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Carenza di Potassio

Il potassio influenza molteplici processi all’interno della pianta: stimola la sintesi delle proteine, regola la traspirazione attraverso il movimento degli stomi. Entra nei processi di produzione delle sostanze profumate e dei colori dei fiori, favorisce la lignificazione dei rami e del tronco degli alberi. I sintomi di carenza di potassio consistono essenzialmente in una clorosi lungo i margini e le estremità delle foglie, che possono arricciarsi ed accartocciarsi in maniera caratteristica. L’ingiallimento delle foglie comincia dal bordo, per estendersi poi anche all’interno. Come per l’azoto e per il fosforo, i sintomi si manifestano per prima nelle foglie vecchie e soltanto in un secondo tempo si hanno delle manifestazioni a carico delle foglie giovani. Tutte le piante possono manifestare fenomeni di carenza per il potassio: il danno provocato dalla carenza porta ad una minore lignificazione del fusto, disgregazione dei tessuti dell’apparato radicale con generale indebolimento della pianta e maggiore sensibilità sia agli stress ambientali che agli attacchi degli altri patogeni. La pianta produce inoltre meno fiori e con colori meno brillanti perdendo così gran parte del suo valore ornamentale e produttivo.

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Carenza di Magnesio

Il magnesio è il componente centrale della molecola della clorofilla e pertanto svolge un’importante funzione nella fotosintesi clorofilliana. Inoltre favorisce la sintesi delle proteine, la trasformazione degli zuccheri, la formazione di pigmenti della colorazione di foglie (caroteni e xantofille) ed attiva numerosi enzimi. La carenza di magnesio si manifesta prima nelle foglie più vecchie, con una clorosi delle aree comprese tra le nervature fogliari principali, che in seguito necrotizzano; le foglie cadono prematuramente. Tutte le piante possono manifestare fenomeni di carenza per il magnesio: molto sensibili a questa carenza sono quelle da frutto, siepi, conifere e gli ortaggi da bacca (pomodoro, melanzana, peperone). La pianta si presenta stentata e ingiallita a partire dalle zone più basse, si ha una caduta precoce delle foglie, che rende la pianta “spoglia” e antiestetica, c’è minore fruttificazione, si formano foglie e fiori piccoli e poco colorati con calo del valore estetico della pianta.

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Carenza di Fosforo

Il fosforo, nella pianta, svolge importanti funzioni plastiche ed energetiche: oltre ad essere un componente essenziale nelle molecole di ATP e ADP, che forniscono energia per tutte le reazioni biochimiche della pianta, partecipa alla costruzione delle membrane biologiche ed è un costituente dei nucleotidi (RNA e DNA). Il sintomo più evidente della carenza di fosforo è dato dalle foglie, che assumono un colore verde-bluastro opaco con sfumature, anche piuttosto evidenti, porporine o bronzee. Spesso anche le nervature fogliari sono pigmentate. La fisiopatia ha un andamento acropeto, cioè dal basso verso l’alto. Tutte le piante possono manifestare fenomeni di carenza per il fosforo, soprattutto gli arbusti ornamentali, le siepi e le piante da frutto, alla ripresa vegetativa, caratterizzata da clima freddo e piovoso. Nella rosa si ha direttamente la caduta delle foglie senza alcun ingiallimento preventivo. Inoltre si ha uno scarso sviluppo dell’apparato radicale, tessuti scarsamente lignificati e, nelle piante floricole, poco eretti. La scarsa lignificazione rende la pianta più sensibile agli attacchi parassitari. Il danno provocato dalla carenza dell’elemento fosforo porta ad una crescita assolutamente ridotta della pianta (nanismo), maturazione tardiva dei frutti, diminuzione della dimensione e della colorazione dei fiori con deprezzamento, per le colture floricole, del valore estetico.

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Carenza di Ferro

Il ferro è il microelemento più importante per le piante: regola i meccanismi di crescita delle piante, interviene in numerosi processi biochimici fra i quali la fotosintesi clorofilliana, la respirazione e, soprattutto, la biosintesi della clorofilla. La maggior parte del ferro delle piante è contenuta nelle foglie: i sintomi di carenza consistono in una clorosi (ingiallimento) molto sviluppata a carico esclusivamente delle foglie più giovani, dovuta ad una inibizione della sintesi della clorofilla. La carenza si manifesta prima sulle foglie apicali (più giovani) per proseguire poi nelle foglie più vecchie: si decolorano e diventano gialle nelle zone internervali; successivamente ingialliscono anche le nervature. La malattia può progredire con la necrosi dei margini fogliari, la caduta anticipata delle foglie e, a volte, la morte della pianta. Tutte le piante possono manifestare fenomeni di carenza per il ferro: molto sensibili risultano quelle da frutto (pesco, pero, albicocco, agrumi), ortaggi, fragola e ornamentali (magnolia, robinia, forsizia, ortensia, rosa) e il tappeto erboso. Le piante presentano una crescita stentata, ridotta fioritura e diminuzione della gradevolezza estetica della pianta.

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Carenza di Azoto

L’azoto nella pianta svolge molteplici funzioni: quella principale è di essere il componente base degli aminoacidi e, quindi, delle proteine. E’ fondamentale pertanto in tutte le fasi di crescita e di sviluppo della pianta, per la formazione delle parti verdi. Il sintomo principale della carenza di azoto è la crescita ridotta delle parti aeree e delle radici delle piante: le foglie giovani assumono un colore verde-giallastro, mentre quelle adulte, comunque di dimensioni inferiori al normale, mostrano una colorazione giallo-aranciato; l’ingiallimento inizia dalla parte basale della pianta fino a coinvolgere le zone apicali (andamento acropeto): le prime foglie a ingiallire sono quindi quelle più vecchie e, solo dopo che la clorosi ha raggiunto in esse uno stadio avanzato, si diffonde anche alle foglie più giovani. Nei casi più gravi le foglie adulte si seccano e muoiono a partire dai bordi, la fioritura è molto ridotta e si ha la cascola dei frutti. Tutte le piante possono manifestare fenomeni di carenza di l’azoto, soprattuto quelle con rapido sviluppo, come il pesco fra gli alberi da frutto, la lattuga fra gli ortaggi e la rosa fra le ornamentali. La pianta cresce in maniera stentata della pianta, la produzione cala e si perde il valore estetico.

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Carenza di Calcio

Il calcio è fondamentale per le piante, perché favorisce i processi fisiologici di accrescimento vegetale. Conferisce, inoltre, resistenza meccanica ai tessuti, svolgendo così un’importante funzione strutturale, in quanto componente essenziale delle protopectine presenti nelle pareti cellulari. In assenza di calcio lo sviluppo radicale è fortemente rallentato e, in taluni casi (es. fagiolino) addirittura inibito. Tutte le piante possono manifestare fenomeni di carenza per il calcio: colpisce le foglie più giovani, che non si sviluppano completamente e ingialliscono, si arricciano e si arrotolano, con successiva necrosi. Nella polpa di frutta e ortaggi compare una caratteristica colorazione scura, mentre la buccia diventa sottile e soggetta a spacchi, creando vie di entrata per malattie funginee come la botrite. Altri sintomi classici sono la scarsa consistenza dei tessuti della pianta, il ridotto sviluppo dell’apparato radicale e la scarsa fruttificazione, con frutti peraltro inadatti alle manipolazioni ed alla conservazione. Patologie nutrizionali molto conosciute sono la butteratura amara del melo e il marciume apicale del pomodoro: le piante presentano una minore crescita e robustezza, sono più sensibili agli agenti climatici ed ambientali, e danno minore produzione di frutti e alterazione della gradevolezza estetica della pianta, molto importante soprattutto nelle colture floricole.

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Ticchiolatura

E’ la più grave malattia crittogamica che colpisce le pomacee, interessando foglie e frutti, più raramente fiori e rametti. Sulle foglie si manifesta con macchie scure bruno-nerastre tondeggianti, con contorni ben delineati, che col tempo confluiscono fino a ricoprirne tutta la superficie, causandone la caduta anticipata. Sintomi analoghi si osservano sui frutti che, se colpiti in fase di accrescimento, si sviluppano con vistose malformazioni e fessurazioni. A seguito di forti attacchi, si verifica una prematura caduta delle foglie, con conseguente riduzione dello sviluppo della pianta e fioritura stentata. Le piante manifestano un generale indebolimento a causa della ridotta attività delle foglie colpite. Si assiste ad una sensibile perdita di produzione e i frutti colpiti in avanzato stadio di sviluppo vengono deprezzati commercialmente. Le piante più interessate sono melo, pero e rosa.

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Septoria

I sintomi con i quali si manifesta questo fungo sono generalmente costituiti da macchie rotondeggianti del diametro di 2-5 mm che compaiono su foglie, fusti e piccioli, più raramente sui frutti. Le alterazioni sono di colore brunastro, con una zona centrale più chiara, nella quale risultano ben evidenti le fruttificazioni del fungo (picnidi), rappresentate da punteggiature nere leggermente in rilievo. La pianta subisce un sensibile rallentamento dello sviluppo e successivo deperimento; forti attacchi su giovani piantine possono causarne la morte. Sul sedano, dove la parte commestibile è rappresentata anche dalle foglie, provoca un considerevole danno. Le piante maggiormente colpite sono il pomodoro, il sedano e il prezzemolo, più sporadicamente il pero.

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Ruggine

Termine generico impiegato per indicare un certo numero di funghi patogeni che colpiscono piante da frutto, ortaggi e fiori con sintomatologie differenziate, ma riconducibili a manifestazioni caratteristiche. Colpiscono principalmente le foglie, sulla pagina superiore delle quali compaiono macchie di colore giallo-aranciato scuro, circondate da un alone più chiaro. In corrispondenza di queste macchie, sulla pagina inferiore, si presentano pustoline polverulente leggermente in rilievo di colore ambrato, come arrugginite (da qui il nome comune del fungo), che diventano nere in stadi avanzati della malattia. Se si presenta durante le prime fasi vegetative può avere esiti molto gravi, che sfociano in un’elevata caduta di foglie, a cui fa seguito un arresto dello sviluppo vegetativo. Attacchi più tardivi causano ingiallimenti e disseccamenti sulle foglie più vecchie. Sulle piante floreali possono essere attaccati anche germogli, piccioli fiorali e fusti erbacei. Le piante principalmente colpite sono pero, liliacee (aglio, porro), fagiolo e diverse floricole fra cui: rosa, garofano, crisantemo e geranio.

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Peronospora

La peronospora è un fungo che attacca foglie, frutti e tutti gli organi verdi della pianta. Sulle foglie si manifesta con chiazze decolorate a forma irregolare, dal tipico aspetto a “macchia d’olio”, che in seguito imbruniscono. Sulla pagina inferiore, in corrispondenza delle macchie, compare una muffa biancastra costituita dai “corpi fruttiferi” del fungo. L’infezione avviene in concomitanza del verificarsi di idonee condizioni di temperatura, elevata umidità e sviluppo vegetativo della pianta. Le foglie subiscono una diminuzione dell’attività fotosintetica con conseguente indebolimento della pianta; nelle orticole i fusti si presentano con striature longitudinali, che sfociano nell’ingiallimento dell’intera parte aerea. I frutti vengono ricoperti di muffa e marciscono, le bacche di pomodoro colpite quando sono ancora verdi cadono prima di arrivare a maturazione. Le piante principalmente colpite sono la vite, il pomodoro e numerose altre piante orticole.

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Oidio – Mal bianco

L’oidio, comunemente conosciuto come “mal bianco”, è un fungo che si distingue per via della muffa biancastra formata dalle sue colonie. Il fungo può attaccare tutte le parti aeree della pianta e, in particolare, i tessuti più teneri: gli organi colpiti si ricoprono di efflorescenze polverulente farinose, che riducono l’attività fotosintetica, indebolendo la pianta. Un forte attacco può provocare deformazioni, accartocciamenti, necrosi e perforazioni fogliari, sino alla completa caduta delle foglie. Possono essere colpiti anche i rami, i germogli, i boccioli fiorali e i frutti, che si indeboliscono e si ricoprono di un denso feltro bianco. Talvolta, come nel caso del melo, i frutti non subiscono grossi danni e sono per lo più limitati ad una rugginosità superficiale. Sulla vite il danno maggiore si rileva a carico degli acini, che rimangono più piccoli e con minor contenuto zuccherino e possono anche spaccarsi, creando così una facile via di penetrazione ad altri funghi (es. muffa grigia). Sul pesco i frutti colpiti tendono a cadere o ad accrescersi con deformazioni. Sulla rosa le foglie si accartocciano e cadono, la pianta deperisce e produce meno fiori, che rimangono piccoli e deformi. Le condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia sono date da temperature intorno ai 18-25°C e in presenza di umidità (primavera-estate). Vengono colpite numerose specie, fra le più comuni troviamo melo, pesco, vite, fragola, diversi ortaggi, piante verdi e fiori.

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Occhio di pavone

Questa malattia colpisce soprattutto l’olivo, creando seri problemi alla coltivazione nelle annate umide e piovose. I sintomi si manifestano sulle foglie con macchie brune rotondeggianti che, crescendo, possono raggiungere circa 1 cm di diametro. Al centro sono di colore chiaro, mentre il margine ha un alone più scuro, tale da farle assomigliare all’“occhio” presente sulle penne della coda del pavone. Le foglie colpite cadono prematuramente, facendo disseccare anche i rami. La riduzione dell’attività fotosintetica delle foglie provoca la debilitazione della pianta, con conseguente diminuzione della capacità produttiva di olive e la riduzione del fattore estetico.

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Monilia

La moniliosi, detta anche “muffa a circoli”, è una patologia provocata da un fungo, che può interessare tutti gli organi aerei della pianta: fiori, rami, foglie, con predilezione per i frutti. L’infezione provoca aree marcescenti di colore scuro, che si ricoprono di una muffa bruno-grigiastra distribuita a piccoli ciuffi, disposti a circolo attorno al punto di penetrazione. I giovani frutticini colpiti marciscono e si ricoprono di muffa; in genere l’infezione interessa i frutti adulti in prossimità della maturazione, che prima marciscono e in seguito rinsecchiscono rimanendo attaccati alla pianta: nel caso di annate particolarmente umide, si osservano danni notevoli alla produzione. Attacchi precoci possono interessare i fiori che, ricoperti di muffa, finiscono per seccarsi, rimanendo attaccati al ramo. Le piante più colpite sono le pomacee e le drupacee.

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Marciumi colletto e radici

I microrganismi fungini responsabili di queste alterazioni colpiscono gli organi sotterranei della pianta (radici e bulbi) e le prime sezioni del fusto a livello del terreno (zona del colletto). L’infezione si manifesta con maculature sparse e l’annerimento delle zone basali, che si ricoprono di un micelio biancastro. Sugli organi legnosi si evidenziano decolorazioni della corteccia con successivo marciume. Nelle tuniche dei bulbi compaiono aree brunastre necrotiche che si ricoprono di muffa biancastra. La malattia è favorita dalla presenza di ferite, da terreno umido e scarse condizioni igieniche. Le giovani piantine, colpite dal marciume, improvvisamente collassano, assumono una posizione sdraiata sul terreno e muoiono. Nelle piante adulte colpisce le radici che, infettate, provocano inizialmente un deperimento, a cui fa seguito l’ingiallimento delle foglie, la loro caduta e infine il disseccamento della pianta. Sono soggette al marciume del colletto e delle radici diverse piante ornamentali e da fiore, che finiscono col perdere completamente di vitalità. Le piante maggiormente colpite sono le orticole e le floreali, giovani arboree in vivaio e tappeti erbosi.

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Mal secco

Questa malattia, che interessa principalmente gli agrumi, è causata da un fungo che provoca infezioni all’interno del legno. All’esterno la malattia si manifesta inizialmente sulle foglie, che ingialliscono partendo dalle nervature principali. Col progredire della malattia si ha il disseccamento della pianta, con andamento dall’alto verso il basso cominciando dai germogli, seguono poi i rami ed infine il fusto. Caratteristica delle piante colpite da mal secco è quella di possedere la chioma ancora verde nella zona bassa, nella quale si hanno anche rami e getti secchi ed interamente defogliati. E’ l’alterazione più grave e dannosa per gli agrumi: forti attacchi portano in breve tempo alla morte della pianta, specialmente se vengono colpite le radici o la base del tronco, con un decorso “fulminante”, tale da rendere inefficaci anche i trattamenti curativi. Viene colpito soprattutto il limone.

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Maculature fogliari

Le maculature sono alterazioni prodotte da numerosi funghi, che possono attaccare le foglie, gli steli e i fiori di molte piante ornamentali. L’infestazione si manifesta con la comparsa di macchie di varia forma (tondeggianti, allungate, irregolari) e colore (giallastre, brune, grigie, nere). Le macchie a volte possono presentare all’esterno degli aloni più chiari o più scuri, mentre al centro si possono notare dei corpuscoli di colore nero. Le parti della pianta colpite da questi patogeni disseccano e a volte si lacerano. Le foglie, a seguito di queste infezioni, ingialliscono, disseccano e cadono prematuramente. Le piante ornamentali maggiormente colpite sono: ciclamino, crisantemo, garofano, zinnia, oleandro, ortensia, peonia, acero, magnolia, pioppo, tiglio, ecc.

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Fumaggine

Con il termine generico di “fumaggini” vengono compresi diversi microrganismi fungini, che si sviluppano sulla pianta in corrispondenza della melata prodotta da insetti, come afidi, aleurodidi (mosche bianche) e cocciniglie: utilizzano per la loro crescita le sostanze zuccherine contenute nella melata. Le colonie fungine si presentano come ammassi nerastri scuri e fuligginosi (da cui la malattia prende il nome). Le fumaggini non danneggiano le piante in maniera diretta, ma indirettamente: ricoprendo con una patina scura le foglie, riducono l’attività fotosintetica, indebolendo le piante. Inoltre, questo rivestimento provoca un danno estetico alla piante e ai frutti che devono essere puliti prima di essere consumati. Vengono interessate foglie, germogli, rametti e frutti di moltissime piante sia erbacee che arboree. Lo sviluppo delle fumaggini è favorito da una forte umidità e da elevate temperature.

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Corineo

Questa malattia fungina si manifesta principalmente a carico di frutti, foglie e rametti. Sulla lamina fogliare compaiono all’inizio chiazze di colore rosso/violaceo con contorno ingiallito, che successivamente imbruniscono, seccano e si distaccano di netto dalla foglia lasciando fori simili ad una impallinatura. I frutti, se colpiti precocemente, presentano piccoli forellini con contorno più scuro; in fase avanzata si osservano tacche di 1-2 mm, ad alone rosaceo, dalle quali fuoriescono secrezioni gommose. Sui rami la malattia genera lesioni e fenditure di varia dimensione da cui esce una sostanza gommosa. Le foglie gravemente colpite riducono la capacità di effettuare la fotosintesi, compromettendo la vitalità della pianta. I frutti, che possono venire completamente ricoperti di macchie, non sono più commestibili. E’ una tipica malattia crittogama delle drupacee, che interessa pesco, albicocco, susino, ciliegio e mandorlo.

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Cancri rameali

Con questo termine si intendono le lesioni di forma ovale, colore scuro e leggermente depresse provocate da funghi che attaccano soprattutto specie arboree, provocando gravi danni a livello degli organi legnosi. I rami colpiti tendono a fessurarsi e a squamarsi, manifestando anche un’abbondante produzione di gomma nelle drupacee e di resina nelle conifere. Si assiste ad un deperimento della pianta con comparsa di numerose foglie secche. Con l’estendersi della malattia fungina può venire interessata l’intera circonferenza del fusto o del ramo interessato, impedendo il normale trasporto dell’acqua, con conseguente disseccamento della pianta. Le piante maggiormente colpite sono gli alberi da frutto, in modo particolare melo, pero, castagno, fico, oltre a ornamentali, pioppo, faggio, cipresso, biancospino e gelso.

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Botrite – Muffa grigia

Questa malattia fungina colpisce le piante da frutto, gli ortaggi e i fiori, penetrando attraverso ferite o lesioni presenti su frutti e fusti. Inizialmente si assiste, sulle piante colpite, alla comparsa di aree leggermente imbrunite, che progressivamente aumentano di dimensioni trasformandosi in marciumi molli. In seguito le zone marcescenti si ricoprono di una fitta muffa di colore grigio, dall’aspetto vellutato. Su alcune piante, come la vite, si assiste ad attacchi alle foglie e ai grappoli con la formazione di aree scure ricoperte di muffa grigia. Nelle orticole come il pomodoro vengono interessati anche i fusti e nelle piante da fiore come la rosa i boccioli colpiti si seccano e si ricoprono di un fitto feltro fungino. Le alterazioni più vistose si osservano sui frutti che, venendo interamente invasi dal fungo, marciscono completamente. Vengono colpite numerose specie, fra le più comuni troviamo melo, pero, pesco, vite, fragola, bulbose, varie orticole e floreali. Un clima fresco e umido, accompagnato da abbondanti annaffiature rappresentano le condizioni ideali per lo sviluppo del fungo.

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Bolla

Malattia fungina che colpisce prevalentemente il pesco, provocando vistosi danni soprattutto a carico delle foglie; in misura minore colpisce anche germogli, fiori e frutti. I primi sintomi si manifestano sulle giovani foglioline con la formazione di bollosità in rilievo sulla pagina superiore. In un primo momento le malformazioni si presentano ingiallite per poi trasformarsi in un colore rossastro-marrore. Le foglie colpite presentano vistose malformazioni che ne riducono la capacità fotosintetica, con conseguente indebolimento e deperimento della pianta e riduzione della produzione di frutti. Forti attacchi nel periodo primaverile-estivo portano alla caduta anticipata delle foglie. I frutti vengono raramente interessati ma, soprattutto se colpiti ancora piccoli, bloccano lo sviluppo e cadono a terra. Il danno da bolla a volte è simile a quello causato da afidi, ma può essere distinto grazie all’assenza degli insetti e della melata da essi prodotta. Altre piante interessate sono il mandorlo e le piante ornamentali del genere prunus, il lauroceraso e le felci. La malattia si sviluppa in situazioni ambientali con basse temperature, accompagnate da pioggia o elevata umidità.

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Antracnosi

L’Antracnosi è una malattia crittogamica che attacca principalmente le giovani foglie, i germogli e i piccioli fogliari. Il fungo penetra nella pianta attraverso le ferite causate dalla caduta delle foglie, o dal gelo. L’attacco nei giovani germogli avviene di solito in primavera, mentre sui rami più grossi può avvenire anche in altri momenti dell’anno; inoltre provoca l’infossamento della corteccia (cancri rameali). La malattia risulta grave nei climi caldi e nelle coltivazioni in serra, dove il patogeno è favorito dalle condizioni climatiche caldo-umide: si conserva nelle fruttificazioni che si formano sui tessuti infetti che rimangono a livello dei residui vegetazionali infetti o nel substrato. L’Antracnosi si manifesta sui piccioli fogliari, su cui compaiono tipiche strozzature necrotiche color rosato, i germogli necrotizzano e si ripiegano ad uncino. Sulle foglie deformate e ispessite, produce macchie necrotiche tondeggianti, che allargandosi ricoprono tutta la lamina (ciclamino, camelia); sul platano la necrosi si sviluppa lungo la nervatura centrale delle foglie con successiva deformazione; sull’ippocastano le foglie attaccate si presentano con macchie clorotiche irregolari tra le nervature oppure marginali, successivamente si trasformano in macchie necrotiche rossastre o rosso-brunastre. In caso di forti attacchi si manifestano defogliazioni. Le piante più interessate sono ciclamino, camelia, noce, fagiolo, platano, ippocastano, fragola.

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Alternaria

Le piante colpite da batteriosi presentano rami con foglie completamente secche, come se fossero state bruciate da una fiamma. La difesa nei confronti di questa malattia è solo di tipo preventivo, facendo attenzione prima di tutto ad acquistare piante sane, poi ai ristagni idrici, alle lesioni degli alberi date da eventi atmosferici o dalla potatura. I trattamenti andranno effettuati in autunno-inverno, prima del risveglio vegetativo o in caso di lesioni agli alberi.

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Batteriosi

Le piante colpite da batteriosi presentano rami con foglie completamente secche, come se fossero state bruciate da una fiamma. La difesa nei confronti di questa malattia è solo di tipo preventivo, facendo attenzione prima di tutto ad acquistare piante sane, poi ai ristagni idrici, alle lesioni degli alberi date da eventi atmosferici o dalla potatura. I trattamenti andranno effettuati in autunno-inverno, prima del risveglio vegetativo o in caso di lesioni agli alberi.

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parassita

Tripidi

Si tratta di piccoli insetti lunghi fino a 2 mm, con corpo stretto e allungato, la cui colorazione varia dal giallastro, al marroncino, al nero in funzione della specie di appartenenza. Vivono a spese delle piante, traendo nutrimento dalla linfa, che asportano praticando punture con un apparato boccale pungente succhiatore. Il danno si manifesta sulle foglie, ma anche sui frutti (es. agrumi) e sui fiori (es. gladiolo). In prossimità delle punture compaiono macchie decolorate argentee; si osservano anche disseccamenti e malformazioni a foglie e frutti. Possono anche trasmettere diverse malattie, tra cui le virosi. In caso di forti attacchi le piante si presentano deperite e non riescono a portare a compimento la fioritura. Si rinvengono principalmente sulla pagina superiore delle foglie di orticole, frutticole, floreali e ornamentali in serra e in pieno campo, nelle regioni a clima mite.

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Tortricidi

I lepidotteri tortricidi, comunemente detti “ricamatori” a causa della tipica sintomatologia, comprendono diverse farfalle di medie dimensioni (8-30 mm), le cui larve vivono parassitarie sulle piante, nutrendosi delle foglie: compiono delle vere e proprie “ricamature”, che legano fra loro foglie attigue, oppure ripiegano su sé stessi i lembi, utilizzando fili sericei. All’inizio della primavera le larve attaccano i giovani germogli, i fiori e successivamente i frutticini allegati, sui quali le rosure rimangono ben evidenti fino al momento della raccolta. Durante il periodo estivo vengono colpite le foglie apicali dei rametti e i frutti, che presentano rosure circolari, localizzate soprattutto nei punti di contatto fra foglie e frutti o tra frutti limitrofi. Forti infestazioni di tortricidi possono portare alla completa perdita della produzione. Le piante maggiormente interessate sono pomacee, drupacee e fragola.

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Tignole

Gli imenotteri tentredini possiedono quattro ali e depongono le uova all’interno dei tessuti vegetali (foglie e fiori), di cui le successive larve si nutrono. Durante la rosione delle foglie le larve si aggrappano in maniera caratteristica con le zampe sull’orlo del lembo fogliare. Nei fruttiferi vengono colpiti in modo particolare i frutti, con preferenza per quelli appena formati: le larve scavano gallerie dapprima superficiali e in un secondo tempo più profonde, fino a raggiungere l’interno, dove formano ampie cavernosità. I frutti, se colpiti in modo lieve, si accrescono ugualmente anche se in maniera irregolare, mentre quelli interessati da gallerie profonde cadono anticipatamente. Su floricole ed ornamentali si hanno danni a carico di germogli e foglie, che si presentano bucherellate su tutta la superficie, lasciando intatte solo le nervature principali. Vengono riscontrati principalmente su melo, pesco, susino, ciliegio, rosa ed ornamentali.

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Tentredini

Gli imenotteri tentredini possiedono quattro ali e depongono le uova all’interno dei tessuti vegetali (foglie e fiori), di cui le successive larve si nutrono. Durante la rosione delle foglie le larve si aggrappano in maniera caratteristica con le zampe sull’orlo del lembo fogliare. Nei fruttiferi vengono colpiti in modo particolare i frutti, con preferenza per quelli appena formati: le larve scavano gallerie dapprima superficiali e in un secondo tempo più profonde, fino a raggiungere l’interno, dove formano ampie cavernosità. I frutti, se colpiti in modo lieve, si accrescono ugualmente anche se in maniera irregolare, mentre quelli interessati da gallerie profonde cadono anticipatamente. Su floricole ed ornamentali si hanno danni a carico di germogli e foglie, che si presentano bucherellate su tutta la superficie, lasciando intatte solo le nervature principali. Vengono riscontrati principalmente su melo, pesco, susino, ciliegio, rosa ed ornamentali.

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Psilla

La psilla vive come parassita sulle piante, di cui succhia la linfa utilizzando un apparato boccale pungente succhiatore. Emette un abbondante liquido zuccherino, chiamato melata, che attira formiche e mosche, delle quali si nutre. Le forme adulte sono di piccole dimensioni (2-3 mm), provviste di ali trasparenti disposte sul dorso; ne esistono due forme: una estiva di colore arancione-marroncina, una invernale di colore scuro. Questi insetti colonizzano i germogli, le giovani foglie, i giovani rami e raramente anche i giovani frutti. In seguito all’asportazione di linfa, la pianta subisce un generale indebolimento, a cui possono fare seguito disseccamenti di rametti e foglie, che finiscono con il cadere anticipatamente. La presenza di melata provoca ustioni alle foglie ed imbratta la vegetazione, attirando l’insediamento di fumaggini. Queste, oltre a rallentare i processi biologici della pianta, ricoprono i frutti rendendone l’aspetto molto sgradevole. Colpisce prevalentemente il pero, in modo particolare le varietà William e Decana, a spese di germogli, fiori, frutti e rametti anche lignificati.

PIANTE COLPITE

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Oziorrinco

L’oziorrinco è un coleottero appartenente alla famiglia dei Curculionidi; gli adulti, lunghi circa 7 mm e di colore nerastro, hanno il tipico rostro allungato e abitudini notturne; le larve sono biancastre con il capo di colore bruno, con un corpo massiccio e tipicamente incurvato a “C”. Il danno maggiore è provocato dalle larve, che penetrano nelle radici, scavandovi delle gallerie fino a spezzarle. Le piante colpite manifestano un accrescimento stentato, con appassimento e avvizzimento finale. Gli adulti provocano caratteristiche erosioni dentellate ai margini delle foglie. Le piante maggiormente colpite sono fragole, piante erbacee, arbustive e arboree, ornamentali e forestali.

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Nottue

Con il nome di nottua si intendono numerosi insetti che si diversificano in base alla coltura che colpiscono. In linea generale, sono tutte farfalle di medio-grandi dimensioni con colorazione dal marrone chiaro allo scuro e abitudini notturne. Le larve, chiamate comunemente “bruchi”, sono tozze con dimensioni di 30-45 mm, di colore variabile dal verde al marrone con diverse tonalità. Si cibano prevalentemente di notte, raramente di giorno, e lasciano escrementi neri di forma rotondeggiante. Le larve compiono erosioni sulle foglie, prima limitate alla pagina inferiore, poi sull’intera lamina, lasciando soltanto le nervature principali e i piccioli. Si assiste, in caso di forti attacchi, a complete defogliazioni della pianta con notevoli difficoltà di sviluppo della stessa. In un secondo momento le larve attaccano anche gli organi sotterranei (bulbi, colletto, radici) della pianta, erodendoli e danneggiandoli, fino anche alla morte della pianta. Sono interessate all’attacco quasi tutte le piante ortive, oltre a numerose erbacee ed arboree.

PIANTE COLPITE

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Mosca della frutta

Con il termine ditteri (insetti con 2 ali) si identificano diversi insetti come le mosche della frutta, che sfruttano le piante come supporto per la deposizione di uova e le cui larve successivamente vivono a spese di frutti e ortaggi. Gli adulti sono delle piccole mosche, che depongono le uova direttamente all’interno dei frutti; in seguito, le larve ne mangiano i tessuti scavando gallerie. All’esterno del frutto il danno si manifesta con un alone leggermente depresso e di colorazione anomala in corrispondenza della galleria, poi queste zone possono marcire. Casi gravi di infestazione possono interessare la totalità dei frutti con la caduta anticipata e la perdita completa della produzione. Le piante maggiormente colpite sono pomacee, drupacee, agrumi, olivo e numerose orticole come pomodoro, cavolo, cipolla, carota e lattuga.

PIANTE COLPITE

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Mosca bianca

Con questo nome vengono indicati diversi insetti, appartenenti alla famiglia degli Aleurodidi, che possiedono ali dalla colorazione bianca disposte a tettoia sul dorso, quando in posizione di riposo (es. Mosca bianca Trialeurodes vaporariorum). Vivono sulla pagina inferiore delle foglie, dalle quali succhiano la linfa e producono un’abbondante melata; quando le foglie vengono toccate, gli insetti si alzano in volo a gruppi ed in modo caratteristico. La melata prodotta, oltre ad imbrattare la vegetazione, costituisce il substrato di crescita per funghi come le fumaggini. In seguito all’attacco si assiste a un generale deperimento delle piante, con foglie che ingialliscono e successivamente disseccano e cadono. Colpiscono un elevato numero di piante, in prevalenza colture orticole, floreali ed ornamentali in serra e pieno campo.

PIANTE COLPITE

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Lumache – limacce

Sono molluschi gasteropodi che si differenziano per la conformazione corporea: le chiocciole possiedono una conchiglia spiralata di natura calcarea, all’interno della quale si ritraggono per proteggersi in caso di pericolo o durante periodi di stasi; le limacce sono simili alle chiocciole ma prive di conchiglia, con corpo di colore marrone rossastro e dimensione variabile dai 7-10 cm, con punte di 13 cm; le lumache sono prive di guscio ma di dimensioni decisamente più contenute. La presenza di questi molluschi è facilitata da terreni umidi e freschi, ricoperti di materiale organico in decomposizione (es. foglie). Si nutrono prevalentemente delle parti giovani e più tenere delle piante come foglie e germogli, che vengono completamente divorati, prevalentemente durante la notte. Vengono colpite tutte le piante da orto e le floreali, in modo particolare se a foglia tenera e succulenta (es. lattuga, cavolo, ecc.).

PIANTE COLPITE

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Larve minatrici

Termine generico utilizzato per indicare le larve di numerosi lepidotteri (le comuni farfalle) dalle ridotte dimensioni (6-8 mm), perciò chiamati anche microlepidotteri. Le larve sono dotate di un apparato boccale masticatore che usano per cibarsi, scavando gallerie tortuose all’interno della lamina fogliare. La forma della mina e il suo posizionamento sulla foglia (pagina superiore o inferiore) varia in base alla specie. Questi parassiti si insediano nella zona immediatamente sottostante l’epidermide, rendendola in un primo momento traslucida o argentata, e facendola in un secondo momento disseccare. Questo causa una riduzione dell’attività fotosintetica, con generale indebolimento della pianta, a cui può fare seguito la caduta anticipata delle foglie. Le piante maggiormente colpite sono pomacee e drupacee, oltre a diverse arboree e ornamentali.

PIANTE COLPITE

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Larve defogliatrici

Questo gruppo di insetti comprende vari tipi di lepidotteri (o farfalle) le cui larve hanno dimensioni di 3-6 cm, sono ricoperte da folta peluria irritante al tatto e vivono spesso riunite in gruppi numerosi o in lunghe processioni (come ad esempio la Processionaria del pino). A volte si manifestano sui rami o nelle parti terminali del fusto, con voluminosi nidi grigi tessuti con fili sericei, che assomigliano ad ammassi di cotone. Le larve colpiscono e si nutrono delle foglie dei rami sulla parte alta della chioma; se l’attacco è grave possono arrivare a defogliare l’intera pianta. Tranne quest’ultimo caso, dove si osserva un deperimento dell’albero, i danni normalmente registrati riguardano ritardi nello sviluppo delle piante coltivate e perdita di estetica per le ornamentali. Vengono colpite svariate latifoglie forestali, conifere (pini ed abeti) ed ornamentali.

PIANTE COLPITE

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Grillotalpa

Il grillotalpa è un insetto terricolo che raggiunge la dimensione di 5 cm di lunghezza, e ha il corpo dotato di una corazza di colore marrone-bruno. E’ provvisto di robuste mascelle e di ampie zampe anteriori, con le quali scava gallerie nel terreno, che lascia all’imbrunire per andare a nutrirsi di notte. Danneggia radici, tuberi, semi in germinazione e giovani piantine, compiendo profonde erosioni. Le piante colpite si presentano indebolite e in breve tempo appassiscono. Ama terreni sciolti e umidi e la sua vita è prevalentemente sotterranea. Indirettamente danneggia la fauna utile del terreno, cibandosi anche dei lombrichi. Si rivela dannoso sia per piante da orto che da giardino, nonché per prati e tappeti erbosi.

PIANTE COLPITE

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Elateridi

Alla famiglia degli Elateridi appartengono diversi coleotteri le cui larve, di dimensioni di circa 2-2,5 cm, possiedono un rivestimento esterno particolarmente coriaceo, tanto da farli soprannominare “ferretti”. Gli adulti possiedono una conformazione dell’addome che, se ribaltati, gli permette di effettuare dei salti per ritornare nella posizione normale. Le larve, dalla colorazione alquanto appariscente (dal giallo all’arancione), vivono prevalentemente nel terreno e si nutrono a spese di radici, bulbi e tuberi, a cui provocano profonde erosioni e gallerie. La perdita di funzionalità delle radici provoca il deperimento alla pianta, a cui può fare seguito il disseccamento. Bulbi e tuberi (cipolle, patate, bulbose da fiore) danneggiati perdono di efficienza riproduttiva e ne viene ridotta la commestibilità. Interessano principalmente le orticole e le estensive, ma non mancano danni a floricole ed ornamentali.

PIANTE COLPITE

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Dorifora

Insetti coleotteri, i cui adulti sono caratterizzati da un dorso a linee longitudinali di colore giallo e nero; le larve sono invece di colore arancio-rossastro, con una tipica linea di puntini neri sui lati. Le uova, di forma cilindrica, sono di colore giallastro e vengono depositate sulla pagina inferiore delle foglie. Il danno è provocato sia dalle larve che dagli adulti sulle foglie: le piante colpite vengono defogliate completamente a scapito della formazione dei tuberi, che rimangono più piccoli e in numero minore. Le piante maggiormente colpite sono la patata, il pomodoro e altre solanacee (peperone, melanzana, ecc.).

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Cocciniglia

Con il termine generico di “cocciniglie” si intende un numeroso gruppo di insetti appartenenti a specie diverse ma con caratteristiche simili. Le forme adulte sono immobili o poco mobili e hanno il corpo ricoperto da un caratteristico “scudetto”, di forma e colorazione variabile da specie a specie: può essere tondeggiante, ovale, a virgola, con colori dal bianco, al grigio fino al rosso-bruno e consistenza cerosa o cotonosa. Vivono a spese delle piante prelevandone linfa ed emettono melata, che costituisce un indice per segnalare la loro presenza. A seguito di forti attacchi le cocciniglie possono arrivare a rivestire completamente rametti e foglie: la pianta si presenta indebolita con ingiallimenti diffusi e disseccamenti fogliari. La melata prodotta imbratta tutta la vegetazione, che successivamente si ricopre di uno strato nerastro (fumaggini) che, nel caso delle foglie, ne riduce ulteriormente la funzionalità. Vengono riscontrate su svariate piante coltivate ed ornamentali, sulle quali vivono a spese di rami, fusti, foglie e frutti a seconda della specie.

PIANTE COLPITE

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Cimice

La cimice verde è un insetto molto polifago diffuso in tutto il territorio nazionale: gli adulti raggiungono in media la lunghezza di 15 mm, hanno forma pentagonale, di colore verde chiaro o verde giallastro, a volte possono presentare anche una punteggiatura marginale rossastra. Il danno si manifesta sulle foglie e sui frutti ed è causato dalle punture, attraverso le quali si nutrono tutte le forme mobili dell’insetto. Sulle foglie, in corrispondenza delle punture si notano delle necrosi localizzate, che possono portare a successivi disseccamenti. Sui frutti, le punture provocano delle punteggiature clorotiche, che si evidenziano nella fase di maturazione della bacca, oltre a trasmettere uno sgradevole sapore. Indirettamente può trasmettere, attraverso le ferite lasciate dagli stiletti boccali, alcune malattie come la batteriosi. Le piante maggiormente colpite sono il pomodoro e molte altre ortive, colture erbacee, arbustive ed arboree (nocciolo), piante ornamentali.

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Cicaline

Sono insetti lunghi 2-4 mm di colore variabile fra il giallognolo e il verde. Il capo è grosso e di larghezza superiore al corpo, con occhi voluminosi disposti ai lati. Le ali, in posizione di riposo, sono ripiegate a tetto spiovente sul corpo. Spiccano salti o brevi voli se vengono disturbate. Possiedono un apparato boccale pungente succhiatore, che utilizzano per sottrarre linfa dai tessuti vegetali. In corrispondenza delle punture, eseguite sulla pagina inferiore delle foglie, il tessuto si decolora. Le foglie successivamente disseccano e cadono anticipatamente, a volte possono presentare accartocciamenti ed arricciamenti. Le punture esercitate sulle nervature ne provocano l’imbrunimento con perdita di funzionalità. Gli escrementi prodotti dalle cicaline, sotto forma di minuscole goccioline nere, possono imbrattare i frutti, che subiscono così un deprezzamento estetico. Vivono prevalentemente a carico delle foglie di orticole, frutticole, floreali ed ornamentali.

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Cavolaia

Gli adulti sono farfalle di colore bianco, con dimensioni fino a 5-6 cm, le cui ali anteriori possiedono caratteristiche macchioline nere. Le farfalle compaiono in aprile-maggio, depongono le uova sulla pagina inferiore delle foglie e dopo circa 15 giorni nascono le larve, che hanno dimensione di circa 4 cm con colorazione giallo-verde, finemente punteggiate in nero: sono le dirette responsabili dei danni provocati alle colture interessate, che si manifesta sulle foglie. Inizialmente provocano rosure solo sulla pagina inferiore, successivamente su tutta la superficie, divorando ampie porzioni della foglia, nervature comprese. Le piante principalmente colpite sono il cavolo e altre crucifere, più raramente altri tipi di ortaggi.

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Carpocapsa

E’ un lepidottero (o farfalla) che nella forma adulta ha una dimensione di 1,5-2 cm e possiede ali di colore grigio cenere, attraversate da striature trasversali più scure. Le larve della carpocapsa sono la causa principale del danno, che risulta essere uno dei più comuni e frequenti sulle pomacee dell’orto-giardino: provocano danni principalmente sui frutti, nei quali penetrano preferibilmente attraverso la cavità calicina, ma non sono rare gallerie di entrata scavate direttamente sulla superficie dei frutti. Una volta penetrate scavano gallerie dirette verso il centro del frutto, per divorare anche i semi. Dall’esterno del frutto la loro presenza è segnalata da rosure ed escrementi che fuoriescono dal foro di ingresso della larva. Colpiscono principalmente melo e pero, ma non mancano infestazioni anche su pesco, susino, albicocco e kaki.

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Afidi

Sono piccoli insetti (fino a 5 mm) conosciuti come “pidocchi”, dalla svariata colorazione (neri, verdi, arancioni, gialli), provvisti di un apparato boccale pungente, grazie al quale si cibano succhiando linfa dai tessuti vegetali, in modo particolare di foglie, germogli e parti verdi della pianta. Producono un liquido di scarto denso e ricco di sostanze zuccherine, che prende il nome di melata: è visibile a occhio nudo su tutti gli organi della pianta come una serie di goccioline appiccicose, che in caso di forte infestazione confluiscono, formando uno strato uniforme e lucente. Sulla melata trovano substrato ideale di crescita una serie di funghi saprofitari che prendono genericamente il nome di fumaggini, a causa dell’aspetto fuliginoso che assumono le superfici vegetali insediate. In seguito all’attacco di afidi, i danni riscontrati sono di natura diretta ed indiretta. Direttamente le punture operate e l’asportazione di linfa causano ingiallimenti e deperimento generalizzato, che possono provocare nei casi estremi la morte della pianta; a volte si assiste ad accartocciamenti fogliari e formazione di galle. Indirettamente la presenza della fumaggine impedisce alle foglie di svolgere regolarmente la fotosintesi clorofilliana, con conseguente rallentamento dello sviluppo e deperimento. Vengono riscontrati su moltissime piante coltivate, ornamentali e spontanee.

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Acari – Ragnetto rosso

Gli acari sono un gruppo di piccoli animali (lunghi al massimo pochi mm, tranne alcune eccezioni come ad es. le zecche) appartenenti alla classe degli aracnidi. Generalmente hanno una forma globosa, più raramente allungata o vermiforme. Svolgono più generazioni all’anno, per cui infestazioni non controllate possono causare danni anche molto rilevanti. Gli acari più pericolosi per le piante sono quelli fitofagi (Ragnetto rosso, Eriofidi e Tarsonemidi) che si cibano sia dei succhi cellulari degli organi erbacei, che dei frutti. Possiedono un apparato boccale di forma particolare atto a prendere, perforare e lacerare i tessuti vegetali. Il principale sintomo è un marcato ingiallimento della pianta; le foglie assumono sfumature bronzee o caratteristiche argentature, possono comparire galle o deformazioni, e possono essere attaccati anche i fiori, con difficoltà nella schiusura dei boccioli. La presenza degli acari in genere si evidenzia con la comparsa di residui ragnatelosi sulla pagina inferiore delle foglie. Gli acari attaccano tutte le piante verdi, principalmente i fruttiferi, le orticole ma anche le piante ornamentali e le floricole (crisantemo e ciclamino in particolare).

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Prendersi cura della Stella di Natale dopo le feste

Come ogni anno, durante le festività qualche amico o parente ci ha regalato una Stella di Natale, pianta bellissima che esprime pienamente la gioia e l’allegria dello spirito natalizio, ma adesso come fare per far sopravvivere la nostra Stella di Natale oltre le feste? La nostra stella di Natale, una volta passate le festività, spesso perde la sua sfolgorante bellezza, con le foglie ormai ingiallite, accartocciate ed imbruttite dopo qualche settimana viene accantonata e nel peggiore dei casi buttata. Ma c’è un modo per conservare a lungo questa pianta così allegra e colorata e magari (perché no) farla arrivare al Natale dell’anno successivo? Vediamo insieme come!

Durante le feste

La Stella di Natale conosciuta come Poinsettia, è una pianta ornamentale originaria dal Messico, con brattee colorate di rosso, che con le giuste accortezze si mantengono a lungo soprattutto se vivono in ambienti freschi (18 °C è l’ideale) e luminosi. Teniamola quindi in una stanza non eccessivamente riscaldata, lontana dai correnti di aria fredda, possibilmente vicino a una grande finestra ma non esposta direttamente al sole: possiamo metterla sul terrazzo chiuso, sul pianerottolo o in una stanza fresca. La pianta richiede una posizione luminosa, ma non per troppe ore al giorno, ha infatti bisogno anche di stare abbastanza tempo al buio (infatti d’inverno le ore di luce sono poche) per poter mantenere le foglie rigogliose e colorate. Non innaffiatela troppo: tastate con le dita il terriccio e bagnate solo se lo sentite quasi del tutto asciutto, eliminando l’eventuale acqua ancora stagnante nel sottovaso dopo mezz’ora dall’innaffiatura. Rocrdatevi soprattutto di concimare ogni 10-12 giorni con Asso di Fiori, arricchito con microelementi che prevengono carenze e debolezza vegetativa.

In primavera ed estate

Alla fine dell’inverno, la pianta perderà le sue foglie colorate, questo spesso ci porta a pensare che la pianta non stia sopravvivendo. In realtà, questa defogliazione è fisiologica, e completamente normale. Interveniamo potando gli steli della pianta a circa 15 cm da terra. Attenzione alla fuoriuscita di lattice dalla pianta, che a contatto con la pelle può risultare irritante! Spostiamo la nostra pianta in una zona ben illuminata con temperature miti e mai esposta al sole diretto che potrebbe scottarla!

Con l’arrivo dell’estate, la pianta inizierà a sviluppare dei nuovi germogli. Procediamo a rinvasare la pianta in un vaso più capiente con del terriccio fresco, come il Torfy Terriccio Universale, ed annaffiamola regolarmente. In questa fase di crescita la Stella di Natale necessita di moltissimi nutrienti, quindi continuiamo a concimarla ogni 10-12 giorni con Asso di Fiori, in associazione con Bio Oro, specialità biostimolante, ideale per apportare sostanza fondamentali per la crescita delle piante.

Dall’autunno per arrivare a Natale

Con l’arrivo dei mesi freschi, in autunno spostiamo le nostre stelle di natale nelle zone fresche della casa, come consigliato precedentemente, sulle scale oppure in terrazza. Assicuriamoci però che la pianta abbia una posizione luminosa, ma allo stesso tempo, garantendo almeno 12 ore di buio alla pianta. Facendo così, verso l’inizio di Dicembre le brattee inizieranno a colorarsi di rosso, e per le feste natalizie la pianta si presenterà in tutto il suo splendore.


Tre arbusti da piantare in inverno

Ligustro: è una pianta super resistente che non chiede attenzioni, è sufficiente innaffiare nei periodi asciutti e potare due-tre volte l’anno. Le piantine crescono rapidamente, vanno piantate utilizzando Cifo Terriccio Universale: contiene anche perlite, che favorisce il drenaggio e l’areazione, e un dosaggio di concime che assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento.

Rododendri e azalee: splendidi arbusti con fioritura primaverile, sono ideali per i giardini con clima fresco. Per il trapianto occorre impiegare Cifo Terriccio specifico per piante acidofile, che contiene una miscela di torba acida di sfagno, torba nera, concime e argilla per ottenere una struttura ottimale ad elevata porosità, ritenzione idrica e areazione delle radici.

Oleandro: pianta straordinaria e ideale per le zone esposte al pieno sole, al vento e al caldo. Resiste bene alla siccità ma per migliorare il mantenimento di umidità nel suolo è consigliabile stendere, intorno al fusto, uno strato di Cifo Corteccia di pino marittimo, che riduce l’evaporazione e impedisce lo sviluppo di infestanti oltre ad essere coibentante per le radici, nei confronti del caldo e del freddo.


Piante da regalare per Natale

Giungiamo alla termine di quest’anno così insolito e difficile per molti di noi. Il 2020 ci ha messo a dura prova: abbiamo affrontato molte difficoltà, dovute anche alle tante restrizioni che ci hanno allontanato dai nostri cari, allo stesso tempo però ci ha insegnato l’importanza dello stare vicino alle persone a cui vogliamo bene e ci ha fatto scoprire nuove abitudini.

Quest’anno per le festività non potremmo riabbracciarci ancora, ma abbiamo pensato di proporvi 3 piante da regalare per Natale, che portino il calore dell’atmosfera natalizia ai vostri cari. Cifo augura a voi e alle vostre famiglie di trascorrere dei giorni di riposo e serenità durante le feste, e che finalmente l’anno nuovo possa portare fortuna e felicità!

La Stella di Natale

Non esiste una pianta che sappia esprimere la gioia e l’allegria più della stella di Natale. Le brattee colorate si mantengono a lungo se vive in ambiente fresco (18 °C è l’ideale) e molto luminoso. Non innaffiatela troppo: tastate con le dita il terriccio e bagnate se lo sentite quasi del tutto asciutto, eliminando l’eventuale acqua ancora stagnante nel sottovaso dopo mezz’ora dall’innaffiatura. Concimate ogni 10-12 giorni con Asso di Fiori, arricchito con microelementi che prevengono carenze e debolezza vegetativa.

Il Ciclamino

Tipico del periodo autunno-invernale, il ciclamino ci regala delle fioriture coloratissime da novembre a marzo. La pianta predilige ambienti molto luminosi, ma non esposte al sole diretto, con una temperatura intorno ai 10-15 °C e in ambienti ben aerati. L’aria asciutta o le temperature troppo elevate dei termosifoni possono contribuire ad appassire i fiori. I fiori e le foglie appassiti devono essere eliminati dall’attaccatura sul tubero, per evitare che parti residue di fusti o piccioli possano marcire e danneggiare l’intera pianta. Per una fioritura ricca anche l’inverno successivo, utilizzate il concime specifico Concime Liquido per Acidofile che favorisce i principali processi biologici, intensifica la fioritura allungandone la durata e conferisce ai fiori colori vivi e brillanti.

Cactus di Natale

I fiori di questa pianta sbocciano proprio durante il periodo natalizio, e regalano fioriture bellissime da dicembre a gennaio. È importante posizionare la pianta in una zona al riparo sia dalle correnti d’aria che dalle fonti di calore, per assicurare una fioritura prolungata. Non ama le temperature basse, l’ideale è intorno ai 20°C, lontana dai raggi diretti del sole. Trattandosi di una cactacea, utilizzate il Concime Liquido per Piante Grasse per garantire una nutrizione completa della vostra pianta.

Per garantire la giusta nutrizione alle vostre piante utilizzate un concime specifico, abbinato ad Algatron, specialità a base di alghe marine brune in grado di intensificare le difese naturali da stress ambientali di natura termica e idrica, tipici del periodo invernale con i riscaldamenti accesi, la mancanza di umidità dell’aria e i correnti di aria fredda.

Cifo augura un sereno Natale a Voi e alle Vostre famiglie


Il segreto di un giardino sano e rigoglioso

Un giardino sano parte da un terreno ricco, di colore marrone scuro e friabile, fondamentale per avere piante prosperose e con uno sviluppo rigoglioso. Quando il nostro terreno è in buona salute, ecco che lo vediamo più produttivo e ricco di vita: in sintonia con la natura.

Lombrichi, api e altri insetti utili, che vivono sia nel terreno sia fuori, sono i nostri alleati per garantire la salute e la bellezza di tutte le nostre piante da orto, da frutto e da giardino.

Possiamo immaginare il terreno come “l’intestino” della pianta, dove i microrganismi viventi riciclano le sostanze nutritive rendendoli disponibili per le piante, che insieme all’acqua, ossigeno, minerali e sostanza organica rappresentano gli elementi essenziali per lo sviluppo delle piante.

I numerosissimi processi che avvengono nel suolo giocano un ruolo importante anche nella salute delle piante, rafforzandole, promuovendo il funzionamento del loro sistema immunitario e rendendole più resistenti. È quindi importantissimo prendersene cura, eseguendo lavorazioni periodiche: vediamo insieme in quali momenti è consigliabile intervenire!

Prepariamo il terreno in autunno-inverno

In autunno e in inverno le giornate hanno un minor numero di ore di luce, le temperature sono più fresche e le piante entrano in una fase di riposo vegetativo. In questo periodo occorre pensare a migliorare e arricchire il terreno con la nutrizione autunnale, per renderlo generoso in vista della nuova stagione produttiva.

Prima di tutto, per avere un giardino sano e rigoglioso, è importante ripulire il terreno asportando le foglie cadute e resti vegetali, così potremo evitare fenomeni di marcescenza. Poi occorre zappare delicatamente, per smuovere la crosta superficiale e favorire così non solo l’assorbimento del concime, ma anche la respirazione radicale e il drenaggio dell’acqua, riducendo il rischio di formazione di pozzanghere.

Il materiale organico può aiutare a migliorare qualsiasi suolo, indipendentemente da quanto sia povero di partenza. Cospargete il terreno, in modo omogeneo con TOP N, innovativo concime organico in microgranuli: ciascun microgranulo contiene un’elevata percentuale di aminoacidi e sostanze nutritive naturali che agiscono positivamente sulla fisiologia della pianta, promuovendo la formazione di nuove radici anche nella fase autunnale e invernale. La ricca presenza di azoto a lenta cessione garantisce una nutrizione idonea per questa fase stagionale, preparando le piante al successivo risveglio primaverile con rinnovata energia.

Diamo energia al risveglio vegetativo

Quando terminerà il periodo di riposo invernale e arriverà la primavera le piante inizieranno a riprendere vitalità ecco dunque la fase del risveglio vegetativo. Se la terra dovesse essersi molto indurita, iniziamo pure a lavorarla in superficie spezzando con la zappa le zolle grossolane.

Dare sostanza organica al terreno è un’operazione che aumenta immediatamente la fertilità: arricchiamo allora, lo strato superficiale con BIOTRON S, specialità a base di Leonardite, sostanza umificata e contenente acidi umici e fulvici. È la soluzione ottimale per aumentare la fertilità del terreno: rende gli elementi nutritivi maggiormente disponibili per le piante, aumenta la capacità di assorbimento delle radici, favorisce lo sviluppo dei germogli e intensifica la colorazione dei fiori, consentendo così uno sviluppo più armonioso della pianta contribuendo al raggiungimento di un giardino sano che ci ripagherà di tutti gli sforzi compiuti.

Per stimolare le nostre piante durante il risveglio, utilizziamo ALGATRON, specialità a base di alghe marine brune, che, grazie alle sostanze naturali, di cui è costituito, influenza positivamente la germinazione e lo sviluppo radicale, intensificando le difese naturali da stress ambientali di natura termica e idrica, oltre a favorire l’accrescimento e la maturazione di frutta e ortaggi.

Nutriamo durante la semina e trapianto

Durante le operazioni di semina o trapianto, apportiamo il nutrimento necessario con un concime organo-minerale come il Concime Granulare per Piante da Orto e da Frutto. Questo concime, a base di azoto organico, fosforo naturale e potassio, ha la particolarità di essere a cessione “modulata”, di rilasciare, quindi, gli elementi nutritivi in funzione alle specifiche esigenze delle piante, nelle diverse fasi del ciclo colturale. In questo modo potremo sostenere lo sviluppo dell’apparato radicale e la fertilità del terreno.

Ma cosa fare per migliorare la reazione delle nostre piante agli stress e alle malattie? Ricordiamoci che una pianta che cresce in un suolo fertile e biologicamente attivo, risulterà più robusta nei confronti di situazioni di stress o di malattie e noi possiamo aiutare a potenziare le difese naturali delle nostre piante con l’aiuto di CIFO PROPOLI, a base di propoli di altissima purezza e qualità, infatti non solo attiva le difese naturali delle piante nei confronti di patogeni, ma grazie alla propoli contenuta attira anche gli insetti utili, indispensabili in un giardino sano e rigoglioso.


Coltivare in inverno: l’orto in serra o sotto tunnel

I mesi invernali, sono spesso considerati come momento di riposo, per gli agricoltori, ma con le giuste accortezze, possiamo continuare a coltivare il nostro orto in serra o sotto tunnel anche in questo periodo, ottenendo così delle ottime raccolte di verdure invernali!

Piante da coltivare

Nell’orto in serra invernale, possiamo coltivare ortaggi come i cavoli, broccoli, patate, carote, lattuga e spinaci. Queste verdure stagionali hanno bisogno di una temperatura fra i 7 e i 12 gradi di notte e tra i 10 e i 20 gradi di giorno, per questo è ideale crescerli in serra in inverno. Le piante tuberose possono essere messe a dimora in grossi sacchi fatti appositamente per coltivarle fuori dalla terra gelida e per mantenere la temperatura giusta.

Possiamo continuare a coltivare anche le erbe aromatiche, il coriandolo e prezzemolo per esempio resistono abbastanza bene anche al freddo. Nei giorni più freddi e bui potrebbero rallentare un po’ la loro crescita, ma torneranno rigogliosi appena le temperature torneranno a salire.

Nutriamo i nostri ortaggi con un nutrimento specifico, utilizziamo il Concime Granulare per Piante da Orto e da Frutto. Il prodotto è consentito in agricoltura biologica ed è importante per sostenere lo sviluppo dell’apparato radicale e la fertilità del terreno, favorendo l’assorbimento degli elementi nutritivi da parte della pianta.

Aiutare lo sviluppo degli ortaggi

Per migliorare e accelerare lo sviluppo degli ortaggi, anche nelle prime delicate fasi di crescita, utilizziamo Algatron, specialità a base di alghe marine brune, che influenza positivamente germinazione e sviluppo radicale, intensifica le difese naturali da stress ambientali di natura termica (escursioni termiche date da situazioni prolungate di gelo) e idrica (carenza di acqua nel substrato), favorisce l’accrescimento e la maturazione di frutta e ortaggi.

Controllate spesso le piante del vostro orto in serra, per compiere le operazioni necessarie, come la rincalzatura al piede e la legatura del fogliame, che consente per esempio di mantenere sodo e croccante il cuore di lattughe invernali.

Potenziare le difese naturali

Occorre fare molta attenzione agli attacchi di parassiti e di malattie fungine o virali, che si propagano facilmente nell’ambiente chiuso, umido e poco aerato di serre e tunnel. Per prevenire il problema è indispensabile utilizzare regolarmente Cifo Propoli, che potenzia le difese naturali proteggendo gli ortaggi dall’eventuale formazione di muffe o ingresso di patogeni. L’applicazione a scopo preventivo si fa con nebulizzazione sul fogliame ogni 15-20 giorni. Per aumentare le difese naturali delle piante nei confronti dei patogeni e parassiti, consultate la nostra gamma Barriera Naturale.

Lasciare riposare il terreno

Non scordiamoci delle parcelle dell’orto rimaste vuote, che vanno zappettate e ripulite con cura da tutti i detriti vegetali. Concimate con Biotron S, specialità biologica a base di Leonardite, sostanza umificata contenente acidi umici e fulvici. Biotron S aumenta la fertilità del terreno, che sarà pronto per accogliere i nuovi ortaggi a fine inverno. Le parcelle vuote vanno coperte con un telo di non-tessuto tenuto fermo da sassi o mattoni.


Piante in autunno… fiori e foglie per gli ambienti outdoor

Arriva l’inverno, e con sé le giornate fredde con poche ore di luce. La maggior parte delle piante in autunno saranno già entrate in riposo vegetativo, per superare le temperature rigide e lo stress idrico che arriveranno con le gelate invernali. Ma non abbandonate il terrazzo e il giardino al grigiore dell’inverno! Ci sono piante che riescono a portare bellezza e colore anche in questo periodo, vediamole insieme!

Cavolo ornamentale

Il cavolo ornamentale non è commestibile, ma grazie alle sue foglie particolari dai colori accesi si presta molto per una funzione decorativa. Le varietà sono tante i mix di colori vanno dal verde e bianco, verde e rosa, verde e viola, e sono ideali per aggiungere una sfumatura diversa alle aiuole e ai vialetti, ma anche nei vasi. Sopporta bene le temperature sotto 0°C, ma non superiori ai 15°C. Per assicurare uno sviluppo rigoglioso, consigliamo di utilizzare il Concime Idrosolubile Universale in grado di fornire un nutrimento completo ed equilibrato.

Ciclamino

Il ciclamino è una pianta tuberosa, piccola e resistente al freddo dell’inverno. È caratterizzata dalla fioritura colorata che inizia, per queste deliziose piante, in autunno e può durare tutto l’inverno. La pianta va posizionata in luoghi molto luminosi, ma senza esporla al sole diretto, e in giardino è in grado di resistere a temperature intorno ai 5°C. La pianta non va annaffiata spesso, controllate sempre l’umidità del terreno prima di irrigare. Utilizzate il concime specifico per Piante Acidofile associato ad Algatron, specialità a base di alghe marine brune, per aiutare la pianta ad intensificare le difese naturali da stress ambientali di natura termica e idrica, ideale per il periodo invernale.

Erica

Una pianta tipica del periodo invernale, l’erica è molto diffusa grazie ai colori allegri che regala con i suoi fiorellini ornamentali. È consigliabile trapiantare le piante subito dopo l’acquisto, utilizzando del terriccio specifico come il Torfy Terriccio Specifico per Acidofile. Collochiamo l’erica in un luogo fresco e luminoso, lontano dai raggi diretti del sole in quanto mal sopporta il caldo intenso. Manteniamo il terreno umido, ma evitando i ristagni d’acqua che possono essere dannosi per la pianta.

Agrifoglio

L’agrifoglio è un arbusto sempreverde, ideale per creare cespugli e siepi, che produce piccoli fiori bianchi o verdi. Esistono sia piante maschili sia piante femminili di agrifoglio, e se entrambi sono presenti, quella femminile produce delle bacche rotonde solitamente di un colore rosso vivace. In genere queste piante prediligono un terreno leggermente acido, e non amano essere annaffiate troppo con l’acqua del rubinetto in quanto rende il terreno più alcalino. Questo porta le piante a soffrire di clorosi ferrica, che porta all’ingiallimento delle foglie. Consigliamo di utilizzare un concime arricchito di ferro come il Concime Granulare Universale Blu per garantire un colore verde intenso della pianta.

Mantenimento

Per tutte le piante da esterno è bene effettuare il trapianto dopo l’acquisto, utilizzando Premivit Terriccio Rinvigorente, che aiuta a prevenire e combattere i sintomi di stress e deperimento anche legati a cause ambientali. Sempre per rinforzare le piante contro gli stress invernali è consigliabile usare Sinergon Plus, specialità rigenerante ideale per favorire il recupero delle piante debilitate.

Per migliorare la protezione dal freddo delle radici per le piante in autunno e in inverno, è bene spargere al piede delle piante uno strato di Cifo Corteccia di pino marittimo, che al ruolo decorativo aggiunge un’azione termo-isolante: in inverno protegge le radici dal gelo, in estate dal sole diretto, e impedisce lo sviluppo di malerbe.


Un giardino ipoallergenico alla portata di tutti

Sei allergico alle piante da giardino ma non vuoi rinunciare ai piaceri del giardinaggio? Non lasciare che il pensiero del polline ti impedisca di godere di tutti i benefici che il giardinaggio ha da offrire. Con la corretta cura e la coltivazione di piante adatte, puoi creare un giardino ipoallergenico che allevierà tutte le ansie primaverili.

La riproduzione nelle piante

Per chi soffre di allergie, i livelli di polline all’aria aperta possono dare parecchio fastidio: occhi gonfi, starnuti e mancanza d’aria. Il polline viene prodotto dall’apparato riproduttivo maschile delle piante, mentre l’apparato femminile produce semi e frutti. Il polline dal fiore maschile deve viaggiare fino a quello femminile per fertilizzarlo, così che possa produrre semi.

Le piante si riproducono in modi diversi:

  • Con fiori bisessuali che hanno sia gli elementi maschili sia femminili nello stesso fiore;
  • Piante monoiche portano sulla stessa pianta sia fiori maschili sia fiori femminili;
  • Le piante dioiche invece si dividono tra piante con soli fiori maschili e piante con soli fiori femminili.

Alcune piante possono essere sterili, e quindi non producono affatto polline. Queste piante, insieme a quelle che producono poco polline e le piante dioiche femmine solo ideali per un giardino ipoallergenico.

No ai tappeti erbosi

Una delle principali cause di allergie in giardino è il prato che va in fiore a primavera. Indubbiamente il tappeto erboso è il preferito degli animali domestici, ma può causare parecchio fastidio a chi soffre di allergie. È consigliabile iniziare con lo sfalcio fin da marzo e mantenere il manto curato, ma sarebbe meglio ancora scegliere un altro tipo di tappezzante come la dichondra o il trifoglio nano. Potete mantenere il vostro prato rigoglioso utilizzando Sinergon Plus dopo ogni sfalcio e utilizzando il Concime Granulare per Prato per nutrirlo in modo completo.

Crea una barriera

Il polline viaggia con il vento, e secondo uno studio americano può percorrere oltre 1600 km in 36 ore. Purtroppo è difficile poter eliminare tutto il polline dall’aria, ma possiamo creare una barriera naturale intorno al nostro giardino. Scegliendo piante da siepe di basso impatto allergenico, questi possono fungere da trappole per catturare il polline prima che essi possano arrivare in giardino con il vento. Create una barriera con piante come viburno, azalea, e scegliete le piante femmine di myrica o pittosporo. Per nutrire in modo completo le tue piante, ti consigliamo di utilizzare il Concime Idrosolubile per Siepi e Piante Verdi

Pianta degli alberi

Esistono molti alberi che producono poco polline, e quindi sono da preferire in un giardino ipoallergenico. Moltissime specie da fiore e frutto sono ideali da scegliere, come il melo, pesco, ciliegio oppure magnolia e paulownia. Mantenete il terreno fertile con Biotron S, specialità a base di Leonardite, sostanza naturale ricca di Humus. In associazione utilizzate il Concime Granulare per Piante da Fiore e da Frutto, per fiori più colorati e frutti più saporiti.

Fai fiorire il tuo giardino

Sono da preferire fiori che liberano nell’aria pochissima polline e attirano gli insetti impollinatori, evitate invece fiori di graminacee o fiori molto profumate in quanto potrebbero scatenare delle reazioni. Potete scegliere tra tantissimi fiori bellissimi come geranio, petunia, agapanto, garofanino e tanti altri. Potete garantire una fioritura ricca, colorita e duratura con Asso di Fiori, l’originale concime concentrato che potete applicare sia al terreno sia per via fogliare. Nella fase di sviluppo dei boccioli e durante la fioritura, associate l’uso di Bio Oro, specialità biostimolante per garantire lo sviluppo dei tessuti nuovi.

 


Rigenerare il prato a fine estate in 5 passaggi

Siamo finalmente alle porte dell’autunno e arriva come ogni anno il momento di rigenerare il prato dopo il caldo estivo. L’arrivo dell’autunno porta con sé giornate fresche, umidità ma anche un sole ancora in grado di scaldare il terreno. La combinazione di questi elementi rende l’autunno il momento ideale per occuparci del nostro prato, dopo il caldo dell’estate e gli inevitabili stress da siccità che colpiscono anche i manti erbosi più curati. Nei mesi di settembre e ottobre dedicatevi alla semina di nuovi prati e al risanamento di quelli esistenti, in questo modo garantirete le risorse necessarie per affrontare l’inverno. Vediamo insieme come fare!

Pulizia e primo taglio

Controllate bene tutto il prato e osservate se ci sono zone che richiedono interventi particolari. Con l’aiuto di un rastrello, pulite bene il vostro giardino, rimuovendo foglie morte e rametti che si sono depositati durante i mesi estivi. Procedete con il taglio dell’erba che vi permetterà di osservare meglio il prato e di individuare le cure necessarie. Il primo taglio dovrebbe essere effettuato un po’ più alto, e abbassato poi nei tagli successivi.

Arieggiatura

Con il passare del tempo, sul giardino si deposita uno strato, chiamato feltro, composto da residui vegetali induriti e compattati. Questo strato può aiutare durante i mesi caldi a limitare l’evaporazione dell’umidità, ma non deve diventare troppo spesso perché poi non lascerà penetrare la pioggia e l’aria, rischiando così di soffocare il terreno. Procedete dunque a passare con l’arieggiatore-scarificatore per “grattare” la superficie indurita del suolo e asportare il feltro.

Risemina

Una volta pulito tutto il manto erboso e rimesso in ordine, Innaffiate moderatamente e spargete Cifo Terriccio specifico per prato – Linea Torfy per creare le condizioni idonee alla trasemina. Utilizzate preferibilmente un mix di semi del tipo “da rigenerazione” oppure lo stesso tipo di semi utilizzati inizialmente per il prato, infine coprite con un velo di terriccio. Ricordate di mantenere il terreno umido anche nei giorni successivi per permettere ai semi una corretta germinazione.

Nutrizione

La nutrizione autunnale è essenziale per lo sviluppo di un manto erboso sano, folto e di colore verde intenso e brillante. Se l’erba già esistente era pallida e debole, durante la trasemina potete distribuire Cifo TOP N per ottenere un maggiore sviluppo dell’erba esistente e per favorire la nascita e irrobustimento dei semi utilizzati per la rigenerazione. Quando le sementi avranno iniziato a crescere, nutrite periodicamente il manto erboso con Cifo Concime Granulare per Prato. Prima delle gelate invernali distribuite il Cifo Concime Granulare per Prato e Piante da Giardino, che grazie alla specifica formula “lento effetto” assicura una disponibilità costante ed equilibrata di elementi nutritivi, per un periodo di circa 3-4 mesi, preparando quindi il manto erboso al risveglio dopo il riposo invernale.

Mantenimento

È importante mantenere il prato in ordine con tagli periodici e annaffiature frequenti. In questo modo permetterete al prato di assimilare tutti i nutrienti necessari per uno sviluppo rigoglioso e favorendo l’infoltimento del manto. Dopo ogni sfalcio potete irrigare il terreno con Cifo Sinergon Plus, specialità rigenerante che favorisce il recupero delle piante debilitate e migliora l’assorbimento dei nutrienti. Prima del riposo invernale, lasciate l’ultimo taglio leggermente più alto per non esporre le radici all’azione dannosa delle prime gelate ed evitate di calpestare il prato coperto di brina o dal gelo per evitare rotture della pianta.

 


Piante a fine estate, come prendersene cura

Le lunghe settimane d’estate di caldo bollente, hanno messo a dura prova i nostri giardini e balconi. Infatti, le nostre piante a fine estate hanno bisogno di ulteriori attenzioni: anche se sono state irrigate correttamente, le temperature molto elevate possono averle stressate.
Ecco alcuni utili consigli per rinnovare l’energia e conservare bellezza in terrazzo e giardino.

Le piante

Purtroppo non tutte le piante superano il caldo torrido dell’estate, lasciando così dei vuoti antiestetici nelle aiuole e nelle fioriere del balcone. Potete però, coltivare delle piante che raggiungano il massimo della loro bellezza in questo periodo, regalando il meglio da fine estate all’autunno come le dalie, lantane, girasoli e fuchsie. Coltivatele in vaso, i contenitori infatti, offriranno il vantaggio di poter essere spostati per “riempire” gli eventuali vuoti, o per decorare piacevolmente le zone di sosta e di relax all’aperto.
Potete rinvigorire piante come i gerani, tagete, plumbago e tante altre, sostituendo in superficie il terriccio vecchio oppure rinvasandole completamente, utilizzando Cifo Premivit Terriccio Rinvigorente, ottimo per tutti i tipi di piante. La peculiarità di questo terriccio è di rinvigorire le piante quando presentano sintomi di stress o deperimento, stimolando lo sviluppo delle radici, con conseguente maggior assorbimento dei nutrienti e quindi maggior vigore a favore delle piante debilitate. Nutrite le piante in modo completo ed equilibrato con Cifo Asso di Fiori per riequilibrare i nutrienti consumati per la crescita e l’emissione di nuovi fiori nel periodo estivo.

L’orto

A fine estate anche l’orto richiede attenzioni. I pomodori e altri ortaggi estivi terminano il loro ciclo produttivo: è tempo di allestire le nuove aree dedicate al raccolto autunnale e invernale. Se decidete di partire dalle piantine pronte, trovate in questo periodo una buona scelta di verdure che maturano nelle prossime settimane o mesi. Prevedete di disporre un telo ombreggiante dopo il trapianto, perché il sole della tarda estate potrebbe ancora disidratarle. Il telo sarà utile anche per proteggere da temporali e grandinate di fine estate.
Conviene preparare il terreno destinato ai nuovi ortaggi; se questo è già morbido e fertile, sarà sufficiente una fresatura a mano, in caso contrario occorre vangare leggermente per eliminare la crosta superficiale. Incorporate nel terreno Biotron S, specialità a base di Leonardite, sostanza naturale ricca di humus. È ideale per aumentare la fertilità del terreno e favorisce lo sviluppo radicale delle piante.

Irrigazione e Nutrizione

Il periodo di passaggio tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno comporta un forte rischio di stress. Da un lato per il caldo ancora intenso e la rapida disidratazione del terreno, dall’altro per gli sbalzi di temperatura in occasione di burrasche tardo-estive e l’arrivo delle prime notti fredde. Provvedete per tempo utilizzando Algatron, specialità 100% naturale a base di alghe marine brune. È ideale per intensificare le difese naturali da stress ambientali di natura termica e idrica. Infatti l’irrigazione è un elemento chiave a fine estate! Deve essere abbondante e regolare ma non eccessiva, evitando la formazione di pozzanghere e calando gradualmente la quantità e la frequenza quando il clima diventa più umido e più fresco. Inoltre, Algatron intensifica le difese naturali da squilibri nutrizionali, gli sbalzi di temperatura e, favorisce l’accrescimento e la produzione di nuovi boccioli.


Un giardino senza ospiti indesiderati: le zanzare

Avere un giardino senza ospiti indesiderati è il desiderio di chiunque abbia uno spazio verde, ma la lotta alle zanzare diventa di anno in anno sempre più difficile, principalmente a causa del cambiamento climatico: gli inverni diventano sempre più brevi e meno freddi. A inizio estate, quando le temperature iniziano ad alzarsi, questi insetti depositano le loro uova che una volta schiuse diventano larve e proliferano in pozzanghere, ristagni d’acqua, a bordo piscina e invadono tutto il giardino, rovinando, una volta adulte le nostre serate all’aperto. È importante non abbassare la guardia nemmeno a fine estate, perché nel mese di settembre, in molte zone del nostro paese questo insetto raggiunge il massimo dell’infestazione.

Ecco qualche consiglio per combattere quest’ospite indesiderato e per godere al massimo le nostre ultime serate all’aria aperta.

Le piante antizanzara

Coltivate piante antizanzare da balcone e giardino che possono contribuire ad allontanare questi fastidiosi insetti. Alcune piante, come la citronella, la lavanda, il geranio profumato, la calendula e la lantana, grazie alle essenze che contengono le loro foglie e i loro fiori, risultano fastidiose a questi insetti. Certamente non sono potentissime, ma aiutano e donano un profumo gradevole alle zone frequentate oltre a donare un tocco di personalità alle vostre serate in giardino o in terrazzo. Per garantire una crescita rigogliosa di queste piante, utilizzate Asso di Fiori, concime completo ed equilibrato che contiene tutti gli elementi nutritivi necessari per il loro sviluppo.
Assicuratevi che non ci sia dell’acqua stagnante nei sottovasi oppure nelle grondaie, in un solo sottovaso con acqua stagnante si possono annidare le uova e larve di decine e decine di zanzare.

Gli animali alleati

Favorite la presenza di pipistrelli e proteggeteli: in una notte, un solo pipistrello riesce a divorare centinaia di zanzare, sono del tutto innocui e molto utili per la lotta agli insetti fastidiosi. Altri ottimi alleati sono gli uccelli come rondini e altri insettivori, e la piccola fauna selvatica (rane, rospi, lucertole, ricci…).

E noi? Cosa possiamo fare?

È molto importante proteggere le aree verdi con regolarità, e invitare i vicini di casa a fare altrettanto. Un’azione collettiva permette di avere maggior efficacia nella lotta contro questi ospiti indesiderati. Per la protezione di balconi, terrazzi e giardini, utilizzate Ciperwall T2 insetticida concentrato che grazie alla sua formulazione specifica è attivo anche su insetti volanti tra cui tafani e mosche, flebotomi, chironomidi e insetti striscianti tra cui blatte e scarafaggi, pulci, cimici dei letti e acari come le zecche. Il prodotto è ideale contro le zanzare e si può utilizzare sulle piante in esterno per trattamenti nelle aree verdi, viali alberati, cespugli, siepi e tappeti erbosi.

Per gli ambienti interni e circoscritti si può utilizzare Cifo Nephorin, insetticida pronto all’uso efficace su insetti alati come le zanzare e striscianti in ogni stadio di sviluppo (uova, larve e adulti), attivo anche contro blatte, formiche, pulci, zecche, mosche, zanzare, tarli e acari. Spruzzato direttamente su zanzariere, lungo gli stipiti di porte e finestre, pareti, fessure, pavimenti, battiscopa, in ambienti come cucine, cantine e depositi.

Per combattere in modo efficace la presenza delle zanzare, oltre al rimedio naturale dato dalla coltivazione delle piante è importante utilizzare i prodotti specifici dalla fine della primavera a fine autunno, senza aspettare che l’infestazione assuma dimensioni difficili da controllare. Solo in questo modo vi potrete godere tutto lo spazio esterno senza alcun ospite indesiderato e fastidioso, e inoltre potrete tenere aperte le finestre godendovi le ultime serate estive e le prime brezze autunnali!

 


Piante da siepe: un’ottima barriera antinquinamento

Gli alberi, si sa, aiutano a migliorare la qualità dell’aria, combattono il calore e incentivano la biodiversità. Uno studio scientifico realizzato dall’Università del Surrey e pubblicato sulla rivista Atmospheric Environment ha però messo al centro il ruolo delle piante da siepe nella lotta all’inquinamento urbano.

Sembra infatti che la capacità di assorbire le sostanze inquinanti sia maggiore nelle siepi rispetto agli alberi. Questo perché le grandi chiome impediscono la dispersione verso l’alto delle particelle inquinanti, invece le siepi hanno una struttura più bassa e compatta che funziona come una vera e propria barriera verde contro lo smog. Il ruolo antismog delle piante da siepe è stato studiato anche in Italia, dove nel 2016 il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria, ha selezionato gli arbusti mediterranei che assorbono meglio metalli pesanti e particolato.

Ma come fanno le piante da siepe ad assorbire gli agenti inquinanti?

La pianta assorbe e rende inerti gli inquinanti gassosi attraverso il suo metabolismo, in particolare grazie agli stomi fogliari che consentono lo scambio tra interno e l’esterno della foglia.

Non ci resta che scoprire insieme alcune delle piante da siepe che, oltre ad abbellire i nostri balconi, giardini e terrazzi, ci proteggono dallo smog cittadino!

Ligustro

Il ligustro è una pianta sempreverde originaria del Giappone, perfetta, in alcune delle sue varietà, per formare delle siepi. È bene sapere che il ligustro ha bisogno di attenzioni particolari sia per non aumentare eccessivamente di dimensioni che per non seccare durante l’estate. Anche se la pianta si adatta bene a qualsiasi esposizione e substrato, bisogna prestare attenzione alla messa a dimora, alla concimazione, all’irrigazione e alla potatura. Vi consigliamo infatti di concimare con il Concime specifico per siepi e piante verdi che contiene i nutrienti in uno specifico rapporto NPK ricco in Azoto per favorire la formazione del fogliame, dei germogli e per intensificare la crescita.

Fotinia

Questo arbusto sempreverde ha una chioma molto densa e un fogliame particolare: i germogli e le foglie giovani sono di colore rosso o bronzo e diventano verdi con la crescita. Questa pianta è amata e apprezzata per la sua facilità di coltivazione e il suo colore rossastro molto ornamentale. Nutrire la pianta con il Concime Granulare a Lenta Cessione per Piante Verdi per uno sviluppo rigoglioso.

Alloro

L’alloro è un arbusto sempreverde dalle foglie lanceolate e dai fiori di colore bianco o giallastro, appartenente alla famiglia delle Lauracee. Questo arbusto è tipico delle zone del mediterraneo ma resiste anche a climi rigidi, purché in assenza di gelate estreme. Per aumentare la resistenza della pianta agli stress termici ed idrici, utilizzare ALGATRON a base di alghe marine brune. L’alloro va rinvasato in autunno o in primavera e ha bisogno di un terreno leggero ricco di sostanze organiche come il TERRICCIO UNIVERSALE Cifo.

Viburno lucido

Questo arbusto appartiene alla famiglia delle Caprifoliaceae, ha un profumo intenso e un aspetto gradevole. Ha una resistenza al freddo e sopporta bene il caldo e la siccità, predilige un’esposizione ombreggiata o parzialmente soleggiata.
La terra ideale per questa tipologia di arbusti è soffice, ben drenata e ricca di sostanza organica: per questo, prima di procedere alla piantumazione è opportuno miscelare al terreno una buona quantità di BIOTRON S, ammendante naturale ricco di humus. Per favorire la fioritura e l’aspetto rigoglioso e folto dell’arbusto, si può utilizzare ASSO DI FIORI da somministrare in primavera e in prossimità della fioritura sino alla fine dell’estate. Per aumentare la resistenza alle avversità climatiche e in caso di danni da freddo, invece, è importante fare dei trattamenti con specialità specifici che aiutano le piante debilitate come SINERGON PLUS. Grazie al contenuto di aminoacidi e di elementi nutritivi favorisce una crescita abbondante, una maggiore resistenza alle avversità, e uno sviluppo equilibrato.


Piante che fanno bene alla salute: quali coltivare in vaso

Alcune piante sono delle vere e proprie alleate del nostro benessere: queste piante che fanno bene alla salute, sono ricche di proprietà che alleviano lo stress, stimolano il metabolismo, rafforzano le difese immunitarie. Proprio per questo è utile coltivarle in casa in modo da averle sempre a portata di mano! Ve ne suggeriamo alcune che oltre a essere molto utili per il nostro organismo, possono crescere con facilità in vaso.


Aloe vera

L’aloe è una pianta succulenta che ha proprietà rinfrescanti, lenitive e cicatrizzanti. Infatti, viene impiegata per lenire il dolore di fastidiose scottature solari e per la cura della pelle. Il gel contenuto nelle sue foglie si può facilmente estrarre con un cucchiaino per poi spalmarlo sulla parte di pelle a cui dare sollievo: l’effetto benefico è garantito!

Per mantenere in salute questa portentosa succulenta bisogna annaffiarla regolarmente ma mai abbondantemente per evitare pericolosi ristagni idrici. Anche il terriccio deve essere finalizzato a evitare i ristagni, per questo vi consigliamo di usare Torfy terriccio specifico per piante grasse. Questo terriccio possiede un mix di torba bionda di sfagno, sabbia, torba nera e roccia di fiume che garantisce il giusto livello di umidità e porosità.

 

Erba cipollina

L’erba cipollina è una pianta aromatica perenne che può essere coltivata in vaso. Ha foglie fortemente aromatizzate, dal gusto simile alla cipolla e molto utilizzate in cucina. Possiede vitamine, minerali e antiossidanti ed è conosciuta come ottimo rimedio all’insonnia grazie alla presenza di colina che aiuta a far rilassare.

Per favorire lo sviluppo, il ricaccio di nuove foglie e l’incremento dell’aroma vi consigliamo di concimare l’erba cipollina con il Concime Liquido per Piante da Orto e da Frutto. E’ importante anche di innaffiare questa aromatica con regolarità: l’erba cipollina teme la siccità!

Per aumentare le difese delle piante in modo naturale nei confronti di patogeni utilizzare i prodotti della linea BARRIERA NATURALE.

 

Lavanda

La lavanda è una pianta erbacea che produce dei meravigliosi fiori che possono essere viola, blu, rosa, azzurro o bianco. Il profumo di questa pianta è estremamente caratteristico e ha azione sedativa e calmante. La lavanda, infatti, è utilizzata per mitigare stati di agitazione, mal di testa e insonnia. Ma le sue proprietà non finiscono qui! Questa pianta ha proprietà detergenti ed è utilizzata per profumare gli ambienti.
La lavanda necessita di un’adeguata concimazione con formulati che ne favoriscano lo sviluppo, il ricaccio di nuove germogli e l’incremento del profumo dei fiori. Per questo vi consigliamo di concimare con Algatron che influenza positivamente la germinazione e lo sviluppo radicale, e con il Concime Liquido per Piante Fiorite, che stimola la formazione di un abbondante numero di fiori, ne intensifica la brillantezza della colorazione, la profumazione e la persistenza.

 

Alloro

L’alloro è una pianta diffusa nelle zone a clima temperato che può essere coltivata anche in vasi larghi e profondi.
Tutte le parti di questa pianta sono aromatizzate, anche i rami! Ma la parte che viene utilizzata in cucina maggiormente sono le foglie, che possono essere raccolte tutto l’anno, e i frutti, bacche tonde e nere commestibili, raccolte in autunno e utilizzate per liquori digestivi.
Ma quali sono le proprietà di questa pianta? Uno degli usi più comuni è quello di impiegare le foglie per cucinare pietanze di difficile digestione: infatti l’alloro, oltre che insaporire con il suo gusto particolarissimo, ha anche un effetto digestivo. Le foglie dell’alloro possono essere anche semplicemente masticate per lenire i dolori mestruali. L’olio ricavato dalle drupe dell’alloro, invece, è un valido coadiuvante nella cura dei dolori articolari. Per avere una pianta d’alloro in salute e dal buon sapore vi consigliamo di usare il Terriccio Universale consentito in agricoltura biologica e il Concime Idrosolubile per Ortaggi, arricchito con Zolfo elemento fondamentale per lo sviluppo di aromi tipici, assicura uno sviluppo rigoglioso della pianta.
Se l’alloro è stato assalito dalle cocciniglie, rinforzate la sua vegetazione con l’impiego di Cifo Olio di Lino – Stop cocciniglie, utile anche per piante orticole: è in grado di attivare le difese naturali nei confronti degli insetti.


Come avere un prato verde in estate

 

Un prato verde e rigoglioso permette ai nostri spazi esterni di diventare posti freschi e piacevoli alla vista. Per un prato verde anche in estate è importante adottare alcuni piccoli accorgimenti! Un prato perfetto e in salute si presenta di un colore acceso e vivo, di aspetto omogeneo e folto, resistente al calpestio.
Questi sono i nostri consigli per un prato verde anche durante la bella stagione!

 


Taglio del prato

Nel periodo estivo lo sfalcio del prato verde deve essere effettuato settimanalmente con delle lame molto affilate. Durante la bella stagione il manto erboso deve essere alto 9 o 10 cm. Un prato troppo basso è molto più suscettibile agli stress termici, allo sviluppo di malattie funginee e bisogna prestare molta attenzione alle irrigazioni. Per una crescita abbondante e una maggiore resistenza alle avversità, utilizzare alla ripresa vegetativa e dopo ogni sfalcio Sinergon Plus a base di amino acidi e microelementi, indispensabili per il corretto sviluppo delle piante.

 

Eliminare le erbe infestanti

È molto probabile che sul nostro prato verde possano crescere erbe infestanti come il tarassaco o la piantaggine. Se sul prato sono presenti poche erbe spontanee, possono essere sradicate a mano, avendo cura che il terreno sia ben morbido, così da rimuovere anche le radici. Per eliminare gli infestanti prima della semina, consigliamo ACETO, prodotto consentito in agricoltura biologica in grado di favorire il collasso strutturale dei tessuti di piante indesiderate.

 

Annaffiare al tramonto

Nelle giornate più calde d’estate, si consiglia di irrigare il prato di sera, al tramonto, permettendo così all’acqua di penetrare lentamente il terreno senza rischiare una rapida evaporazione.
Nelle giornate estive meno afose, nei mesi primaverili ed autunnali consigliamo di eseguire l’irrigazione la mattina presto, per chi avesse l’irrigazione automatica l’ideale sarebbe impostarla un paio di ore prima dell’alba, lasciando così il tempo all’acqua di raggiungere le radici prima che il sole e il caldo aumentino l’evaporazione, evitando così dannose bruciature e lo sviluppo di malattie funginee.

Per permettere al prato di crescere sano e rigoglioso vi consigliamo di utilizzare il Concime Granulare per Prato, garantisce la formazione di un prato uniformemente folto, rigoglioso, di colore verde intenso e brillante, resistente al calpestio, al caldo e alle intemperie. Se sul vostro prato, invece, sono già presenti aree ingiallite vi consigliamo di trattare queste zone con ASSO DI FIORI che aiuterà a curare e prevenire le carenze nutritive e gli ingiallimenti del manto erboso.

 

Intensificare il colore verde e aumentare le difese

Per intensificare la colorazione verde del manto erboso si possono fare trattamenti con chelati di ferro come quelli contenuti in S5 RADICALE. Per aumentare, invece, le difese del manto erboso nei confronti dei patogeni vi consigliamo di utilizzare i prodotti della linea BARRIERA NATURALE.


Come coltivare la pianta di peperoncini

Il peperoncino è un alimento prezioso per arricchire ricette di tutti i tipi. I peperoncini possono essere di diverse varietà, alcuni sono dolci mentre altri hanno una caratteristica piccantezza, dovuta alla capsaicina contenuta nelle bacche della pianta. A livello nutrizionale il peperoncino ha la capacità di aumentare il metabolismo, è molto ricco di vitamina C e A ed è ricco di fibre e antiossidanti. Insomma, un vero toccasana!

Vogliamo darvi dei consigli utili per far crescere al meglio tutte le tipologie di peperoncini, dal dolce al piccante!

Rinvaso

Per far vivere al meglio la vostra pianta di peperoncini, rinvasatela in un vaso profondo utilizzando il substrato Torfy Terriccio Specifico per Ortaggi, che con il concime contenuto assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento. Il terriccio deve essere sempre umido e non inzuppato d’acqua. Nel fondo del vaso, invece, vi consigliamo di mettere dell’Argilla espansa Cifo per garantire un drenaggio corretto del terreno ed evitare ristagni idrici.

Concimazione

 Per avere una pianta di peperoncini dai frutti saporiti e sani vi consigliamo di concimare con Concime Liquido per Piante da Orto e da Frutto in associazione con Cifo Bio Oro, dalle prime fasi vegetative, specialità biostimolante ideale per stimolare lo sviluppo dei nuovi tessuti, fiori, foglie e frutti. Grazie a questi due prodotti la pianta crescerà sana e rigogliosa, con frutti abbondanti e saporiti.

Temperatura e luce

La temperatura è un aspetto fondamentale per una corretta crescita e una buona fruttificazione di una pianta di peperoncini. Un peperoncino cresciuto ad una temperatura sui 30°C sarà più piccante di un altro cresciuto in un clima sui 25°C!

La temperatura ideale nelle prime fasi vegetative della pianta è tra i 20°C e i 30°C e mai oltre o sotto questo ventaglio di gradi.

Per quanto riguarda la luce, invece, nelle prime fasi di germinazione della pianta di peperoncini non è importante quanto il calore e l’umidità. Successivamente, nel periodo di crescita, i peperoncini hanno bisogno di 18 ore di luce al giorno e 12 nel periodo di fioritura e fruttificazione.

Se la pianta di peperoncini è coltivata all’esterno la luce non dovrà essere una preoccupazione eccessiva perché sarà sufficiente un clima caldo.

Per piante sempre sane

Una pianta sana e priva di malattie, sarà molto più produttiva e rigogliosa! Le piante di peperoncino sono particolarmente soggette all’attacco di insetti succhiatori come gli afidi e mosche bianche, che si nutrono della linfa vitale della pianta, compromettendone il suo sviluppo. Per rendere la pianta più resistente, consigliamo di utilizzare Cifo Sapone Molle, corroborante 100% naturale in grado di aumentare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti.

Nelle stagioni piovose con un alto tasso di umidità, le piante possono essere soggette anche all’attacco di patogeni fungini come per esempio la botrite, comunemente conosciuta come muffa grigia. Utilizzare Copper, in grado di esaltare le funzioni biochimiche del rame, prevenire e curare la carenza del microelemento, così rinforzando la pianta e rendendola meno soggetta all’attacco di patogeni.

 

Raccolta dei frutti

La raccolta dei frutti delle varietà di pianta di peperoncini commestibili avviene tra agosto e settembre, quando i frutti sono diventati maturi e cambiano il loro colore. Per poter conservare i peperoncini vi consigliamo di essiccarli, saranno buonissimi per molto tempo!


Come curare le piante prima di andare in vacanza

La bella stagione è arrivata! Abbiamo dedicato grandi attenzioni alle nostre amate piante durante l’inverno e goduto dello splendore della primavera e ora che è estate, proprio quando il caldo mette più a dura prova i nostri angoli di verde, capita di partire e lasciare le nostre abitazioni per giorni. Come bisogna curare le piante prima di andare in vacanza?

Ci sono dei modi per far sopravvivere le nostre piante senza di noi?
Seguite i nostri consigli e al vostro ritorno non avrete brutte sorprese!

Preparare le piante alla nostra assenza

Per curare le piante prima di andare in vacanza è fondamentale intensificare le difese naturali in modo da renderle forti e pronte ad affrontare periodi di stress.
Potete utilizzare Algatron, specialità a base di alghe Macrocystis integrifolia, ricca di sostanze naturali biologicamente attive come carboidrati, vitamine, aminoacidi essenziali, polifenoli. Grazie alle sostanze naturali di cui è costituito, Algatron protegge le piante dagli stress termici e idrici, tipici di questi mesi estivi.

Si può utilizzare anche un terriccio adatto in previsione del periodo estivo molto caldo: Premivit Riserva d’acqua. Nei mesi primaverili, quando è il momento di rinvasare le nostre piante, utilizzate Premivit, caratterizzato dalla presenza dell’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. In questo modo durante la vostra assenza, le irrigazioni possono essere ridotte e in caso di stress idrico le piante risulteranno più robuste.

 Vacanze brevi

 Se avete intenzione di allontanarvi da casa per un weekend è fondamentale, poco prima di partire, annaffiare abbondantemente le piante. Nel sottovaso potete disporre dell’Argilla espansa Torfy, e impregnarli d’acqua, le sue palline di argilla trattengono una parte di acqua che viene rilasciata lentamente.
Un altro rimedio ingegnoso per rendere l’umidità dell’aria sostenibile per le piante è di mettere una bacinella d’acqua piena vicino ai vasi in modo tale da permettere che l’evaporazione del liquido umidifichi l’aria dando beneficio al fogliame.

Vacanze lunghe

Se le nostre vacanze prevedono una lunga permanenza lontano da casa, una soluzione comoda ed efficace per conservare il terreno sempre leggermente umido è Cifo Aquastick – Riserva d’acqua a lento rilascio: è un gel idratante a base di acqua purissima che viene liberata gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa.
Il metodo dei beccucci d’irrigazione, invece, è perfetto per chi deve assentarsi per più settimane. Consiste nel trasferimento dell’acqua da una grande riserva (bacinella o recipiente molto capiente) ad un beccuccio che si può acquistare nei negozi di giardinaggio. Il beccuccio trasferisce l’acqua dalla bacinella al vaso con intensità differente: più il livello dell’acqua è elevato rispetto al piano della superficie del vaso, maggiore sarà la quantità dell’acqua.

Non bisogna però dimenticare che la soluzione più semplice ed efficace per non far soffrire le nostre amate piantine e la più antica del mondo: chiedere l’aiuto di un vicino fidato!


5 piante da balcone o terrazzo resistenti al caldo

Per godere dei colori della natura sul nostro balcone anche in estate bisogna saper scegliere le giuste piante, capaci di resistere al clima torrido. Scegliere piante che non sopportano la luce del sole diretta può portare i nostri splendidi balconi e terrazzi dall’essere verdeggianti e rigogliosi all’essere secchi e desolati. Ma quali sono le piante resistenti al caldo più belle? Ecco le nostre proposte!

Lavanda
La lavanda è una pianta erbacea, perenne, rustica e sempreverde. Se posizionata in balcone al caldo darà il meglio di sé grazie al profumo e al colore dei suoi fiori. La lavanda resiste molto bene alla siccità, infatti ha bisogno di annaffiature non troppo abbondanti e non troppo frequenti e preferisce il terreno asciutto piuttosto che avere un substrato umido.
La lavanda è una pianta che ha bisogno di un’adeguata concimazione, con formulati che favoriscano lo sviluppo, il ricaccio di nuovi germogli e l’incremento del profumo dei fiori. Utilizzando Asso di fiori si possono prevenire le carenze nutritive più comuni come ingiallimenti, scarsa produzione di fiori e sviluppo ritardato. I fiori della lavanda aumenteranno così il loro profumo e potranno essere essiccati e conservati in sacchetti da mettere nell’armadio per profumare i vestiti.
Se volete fare un nuovo impianto di lavanda vi consigliamo il trapianto di piantine a radice scoperta o in zolla in primavera o in autunno. Prima dell’impianto in piena terra o in vaso è preferibile utilizzare un buon terriccio arricchito di sostanza organica, come Terriccio specifico per piante fiorite Torfy che abbia la capacità di favorire la radicazione e lo sviluppo della pianta.

Gaura
Tra le piante resistenti al caldo ecco la Gaura, detta anche Fior di orchidea per via dei suoi bellissimi fiori molto simili a quelli delle orchidee. Questa pianta cespugliosa può raggiungere fino ai 70 cm di altezza, e produce fiori bianchi o rosati che possono durare per ben 5 mesi dalla primavera. Richiede posizioni molto luminose e al riparo dal vento per garantire la sua massima bellezza. Concimare la pianta con il Concime Granulare a lenta cessione per Piante Fiorite, che contiene tutti gli elementi nutritivi indispensabili per il corretto sviluppo delle piante fiorite.

Plumbago
Questa pianta resistente al caldo è anche detta gelsomino azzurro per via dei suoi bellissimi fiori dalle tinte azzurrine. È una pianta rampicante, sempreverde, che cresce molto velocemente ed ha bisogno di nutrienti specifici attraverso la concimazione. Potete concimare il plumbago con il Concime Liquido per Piante Fiorite, che contiene tutti gli elementi nutritivi indispensabili per il corretto sviluppo delle piante. Questa pianta si rinvasa in primavera con un terriccio specifico per piante fiorite associato all’ammendante organico Biotron S che favorirà lo sviluppo di nuove radici.

Cosmos
Il Cosmos è una pianta annuale originaria dall’America Centrale, spesso chiamata con il nome Astro del Messico. Questa pianta è di facile coltivazione, ama posizioni soleggiate, riparate dal vento e non teme il caldo, regalando una fioritura coloratissima dalla primavera fino a estate inoltrata. La maggiore luminosità consente di ottenere un maggior numero di fiori. Per aumentare la resistenza della pianta nei confronti degli stress termici, utilizza Algatron a base di alghe Macrocystis integrifolia.

Bouganvillea
La Buganvillea è un arbusto rampicante e cespuglioso che produce piccoli fiori contornati da grandi brattee colorate di rosa, viola e bianco a seconda delle varietà.
Questa pianta resistente al caldo è spesso utilizzata per colorare terrazzi, giardini e balconi ma per godere di tutto il suo splendore è importante posizionarla al riparo dai venti. Va annaffiata regolarmente nei mesi estivi mentre in inverno le annaffiature vanno ridotte radicalmente ed è anche importante concimarla con un prodotto biostimolante come Bio Oro per ottenere una fioritura abbondante.
Le piante adulte di Bouganville vanno rinvasate ogni anno in vasi leggermente più grandi, impiegando un substrato specifico per piante fiorite come il Terriccio specifico per piante fiorite Torfy a base di torbe pregiate bionde ad elevata porosità e torba nera.


Le raccolte estive dell’orto bio

 

Dedicarsi ad un orto bio è una scelta importante per rispettare la natura, la nostra salute e per godere del sapore ricco delle produzioni a Km 0.
Con l’arrivo della stagione calda i lavori da fare nell’orto bio non mancano: si raccolgono gli ortaggi coltivati nei mesi passati, si seminano gli ortaggi autunnali, si applicano i sostegni e tanto altro.
Vediamo insieme quali sono le raccolte estive e quali sono i lavori più importanti da fare per avere un perfetto orto bio!

Come e cosa raccogliere in estate

L’estate è il periodo in cui possiamo raccogliere fagiolini, cetrioli, pomodori, peperoni, melanzane, zucchine, piselli, zucche estive, fagioli etc. Se in aprile avete seminato le zucchine nel mese di giugno si possono raccogliere i primi frutti e fiori. Vi consigliamo di cogliere i fiori di zucca al mattino, quando il fiore è aperto e si trova al massimo del suo splendore.
Per capire quando è arrivato il momento della raccolta, possiamo innanzitutto tenere in mente i giorni passati dalla semina o dal trapianto: ad esempio i pomodori mediamente sono pronti per la raccolta 100-110 giorni dalla semina e 60-70 giorni dal trapianto.
Nei pomodori, peperoni, insalate e melanzane possiamo osservare le dimensioni e il colore degli ortaggi, palpandoli per assicurarsi che la consistenza non sia troppo dura, indicativo del frutto ancora acerbo, e non troppo molle indicativo che il frutto ha superato il momento ideale per la raccolta e per la frutta come le fragole e i meloni, oltre a queste accortezze, ci possiamo affidare anche all’olfatto: quando il frutto emana un profumo intenso, è pronto, se ormai inizia a odorare di acetone, potrebbe essere troppo tardi!

Ecco alcuni semplici accorgimenti che vi garantiranno un raccolto facile e gustoso:
Le verdure vanno raccolte asciutte (prima di annaffiare e non subito dopo i temporali estivi) così da evitare marciumi.
Gli ortaggi da frutto (zucca, peperone, melanzana, pomodoro) vanno raccolti al mattino presto (prima del caldo torrido), mentre gli ortaggi da foglia (insalate, rucola, prezzemolo) vanno colte al tramonto.
Evitare, in estate, di raccogliere nelle ore in cui il sole è troppo caldo: si eviterà di far appassire velocemente il raccolto sottoponendolo ad uno sbalzo termico.

Lavori da fare nell’orto bio

La rincalzatura degli ortaggi
 Un altro accorgimento importante per il benessere del nostro orto è la rincalzatura. Non tutte le piante hanno bisogno di questa operazione: tra le piante dell’orto estivo che beneficiano della rincalzatura troviamo: pomodori, melanzane, leguminose e patate.
La rincalzatura non va fatta, invece, sulle zucchine e sulle piante striscianti in generale proprio a causa della loro struttura che rende impossibile effettuare questa pratica senza danneggiare la pianta. È molto importante procedere delicatamente usando una zappa e riportando la terra sulla base della pianta in modo tale da proteggerla dagli agenti atmosferici e permettendo di sviluppare sul fusto nuove radici.

Concimazioni
Le concimazioni vanno effettuate sempre su terreno già leggermente umido; potete procedere con Cifo concime granulare per piante da orto e da frutto: biologico, favorisce la produzione di piante e frutti sani, appetitosi, gustosi e con aroma intenso.
Per gli ortaggi particolarmente esigenti, o che mostrano segni di debolezza, viene in aiuto la specialità Cifo Bio Oro, biostimolante universale, che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo, da fornire ogni 10-12 giorni.
Per intensificare le difese naturali agli stress atmosferici, dati dal caldo e dalla siccità, c’è la specialità naturale, consentita in agricoltura biologica, Cifo Algatron a base di alghe marine brune: utilizzata in questo periodo fortifica e rinvigorisce le piante consentendo di superare facilmente questi stress.

Terriccio specifico
Un buon terriccio ci permette di ottenere il meglio dalle piante. I risultati saranno garantiti con Cifo Terriccio specifico per ortaggi della linea Torfy: un substrato biologico che contiene una miscela di torba nera, torba bionda baltica e argilla. Per le piante da frutto la migliore soluzione è Cifo Terriccio specifico per piante da frutto oppure Cifo Terriccio specifico per agrumi, formulati in modo mirato per queste coltivazioni.

Sostegni per l’orto bio
Questo tipo di lavori cominciano a maggio e proseguono a giugno con interventi di rafforzamento, utilizzando sostegni naturali e resistenti come le canne di bambù. Chi invece ha dato vita ad un orto bio a giugno deve impostare con molta cura i sostegni da zero.
Gli ortaggi come i peperoni, i pomodori e le melanzane hanno bisogno di sostegni per rafforzare la struttura della pianta e proteggerla dal vento. Altri ortaggi, come i fagiolini, necessitano di reti per crescere sani e rigogliosi e raccoglierli con facilità.

 


Bulbi estivi: quali sono e come prendersene cura

Volete avvicinarvi al giardinaggio senza grosse difficoltà? Potete cominciare dai bulbi!
Questo tipo di piante sono utili anche per chi ha già un balcone o un giardino ricco di verde e vuole donare un tocco di colore agli spazi esterni.
Ma cosa sono i bulbi? È un organo di riserva sotterraneo, di forma più o meno tondeggiante, a stretto contatto con le radici che assorbono i nutrienti dal terreno, mentre dalla parte superiore spuntano gli steli.
Un bulbo è costituito da più strati esterni chiamati “tuniche” essenzialmente, come una cipolla: la parte che mangiamo cresce sotto terra ed è a tutti gli effetti, un bulbo!
Le bulbose più conosciute producono fiori a fine inverno o a inizio primavera e sono utilizzate per decorare giardini e vasi. Le piante da bulbo sono tantissime e molte producono i loro fiori anche in estate.
Alcuni bulbi estivi devono essere posti a dimora durante la primavera e messi al riparo durante l’inverno: hanno bisogno di attenzioni particolari ma ci regalano splendide fioriture. Vediamo insieme quali sono i bulbi estivi più belli e come prendersene cura.

 Agapanthus
L’Agapanthus Africanus, conosciuto anche con il nome di Agapanto, è una pianta originaria dell’Africa Meridionale, ha un fusto eretto e carnoso e produce fiori tubolari azzurri o blu e, in alcune varietà, anche bianchi. Il ruolo decorativo di questi bulbi estivi è quello di esaltare arbusti o erbacee dai fiori più vistosi e dai colori contrastanti come il giallo e l’arancione.
Questa pianta è facilissima da coltivare: ha bisogno di un po’ di sole e di essere concimata con Asso di Fiori concime concentrato in polvere solubile che nutre in modo completo il bulbo, presupposto per una abbondante fioritura anche nell’anno successivo.

Aglio da fiore
L’Allium, conosciuto come aglio da fiore, è imparentato con il comune aglio o la cipolla dell’orto. Come questi ortaggi, anche l’aglio da fiore forma lo stelo a partire da un bulbo. Le specie e varietà con fioritura estiva possono essere piantate in primavera e hanno bisogno di un terriccio molto fertile come il Terriccio per piante fiorite Cifo che assicura una struttura ottimale, ricca di sostanza organica, con buona permeabilità e in grado di creare una giusta idratazione. Questi bulbi estivi non vanno piantati a grande profondità: la regola è che la profondità deve essere due volte la dimensione del bulbo.

 Amaryllis
L’Amaryllis, anche conosciuto come Amaryllis Belladonna o Amarillide d’estate, è uno dei bulbi estivi più belli e si distingue per la delicatezza dei suoi colori e del suo profumo. Questo bulbo estivo è originario dell’Africa del Sud, ama il clima caldo e teme l’umidità. I suoi fiori hanno una struttura ad ombrello e dei colori molto eleganti: rosa, rosa chiaro e bianco. Per aiutare questa pianta resistere al meglio alle temperature calde, usa Algatron: specialità a base di alghe Macrocystis integrifolia che grazie alle sostanze naturali di cui è costituito, intensifica le difese naturali a stress idrici e termici.

Giglio
I Gigli sono fiori estivi per eccellenza. Dall’inizio di giugno fino a settembre risplendono variopinti in giardino. Infatti, le diverse varietà di giglio fioriscono in successione. I bulbi di Giglio si possono piantare anche in vasi e fioriere ma bisogna accertarsi che siano presenti fori sul fondo per consentire la fuoriuscita dell’acqua in eccesso. Se invece vogliamo piantare il giglio in piena terra, nella preparazione del terreno prima dell’impianto dei bulbi arricchire il terreno con un ammendante che fornisca sostanza organica come Biotron S, e mischiare del terriccio fresco al terreno già presente.

Calla
Il nome comune Calla si riferisce alla pianta Zantedeschia, bulbosa dell’Africa del Sud. Si tratta di bulbi estivi di dimensioni medie o grandi, che con il tempo formano grandi cespi di foglie verdi. Prediligono posizioni semi ombreggiate e un terreno ricco, come il Terriccio Universale Cifo. Per favorire una continua fioritura si può concimare durante la fase vegetativa con una frequenza settimanale con il Concime liquido per piante fiorite.
Inoltre, al fine di favorire l’emissione di nuovi fiori,si può utilizzare una specialità biostimolante come Bio Oro che apporta sostanze fondamentali per la crescita delle piante e migliora le funzioni delle piante già dopo un’applicazione.

Canna indica
E’ una pianta di grandi dimensioni, originaria dell’America centrale e meridionale che produce grandi cespi di foglie lanceolate di colore verde scuro o porpora, molto decorative. In estate la Canna indica produce splendidi fiori, grandi e vistosi. Queste piante richiedono posizioni soleggiate, o anche semi ombreggiate, possibilmente non eccessivamente esposte al vento, che potrebbe spezzarne gli steli. Per avere canne sempre in fiore e rigogliose è necessario provvedere, a partire da maggio fino all’autunno, ad annaffiature regolari e a una buona concimazione, preferibilmente utilizzando concimi granulari a lenta cessione come il Concime a lenta cessione per piante fiorite Cifo. Questi bulbi estivi temono il gelo per questo è necessario, in inverno, estrarre i grossi rizomi dal terreno quando i primi freddi causano il disseccamento delle foglie.
Per conservarli si possono asciugare e posizionare in cassette per la conservazione, e per evitare l’insorgenza di malattie fungine e marciumi dei bulbi consigliamo di conservarli in sacchetti di carta, al riparo dalla luce in zone fresche senza umidità.


Piante aromatiche da balcone: quali scegliere e quali combinare in vaso

Le piante aromatiche sono facili da coltivare e sono ricche di proprietà erboristiche che le rendono preziose in cucina. Queste erbe saporite allontanano le zanzare durante l’estate, richiamano le api e fanno esplodere i balconi di verde e profumi.
Vi sveleremo alcune delle piante aromatiche da balcone perfette per essere posizionate in vaso, la soddisfazione di avere un piccolo orto a km zero non ha prezzo!

Basilico
Profumo inconfondibile, re indiscusso di pesti alla genovese e pizze margherita, il basilico è una pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, diffusa soprattutto nel bacino del Mediterraneo.
Ha bisogno di un luogo molto soleggiato e di annaffiature abbondanti, preferibilmente durante le prime ore del mattino.
Questa pianta aromatica da balcone predilige terreni fertili che potrete ottenere con l’aiuto di un ammendante ricco di Leonardite come Biotron S. Per ottenere, inoltre, un basilico appetitoso e con un aroma intenso sarà utile concimare con il Concime liquido per piante da orto e da frutto che sostiene lo sviluppo dell’apparato radicale, favorendo l’assorbimento degli elementi nutritivi.
In ultimo un piccolo segreto per avere un basilico che produce sempre nuove foglie è la “cimatura”, ovvero l’eliminazione delle punte in fioritura.

Salvia
La Salvia è un arbusto sempreverde della famiglia della Lamiaceae e originario dei paesi mediterranei. Questa pianta aromatica da balcone richiede un terreno leggermente calcareo e sabbioso, ama il calore e l’esposizione solare, mentre non tollera il ristagno e l’umidità; inoltre necessita temperature non inferiori ai 5°C.
In Italia è molto apprezzata per aromatizzare i ravioli con il burro e nella preparazione di formaggi a pasta molle; inoltre le sue foglie possono essere fritte per ottenere un gustoso finger food.
La malattia che colpisce più frequentemente la salvia è l’oidio, conosciuto con il nome comune di mal bianco. Questo fungo si presenta con delle macchie bianche e farinose sulla lamina fogliare. È consigliabile agire preventivamente, usando Zolfo Flow per rinforzare le difese delle piante. Inoltre, lo zolfo contenuto favorisce la formazione degli aromi essenziali.

Rosmarino
Il rosmarino è una pianta arbustiva perenne, originaria dei paesi del bacino del Mediterraneo, dove cresce spontanea sulla costa.
È una pianta aromatica molto resistente dal profumo inebriante e dalla fioritura azzurra capace abbellire lo spazio con le sue sfumature vivaci. Il rosmarino ama il sole, ha bisogno di poca acqua e di essere concimato ogni 15 giorni con il Concime Idrosolubile per Ortaggi contenente gli elementi necessari per la crescita e arricchito di Zolfo per intensificare aromi e profumi.

Prezzemolo
Pianta biennale, coltivata come annuale che produce foglie profumate e commestibili, sorrette da fusti che possono raggiungere anche i 40 cm di altezza.
Predilige terreni fertili, ben drenati e ricchi di sostanza organica, come Torfy Terriccio per Piante Aromatiche. Ama le posizioni soleggiate o a mezz’ombra, e non sopporta le temperature basse.
Particolare attenzione si dovrà avere nelle giornate troppo fredde o troppo calde, aiuta la tua pianta con Algatron, ideale per rinforzare le difese delle piante contro gli sbalzi termici.

Origano
Molto usato nella cucina mediterranea dove compare spesso sulla pizza o sulla caprese, l’origano (della famiglia delle Lamiaceae) è una pianta aromatica perenne dal profumo particolare.
Per acquisire maggior aroma l’origano predilige posizioni soleggiate e un clima caldo ed asciutto. Infatti il sole, il caldo e il vento incidono positivamente sull’aroma della pianta, l’origano più saporito è quello che viene coltivato e raccolto in zone vicine al mare. L’origano predilige terreni fertili: Biotron S è ideale per aumentare la fertilità del terreno, così rendendo più disponibili i nutrienti e aumentando la capacità di assorbimento delle radici. Le annaffiature vanno gestite con cautela soprattutto in inverno quindi si consiglia di irrigare saltuariamente la pianta; mentre d’estate si consiglia di annaffiare l’origano con regolarità, poco e spesso, evitando sempre i ristagni idrici pericolosi per la sua salute.

Menta
Pianta erbacea perenne, preferisce terreni fertili, ricchi di humus, ben drenanti in quanto non sopporta i ristagni idrici. Richiede irrigazioni regolari, con aumento della frequenza in estate. Prima dei caldi estivi è possibile rinforzare la pianta con prodotti dall’azione biostimolante come Algatron, al fine di irrobustirla, permettendo un rapido superamento di condizioni di stress dovuto a caldo o siccità.
Prima dell’impianto della menta in vaso è preferibile utilizzare un buon terriccio arricchito di sostanza organica e che abbia la capacità di favorire la radicazione e superare lo stress da trapianto. Il terriccio che vi consigliamo per la menta è Torfy terriccio per piante aromatiche che grazie alla sua miscela di torba ha una struttura ottimale, con un giusto livello di areazione e umidità ottimo per la semina, il trapianto e la coltivazione delle piante aromatiche.

 

METTERE VICINE LE PIANTE AROMATICHE DA BALCONE
Se per una questione di estetica o semplicemente di disponibilità di vasi, avete voglia di mettere più tipi di erbe aromatiche nello stesso vaso, dovete prestare attenzione a tre caratteristiche:

Il ciclo colturale
Come abbiamo visto le piante aromatiche hanno diversi cicli colturali: alcune, come il basilico vanno seminate ogni anno, altre come la salvia sono perenni.
Quindi vi consigliamo di avere in vaso le vostre piante aromatiche suddivise in perenni e annuali.

Annaffiature
Per scegliere quali piante aromatiche da balcone possano andare bene nello stesso vaso è importante far attenzione alla quantità di acqua di cui hanno bisogno le singole piante. Le esigenze idriche delle erbe aromatiche non sono tutte uguali, per questo vi consigliamo di posizionare nello stesso vaso le piante in base alle innaffiature e al drenaggio del terreno.

Radici invadenti
La menta è una pianta molto invadente che tende ad occupare tutto lo spazio a disposizione, per questo motivo può rischiare di soffocare le radici di altre piante aromatiche da balcone, proprio per questo è meglio piantare la menta in un vaso non condiviso.


Giardino verticale: come crearlo e quali piante scegliere

Amate il verde ma non avete molto spazio? O volete semplicemente arredare in modo green spazi esterni ed interni senza rinunciare a soluzioni originali ed eleganti? Il giardino verticale fa al caso vostro!
I giardini verticali nascono dall’idea di un botanico parigino, Patrick Blanc, che inventò un sistema per donare alle città distese di verde anche in mancanza di spazio.
Il suo primo giardino verticale risale al 1994, quando presentò per la prima volta una sua creazione al Festival International des jardins ed ebbe uno strepitoso successo.
Le idee per realizzare un giardino verticale sono tantissime: dai vasi colorati appesi a pallet di legno alle tasche porta-piante realizzate in materiali idrorepellenti che possono essere appese e occupare anche un’intera parete. Oppure si possono acquistare delle vere e proprie pareti in feltro da fissare al muro, queste pareti sono strutturate a fasce e sono in grado di ospitare diverse piante rampicanti.
I giardini verticali sono perfetti per purificare gli ambienti interni: donano benessere e soprattutto umidificano l’aria.
Queste pareti rigogliose sono ormai diventate una vera e propria forma d’arte, vediamo adesso nel dettaglio quali piante sono preferibili per dar vita ad un giardino verticale!

 

GIARDINO VERTICALE INDOOR

Se avete deciso di realizzare un giardino verticale in casa è molto importante scegliere le piante giuste per far sì che sia sempre verde e rigoglioso.
Sicuramente le piante grasse sono quelle che hanno bisogno di meno acqua, ma necessitano di molta più luce.
Se la vostra scelta non ricade sulle piante grasse vi consigliamo allora delle piante molto resistenti, quindi molto indicate per la realizzazione di pareti vegetali.

Felce
La felce è una pianta sempreverde di colore verde chiaro e adatta alla coltivazione in appartamento, a patto che riusciamo a fornirle l’umidità elevata richiesta, che spesso manca in casa a causa del riscaldamento. Meglio tenere la pianta lontano dai termosifoni in quanto non sopporta le temperature superiori ai 18°C. La felce purifica l’aria assorbendo la formaldeide prodotta dal fumo di sigaretta, dal gas dei fornelli, dai sacchetti di plastica, dagli abiti di tintoria, da smalti, vernici, stoffe, tendaggi, ecc. Inoltre, il suo elevato ritmo di traspirazione incrementa l’umidità di case ed uffici dove l’aria è molto secca. Vi consigliamo di annaffiare la felce utilizzando AQUASTICK, un gel idratante a base di acqua purissima a lento rilascio che viene liberato gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa. Per uno sviluppo rigoglioso consigliamo il Concime Liquido Per Piante Verdi, che grazie ai microelementi contenuti aiuta a prevenire gli ingiallimenti fogliari antiestetici. Per assicurarvi una resa estetica ottimale potete pulire le foglie con il lucidante fogliare senza gas ECOMIRAX che dona alle foglie lucentezza e vigoria.

Filodendro
Il filodendro è una pianta rampicante dal colore verde brillante, è una sempreverde molto resistente e per tutti questi motivi è perfetta per diventare parte di un giardino verticale.
Questa pianta sopporta bene l’aria viziata, i fumi, i gas e le condizioni ambientali difficili.
Per migliorare la resa estetica del filodendro e aiutarlo a svilupparsi al meglio possiamo utilizzare il Concime Liquido per Piante Verdi che contiene microelementi essenziali in forma chelata che ne migliorano l’azione nutritiva ed evitano la comparsa di ingiallimenti fogliari. L’alto titolo in Azoto favorisce uno sviluppo rigoglioso, la formazione di germogli, radici e foglie e ne intensifica la colorazione verde.
Per la manutenzione estetica delle foglie del filodendro vi consigliamo di utilizzare MIRAX, adatto alle piante con foglia glabra: consente la regolare respirazione e traspirazione della superficie fogliare favorendo l’attività fotosintetica della pianta.

Ficus
Un’altra pianta sempreverde capace di assorbire la formaldeide e umidificare l’aria è il ficus. Questa pianta predilige ambienti molto luminosi ma non l’esposizione diretta ai raggi del sole. Il ficus è molto soggetto ad attacchi di piccoli insetti chiamati cocciniglie – previeni l’attacco con Olio di Lino, preparato consentito in agricoltura biologica in grado di aumentare le difese naturali delle piante.
In situazioni di stress, come ad esempio gli sbalzi termici, con conseguente caduta delle foglie, è bene utilizzare un concime con aminoacidi e microelementi come SINERGON PLUS che grazie alla sua formula, 100% naturale, è indicata per favorire la crescita di piante stentate e migliorare l’assorbimento degli elementi nutritivi, e consente di superare agevolmente i momenti di stress, riattivando le funzionalità delle piante.

 

 GIARDINO VERTICALE IN CUCINA

Per dar vita ad un giardino verticale in cucina la soluzione più utile ed originale è senza dubbio quella di utilizzare le piante aromatiche.
Un giardino verticale formato da prezzemolo, rosmarino, timo, basilico o salvia ad esempio, oltre a profumare l’ambiente durante pranzi e cene, sarà un comodissimo spazio da cui attingere per arricchire ricette deliziose! Per le aromatiche e le piante officinali, la soluzione consentita in agricoltura biologica ideale è il Cifo terriccio per piante aromatiche della Linea Torfy: la miscela di torba nera, torba bionda e argilla conferisce a questo terriccio una struttura ottimale, con un giusto livello di areazione e umidità, per la semina, il trapianto e la coltivazione delle piante aromatiche. Per una nutrizione completa utilizza il concime per piante da orto e da frutto, ideale anche per le aromatiche per la formazione di un aroma intenso e profumi tipici.


6 fiori da balcone all’ombra e al sole

Balconi e terrazzi durante l’estate diventano i protagonisti del nostro tempo libero: cene a lume di candela, letture rilassanti e pause per abbronzarsi un po’.
Proprio per questo i fiori da balcone sono un must have per rendere questi spazi allegri e colorati!
Per riempire gli spazi esterni di variopinte cascate di fiori da balcone bisogna prendere in considerazione alcuni importanti aspetti: l’esposizione, la cura, la concimazione e senza dubbio delle regole estetiche. Ecco le piante che vogliamo consigliarvi per un balcone fiorito perfetto per l’estate!

 

FIORI DA BALCONE OMBREGGIATO

BEGONIA
La begonia è perfetta per balconi e terrazzi semi-ombreggiati.
Fiorisce da giugno a ottobre, ed è una pianta ideale per chi non ha abbastanza tempo da dedicare al verde ma desidera uno spazio esterno coloratissimo. Il rinvaso della begonia va fatto da marzo a luglio utilizzando un Terriccio specifico per piante fiorite e ha bisogno anche di un buon drenaggio che si può ottenere posizionando sul fondo del vaso dellArgilla espansa Cifo evitando così i ristagni idrici. Le annaffiature dovranno essere abbondanti in primavera-estate ma andranno sospese in inverno. Molto importante, per questo tipo di fiori da balcone è fornire il concime necessario, come il Concime liquido per piante fiorite, indicato per nutrire in modo completo tutte le piante da fiore, coltivate in casa, terrazzo e balcone.

ORTENSIA
Le ortensie crescono bene in posizioni riparate, vicino ad un muro e preferibilmente all’ombra parziale. Per ottenere una crescita rigogliosa di questa pianta, coltivabile anche in vaso su balcone, con i fiori globosi molto decorativi e dai colori accesi, vi consigliamo il concime specifico Concime Granulare per Ortensie  ideale per soddisfare le esigenze nutritive di queste piante scenografiche. La caratteristica di queste piante è che la colorazione dei fiori dipende dal pH del terreno: più è acido, più i fiori tendono all’azzurro, più è alcalino, più i fiori tendono al rosa. Per intensificare la colorazione delle ortensie, consigliamo di utilizzare Allkrom. Ricordiamo che queste piante hanno bisogno di essere annaffiate regolarmente cercando di tenere il terreno sempre umido, ma facciamo attenzione all’acqua che utilizziamo, conviene non annaffiare con l’acqua del rubinetto, in quanto il calcare contenuto può alzare il pH del terreno e queste piante sono delle acidofile. Per avere piante con foglie di un colore verde brillante utilizzare S5 Radicale. Un altro segreto per avere ortensie sempre fiorite è importante tagliare i fiori appassiti ed effettuare la potatura ogni anno.

FUCSIA
La fucsia è una pianta dai fiori pendenti e dai colori vivaci e caratterizzati dalla tipica forma pendula con colori che vanno dal rosa pallido, al rosso scuro e al porpora. E’ una pianta che non sopporta il pieno sole, la coltivazione ideale è in mezz’ombra o anche ombra, ma dove c’è comunque molta luce.
Questa pianta è di facile coltivazione, fiorisce in estate e con le giuste attenzioni le fioriture possono durare fino all’autunno. Va rinvasata ogni anno durante il mese di marzo o aprile utilizzando un terriccio leggero e drenante come il Torfy Terriccio Specifico per Piante Acidofile e concimata con il Concime liquido piante acidofile che favorisce i principali processi biologici, intensifica la fioritura allungandone la durata e regala ai fiori colori vivi e brillanti.
La fucsia spesso è attaccata dagli afidi e per questo motivo vi consigliamo di agire preventivamente utilizzando Sapone Molle, corroborante di origine 100% naturale e consentito in agricoltura biologica, in grado di aumentare le difese naturali della pianta nei confronti degli insetti. Per permettere alla pianta debilitata di riprendersi dopo l’eventuale attacco dei patogeni si può utilizzare Sinergon Plus, specialità rigenerante capace di riattivare le funzionalità delle piante stentate.

 

FIORI DA BALCONE SOLEGGIATO

 CLEMATIDE
La clematide è una pianta caratterizzata da fiori molto vistosi e colorati, a forma di coppa o a campana, di colori che variano dal viola, all’azzurro al rosa con a volte variegature bianche e fioriscono da marzo ad ottobre. Si tratta di una pianta rampicante, coltivabile anche in vaso su balcone, ideale per coprire muri e pergolati o formare una barriera con il balcone del vicino. Predilige una posizione in pieno sole, proteggendo la base del fusto dai raggi diretti. Concimare ogni 15 giorni in primavera-estate, ogni settimana dall’emissione dei primi boccioli con il concime specifico Concime liquido per piante fiorite. Per permettere alla pianta a resistere agli sbalzi di temperatura e a periodi prolungati di siccità consigliamo di utilizzare Algatron, specialità a base di alghe marine. Il sole è la linfa vitale di questi fiori da balcone, per questo motivo la clematide è una pianta perfetta per tutti i balconi soleggiati.

 GAZANIA
La gazania è una pianta con fiori, simili alle margherite, molto colorati e vistosi, dal bianco al rosso, dal giallo-arancio al rosa con striature nere. In primavera-estate richiede irrigazioni regolari, vi consigliamo di annaffiare ogni volta che il terreno si asciuga!
Questa pianta richiede un’esposizione in pieno sole, ed è in grado di sopportare anche il sole diretto. La particolarità di questa pianta risiede proprio nelle caratteristiche dei suoi fiori: questi si aprono la mattina con la luce del sole, per poi richiudersi all’imbrunire o nel caso di giornate molto nuvolose. Per garantire a questa pianta tutte le energie, consigliamo di usare Bio Oro, il biostimolante per eccellenza in grado di scatenare una lunga e rigogliosa la fioritura.

PETUNIA
La petunia è la pianta è perfetta per chi vuole dare un tocco di colore al proprio balcone esposto in pieno sole in quanto regala fioriture abbondanti dalla primavera fino in autunno! Esistono tantissime varietà e cultivar in commercio, in grado di soddisfare ogni “palato”. Per il trapianto delle piante vi consigliamo di utilizzare un terriccio specifico come Torfy terriccio per piante fiorite miscelato ad un ammendante organico.
Per nutrire in modo completo queste piante usare il Concime Liquido per Petunie e Surfinie, ideale per ottenere una rigogliosa fioritura e rendere le piante equilibrate, più resistenti agli stress ambientali, con foglie e fiori dai colori più intensi e brillanti. La petunia è molto soggetta all’attacco dell’oidio, una malattia funginea che si presenta sulle foglie come una muffa biancastra polverulenta. È necessario agire preventivamente usando CifoBlok, formulazione di origine 100% naturale in grado di aumentare le difese naturali delle piante.


5 piante antizanzare da balcone e giardino

Con l’arrivo dell’estate i balconi e i giardini diventano luoghi per rilassarsi e godere della fresca brezza serale. Spesso, però, le zanzare diventano un grande fastidio e ci impediscono di passare con serenità le nostre serate all’aria aperta. Vogliamo suggerirvi 5 piante antizanzare da balcone e giardino che possono contribuire ad allontanare questi fastidiosi insetti!

Lavanda

La lavanda, è molto conosciuta per il suo profumo gradevole e per i suoi fiori tipici raggruppati in spighe di colori che variano dal viola al blu, a volte anche rosa.

Con il suo aroma caratteristico e differente, a secondo della specie, viene principalmente utilizzato per produrre profumi, ma pochi sanno che, dato che la lavanda fiorisce proprio in estate da giugno a settembre, possiamo impiegarla anche per la sua capacità di allontanare le zanzare.

La lavanda predilige terreni ben drenati e un’esposizione soleggiata e ben ventilata, viene spesso utilizzata come siepe proprio per la facile coltivazione, la rapida crescita e la resistenza al freddo e al caldo. Ricordiamoci di potarla ogni anno dopo la fioritura e per farla risplendere al massimo delle sue possibilità concimiamola con Asso di fiori che favorisce lo sviluppo di nuovi germogli e incrementa il profumo dei fiori.

Citronella

La citronella è una pianta di un colore verde intenso che diffonde nei nostri giardini un piacevolissimo profumo agrumato ed è proprio questo aroma ad essere così odiato dalle zanzare e a renderla una delle più famose piante antizanzare in circolazione. Dalle varietà Cymbopogon Nardus e Cymbopogon Winterianus si ricavano spray, stick e candele profumatissime.
Per prenderci cura di questa pianta posizioniamola in un punto soleggiato ma al riparo dal vento. La citronella ama i terreni umidi e va regolarmente irrigata da marzo a ottobre, evitando come sempre i ristagni idrici. Utilizzate il terriccio Torfy Universale, a base di un mix di torba nera e torba bruna che garantisce una corretta idratazione e un ottimale drenaggio e areazione. Per concimare una pianta come la Citronella è opportuno utilizzare un concime granulare a lenta cessione come Cifo concime granulare a lenta cessione per piante verdi, ricco di Azoto che nutre le piante in maniera costante e graduale per 4 mesi.

Erba gatta

L’erba gatta, dal nome scientifico Nepeta cataria, è una pianta che si presenta come dei piccoli cespugli composti da tanti germogli con foglioline a strisce verdi. È soprattutto conosciuto perché i nostri amici gatti ne vanno ghiotti, ma questa pianta è anche un potente repellente antizanzare grazie all’olio essenziale che contiene. L’erba gatta ama i luoghi luminosi o la mezz’ombra e predilige i terreni soffici e umidi. Utilizza un concime consentito in agricoltura biologica come il Concime Liquido per Piante da Orto e da Frutto per nutrire la tua piantea.

Lantana

La Lantana è una pianta resistente e vigorosa molto apprezzata le sue colorate e variopinte fioriture estive. I fiori molto decorativi sono caratterizzati da colori che prendono tutte le sfumature dal giallo all’arancio, con varietà anche di colore rosa, lilla o bianco e con fiorellini che possono avere colori sfumati, cangianti nel corso dei giorni. Il fogliame è verde brillante, molto decorativo ma pochi sono a conoscenza che, questa pianta è utile per tenere lontano le zanzare: infatti le foglie e altre parti verdi della pianta, contengono sostanze sgradevoli a questi fastidiosi insetti.
La lantana predilige posizioni soleggiate e terreni ben drenati, ideale per essere coltivata in vaso su balconi e terrazzi o in giardino per formare aiuole o bordure fiorite. Per ottenere una fioritura abbondante e prolungata nel tempo, utilizza il Concime Liquido per Piante Fiorite.

Calendula

La Calendula è notoriamente conosciuta per le sue molteplici proprietà terapeutiche, ma non tutti sanno che il suo potere di repellente naturale contro le zanzare. I suoi fiori tondeggianti e colorati di un arancione/giallo intenso donano un tocco di colore a qualsiasi balcone ed emanano un odore intenso, particolarmente sgradito dalle zanzare. I suoi fiori hanno la caratteristica di aprirsi quando il sole è alto e di chiudersi al suo tramonto.
La Calendula è una pianta davvero molto semplice da coltivare, ama un’esposizione soleggiata e richiede un terreno fertile e ben drenato. Utilizza Biotron S per aumentare la fertilità del terreno e vedrai che le tue calendule cresceranno rigogliose.

Piccolo consiglio: posiziona la calendula vicino ai tuoi pomodori, può aiutare a tenere lontani i parassiti ghiotti dei vostri ortaggi!


Come coltivare il finger lime

Il finger lime, conosciuto anche come limone caviale, è un particolare agrume originario dell’Australia noto fin dai tempi degli aborigeni. È un arbusto sempreverde, che nel suo habitat naturale raggiunge fino ai 6 metri di altezza.
Il nome finger lime è dovuto alla forma dei frutti di questa pianta: sono affusolati e si sviluppano fino ai 7 centimetri di lunghezza e a 2,5 cm di diametro, ricordando vagamente la forma delle dita!
In Italia il frutto viene chiamato anche limone caviale proprio perché questo particolare agrume non si spreme ma il suo interno è formato da piccole palline ricche di succo, simili alle uova di storione.
Il sapore del finger lime è sempre più apprezzato in cucina, grazie alle sue sfere che esplodono in bocca regalando un gusto leggermente acidulo e un po’ speziato.
Ma come coltivare il finger lime? È un’impresa impossibile? Assolutamente no e ora vi spiegheremo come riuscirci!

COME COLTIVARE IL FINGER LIME

Coltivare questo frutto australiano, è possibile anche in Italia: ha bisogno di un clima caldo e mite tutto l’anno, irrigazioni costanti e molto sole. Questa pianta fa fatica a resistere alle gelate, per questo motivo, chi abita al Centro-Nord o al Nord deve necessariamente coltivarla in vaso e nei mesi freddi spostarla al riparo.
Per chi vive nelle regioni del Sud con il clima mediterraneo e vuole coltivare il finger lime può tranquillamente scegliere di farlo disponendolo direttamente in un terreno ben drenato e concimato.
Questa pianta oltre ad essere preziosa per i suoi frutti regala anche dei meravigliosi fiori. La fioritura avviene a giugno e può durare fino ad ottobre, nelle zone mediterranee più calde può ripresentarsi sporadicamente in tutti i mesi dell’anno.
I frutti, invece, cominciano a maturare a dicembre fino a raggiungere il picco a maggio: è meglio raccogliere i frutti maturi così da poterli conservare per quasi 4-5 settimane a 4-8°C.

Gli alberelli di finger lime, piantati in primavera necessitano di molte attenzioni durante il loro primo anno. E’ importante dare annaffiature abbondanti se il clima è molto caldo e praticare la pacciamatura con Torfy Corteccia di Pino Marittimo che trattiene l’umidità del terreno, svolge un’azione termo-isolante e ostacola la crescita di erbe infestanti.
C’è anche un altro aspetto a cui prestare particolare attenzione! Gli agrumi sono spesso soggetti a carenze di ferro che causano l’ingiallimento fogliare (clorosi ferrica), per questo motivo vi consigliamo di utilizzare S 5 RADICALE che costituisce il mezzo più efficace per prevenire questo tipo di problemi. Caratterizzato da una spiccata rapidità d’azione, grazie alla presenza di Ferro in forma chelata, assicura un immediato e duraturo effetto rinverdente, conferendo alle foglie la naturale colorazione e brillantezza.

CURA E CONCIMAZIONE

Come per altri agrumi anche coltivare il finger lime presuppone un terreno drenato e contenitori profondi e grandi se coltivato in vaso.
Per prevenire il ristagno idrico e malattie fungine alle radici è bene mettere sul fondo del vaso uno strato di 3-5 cm di Cifo Argilla espansa Linea Torfy . Utilizzare un terriccio a base di torbe come Cifo Terriccio specifico per Agrumi, arricchito con argilla per garantire il giusto livello di umidità e areazione e prevenire il ristagno idrico.
Per dare un corretto supporto alla produzione dei frutti vi consigliamo di concimare con Cifo Liquido per Agrumi da Frutto e Ornamentali, arricchito con microelementi che riducono i rischi di carenze nutritive.
In vasi grandi e in piena terra è preferibile usare Cifo Concime Idrosolubile per Agrumi da Frutto e Ornamentali; il formulato consente tre modalità di impiego: spargimento della polvere solubile sul terriccio (da interrare leggermente, facendo seguire una generosa irrigazione); scioglimento in acqua per innaffiatura, oppure per nebulizzazione sulle foglie.
Il concime va applicato ogni 10-15 giorni in primavera ed estate e più di rado il resto dell’anno.
Infine, per aumentare le difese naturali di questa pianta nei confronti degli insetti, soprattutto le cocciniglie tipiche degli agrumi, consigliamo l’utilizzo di prodotti come Cifo Olio di Lino, formulato consentito in agricoltura biologica, che non lascia residui sui frutti destinati al consumo.

 

 


Come prendersi cura di un kokedama

Il termine kokedama significa perla di muschio ed è un’antica tecnica giapponese per coltivare le piante in sfere di terra e muschio.
Questa particolare tecnica si è diffusa in Giappone fin dal lontano 1600 ed è perfetta per chi ha poco spazio per le piante in casa o per chi vuole arricchire il proprio giardino con elementi d’arredo particolarissimi.

Ma che cos’è e come prendersi cura di un kokedama?
Ve lo spieghiamo subito!
I kokedama sono piante senza vaso che spuntano da una sfera di muschio. Queste sfere sono ottenute mescolando con acqua, del terriccio universale ricco di torbe di alta qualità, come il Torfy terriccio Universale, e del terriccio argilloso. Una volta ottenuta una palla, si fora e si inseriscono le radici della pianta con delicatezza al suo interno. Per finire, si ricopre la sfera con il muschio, compattando il tutto con lo spago o del filo di nylon. Di solito, per i primi tentativi è preferibile utilizzare piante che non crescano troppo e soprattutto che siano adatte all’ambiente domestico, dove la luce è scarsa. La monstera, la dracaena, la calathea, la peperomia, il ficus, la dieffenbachia o la felce sono alcune tra le piante d’appartamento che possono diventare degli splendidi kokedama. Queste piante sono tra le tendenze d’arredo green: sono utilizzati per arredare con gusto e arte gli interni e gli esterni delle abitazioni. In particolare, sono usate per impreziosire ciotole di design o vassoi ma soprattutto per dar vita a giardini verticali dove i kokedama sono sospesi a mezz’aria. Questi giardini pendenti danno vita ad atmosfere magiche e surreali negli angoli di casa, arredando con originalità.

Come annaffiare un kokedama
Annaffiare queste sfere di muschio può sembrare impossibile ma in realtà è semplicissimo! Procedete in questo modo: prendete una bacinella con acqua a temperatura ambiente, immergete il kokedama nell’acqua, prestando attenzione al muschio che lo riveste: deve essere completamente ricoperto d’acqua. Lasciate a bagno per 5 – 10 minuti e strizzate la base per togliere l’acqua in eccesso. Per finire, fate asciugare un po’ il kokedama e una volta fatto rimettetelo al suo posto. Potete anche annaffiare i kokedama avvolgendoli in una rete prima di immergerli nell’acqua. La rete è utile per compattare il muschio intorno al terriccio: basta rimuoverla dopo 1-2 ore.

Come concimare un kokedama

Per prendersi cura di un kokedama nel migliore dei modi, la concimazione ha un ruolo fondamentale! Le tempistiche sono molto semplici: bisogna concimare ogni quindici giorni in primavera e in estate e una volta al mese in inverno. Come concimare un kokedama, vi starete chiedendo? Procedete così: al momento dell’innaffiatura aggiungete nella bacinella il Concime liquido Piante Verdi avendo cura di diluirlo bene nell’acqua.

Prendersi cura dei kokedama: bellezza

Per far sì che queste meravigliose installazioni sospese conservino tutta la loro bellezza, non bisogna trascurare nessun aspetto. Per conservare la naturale lucentezza e vigoria delle foglie, utilizzare Ecomirax, lucidante fogliare senza gas. È ecologico e composto da materie prime di alta qualità, per consentire la regolare respirazione e traspirazione fogliare, senza lasciare alcun velo untuoso o impermeabile all’aria.


Come far rifiorire le rose

Le rose sono fiori amatissimi: il loro profumo e i loro colori rendono incantevoli balconi e giardini. Per secoli le rose hanno dominato i giardini delle famiglie reali, e ne esistono varietà infinite tra colori, forme e grandezze diverse, così in grado di accontentare ogni “palato”.
Far crescere delle rose rigogliose, non è così difficile come uno potrebbe pensare, e coltivare un rosaio sano e rigoglioso porta tantissime soddisfazioni. Abbiamo pensato di raggruppare per voi alcuni consigli grazie ai quali le vostre rose cresceranno sane e rigogliose.

RIMUOVERE I FIORI APPASSITI
Tagliare le parti sfiorite è di aiuto per favorire la formazione di nuovi germogli con boccioli, evitando la formazione delle bacche.

COME IRRIGARE E CONCIMARE PER FAR RIFIORIRE LE ROSE
Il terreno, deve asciugarsi bene tra un’innaffiatura e l’altra, e bisogna prestare attenzione a non inumidire le foglie.
La concimazione, con Cifo Concime granulare per rose, è indispensabile per far rifiorire le rose; i granuli vanno sparsi su terreno già umido, ricoprendoli con un sottile strato di terra e irrigando generosamente, ogni 15-20 giorni. Senza concime le rose rallentano lo sviluppo e producono pochi boccioli di piccola dimensione.

RINFORZARE LE DIFESE DELLA PIANTA
Le infestanti vanno estirpate e i rami di rosa che nascono sotto il punto di innesto vanno recisi alla base: questa pratica dona maggiore forza alle rose. Per ostacolare la proliferazione delle infestanti si può ricorrere anche alla pacciamatura di corteccia intorno al fusto dei rosai, adoperando Cifo Corteccia di pino marittimo – Linea Torfy. Questo prezioso materiale naturale aiuta, inoltre, a limitare l’evaporazione e svolge un’azione termo-isolante.
Se le piante mostrano segni di debolezza, Cifo Algatron può essere d’aiuto. Algatron è una specialità naturale ottenuta da alghe Macrocystis integrifolia, che aiutano a rinforzare le difese naturali della pianta permettendole di resistere agli stress di natura termica (siccità, escursioni termiche, ecc.) e idrica (carenza di acqua nel substrato).

PREVENIRE LE MALATTIE
In presenza di ambiente umido e caldo, con scarsa circolazione d’aria, le rose rischiano di essere soggette a infestazioni fungine. La prevenzione con trattamenti di Cifo Zolfo Flow è per questo fondamentale. Questo preparato, consentito in agricoltura biologica, rinforza le piante rendendole meno sensibili alle malattie più comuni, come l’oidio (mal bianco) e la ticchiolatura (macchie nere).

 


È ora di preparare il nuovo bio-orto

Come ridurre al minimo la fatica e l’impegno per la cura degli ortaggi

Lavorare l’orto può sembrare troppo impegnativo, troppo faticoso. In realtà, un orto biologico ben organizzato non richiede molto impegno e, per contro, offre grandi soddisfazioni da portare in tavola, ma anche sul piano estetico e come terapia rilassante, socializzante e anti-stress. Per ridurre al minimo l’impegno, ecco alcuni consigli utili (applicabili sia all’orto classico che in vaso).

La buona resa degli ortaggi scelti parte dalla qualità del terreno. Se la terra è molto indurita, con zolle grossolane, lavoratela superficialmente con la zappa oppure, meglio, con una motozappa. Arricchite lo strato superficiale con la specialità biologica Cifo Biotron S, la soluzione ottimale per aumentare la fertilità del terreno.

Realizzate un sistema di irrigazione con erogatori a goccia o tubi porosi: collegato a una centralina, meglio se a più vie, consentirà di fornire acqua alle diverse parcelle dell’orto senza sprechi e con la necessaria frequenza, per conservare il substrato sempre leggermente umido.

Proteggete le nuove piantumazioni con teli di non-tessuto per riparare dal freddo notturno e con reti ombreggianti per il sole forte: ridurrete la perdita di piantine e la conseguente fatica di sostituirle.

Concimate sempre su terreno già leggermente umido; Cifo concime granulare per piante da orto e da frutto, biologico, favorisce la produzione di piante e frutti sani, appetitosi, gustosi e con aroma intenso; si somministra ogni 3 settimane circa.

Per gli ortaggi particolarmente esigenti, o che mostrano segni di debolezza, viene in aiuto la specialità Cifo Bio Oro, biostimolante universale, che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo, da fornire ogni 10-12 giorni.

Per proteggere le piante dall’attacco di parassiti senza utilizzare formulazioni di origine chimica, la scelta consigliata è la prevenzione: Cifo Sapone Molle e gli altri prodotti Cifo della linea Barriera naturale utilizzano componenti estratti da vegetali o ricavati da minerali per irrobustire e favorire la crescita delle piante stimolandone il sistema immunitario. Grazie a questa azione le piante trattate sono in grado di reagire con maggiore efficacia e velocità agli attacchi dei patogeni e degli organismi nocivi più comuni.

Per ridurre i tempi di manutenzione, invece di partire dai semi utilizzate le piantine; quelle innestate (sono reperibili varietà di pomodoro, peperone, melanzana, cetriolo, melone, anguria) sono molto resistenti e più veloci nello sviluppo, hanno davvero “una marcia in più”.


Annaffiare senza sprecare

L’acqua è una risorsa importantissima: ridurre al minimo i consumi è un gesto fondamentale per prenderci cura del nostro pianeta e per fare la differenza giorno dopo giorno.
Le piante in giardino, l’orto o le piante in balcone richiedono grandi quantità di acqua, vogliamo darvi qualche consiglio su come sprecare meno acqua possibile nel rispetto dell’ambiente e perchè no, del nostro portafoglio!

Riutilizzare l’acqua
Cercate di riutilizzare tutta l’acqua che usate in casa. Per esempio potete annaffiare con l’acqua per lavare frutta e verdura e, se mangiate senza sale, con quella per bollire la pasta.
Un’altra idea perfetta per risparmiare acqua è raccogliere in bacinelle e contenitori l’acqua piovana e riutilizzarla.

Annaffiare al mattino
Durante la primavera e l’estate il momento migliore per annaffiare è il mattino presto, o la sera dopo il tramonto, perché se la terra è ancora calda, l’acqua evapora più facilmente.

Mantenere un ambiente umido
Per le piante in casa e in ufficio è importante conservare un ambiente umido: i vasi vanno posati in larghi sottovasi con uno strato di Cifo Argilla espansa immersa in un velo d’acqua. Per mantenere il substrato sempre correttamente umido con minimo dispendio di acqua viene in aiuto Cifo Aquastick, gel idratante a base di acqua purissima a lento rilascio che viene liberata gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa.

Pacciamatura e umidità
Proteggete le piante con la pacciamatura: potrete così rallentare l’evaporazione dell’acqua mantenendo umido il terreno e favorendo il benessere delle piante. Vi basterà ricoprire il terreno con erba, foglie, paglia o ghiaia. Per avere un risultato migliore ponete uno strato di Cifo Corteccia di Pino Marittimo della linea Torfy: trattiene l’umidità a lungo, ha un’azione termoisolante contro il caldo e ostacola la crescita delle infestanti.

Scegliere le piante giuste
Al momento della semina, scegliete sempre piante e ortaggi adatti alle condizioni climatiche della zona in cui vivete e alle cure che riuscirete a dedicargli.
Scegliete piante che richiedono un consumo d’acqua moderato: oleandro, plumbago, lantana, hemerocallis, lavanda e santolina sono solo alcune fra le tante piante fiorite fino all’autunno che non richiedono un grande dispendio d’acqua. Usando un terriccio come Cifo Terriccio Universale Riserva d’Acqua – Premivit, caratterizzato dalla presenza di Water Reserve il ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. Le irrigazioni possono essere ridotte e in caso di stress idrico le piante risulteranno più robuste.


Le piante che purificano l’aria

Le piante arredano le nostre case e animano di colori i nostri balconi ma sono anche in grado di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo e limitare l’inquinamento. Come avviene questo piccolo miracolo verde? Le piante durante la fotosintesi clorofilliana sono in grado di catturare gli agenti inquinanti presenti sotto forma di gas nell’aria che ogni giorno respiriamo. Il metabolismo della pianta rende questi agenti inattivi, ma è solo quando arrivano alle radici che avviene la neutralizzazione. Tutte le piante portano avanti questo processo, ma alcune arrivano a neutralizzare fino all’80% degli agenti inquinanti presenti. Sono delle vere e proprie piante antismog! Ma vediamo nel dettaglio le piante maggiormente indicate per purificare balconi e ambienti indoor.

PURIFICARE L’ARIA IN APPARTAMENTO
Nelle abitazioni possono essere presenti molti composti organici volatili (detti Vocs, Volatile Organic Compounds), possono provenire dai solventi delle vernici con cui verniciamo le pareti, da alcune sostanze adesive con cui sono incollati i mobili, dalla formaldeide presente nei detergenti o dal fumo di sigaretta. Ecco quali piante sono indicate per contrastare gli effetti negativi di queste sostanze:

Sansevieria
Di colore verde scuro con venature argento e verde chiaro, è molto resistente e per questo motivo apprezzata anche da chi non ha il pollice verde. Per far sì che questa pianta sia sempre in salute è importante concimare con il Concime Liquido per Piante Verdi settimanalmente dalla primavera all’autunno e 2 volte a settimana in inverno.
UTILE CONTRO: l’effetto delle radiazioni elettromagnetiche.

Dracena
Anche detta tronchetto della felicità, è una pianta sempreverde che sopporta bene il calore.
UTILE CONTRO: benzene, tricloroetilene e il toluene.

Potos
Pianta sempreverde e rampicante che può essere coltivata in terra o in idroponica (coltivazione in acqua). Cresce molto velocemente e resta in vita facilmente!
UTILE CONTRO: la formaldeide e il fumo di sigaretta

PIANTE ANTISMOG DA ESTERNO
Per chi abita in città dal traffico intenso, il balcone non è proprio il luogo ideale per prendere una boccata d’aria. Queste piante antismog ci aiutano a rendere il balcone una piccola oasi di verde.

Oleandro
Pianta arbustiva sempreverde originaria del mediterraneo. Si presta a molti ruoli: da pianta singola, che può avere forma di grosso cespuglio o anche alberello, a siepe.
UTILE CONTRO: benzene e smog delle auto.

Azalea
Questa pianta dai fiori bellissimi è abbastanza facile da coltivare e curare. Dona un tocco di colore al balcone o al giardino.
UTILE CONTRO: formaldeide e gas chimici

 


Profumo e sapore: tre aromatiche insolite, utili e gustose

Fragranza e sapore sono i doni delle aromatiche, che hanno anche numerose virtù terapeutiche. Chi ama le curiosità potrà sperimentare il basilico violetto, con foglie color porpora dal vivido profumo, particolarmente adatto per accompagnare piatti di pesce, pasta e insalate; ha virtù digestive e depurative.

Strano e insolito l’aroma del coriandolo, pianta molto facile le cui foglie si utilizzano per insaporire carni e pesci, liquori e biscotti. E per la frittata non può mancare l’erba di San Pietro, pianta asiatica che aiuta anche a prevenire e curare i sintomi del raffreddore oltre ad aiutare i processi digestivi.

Per ottenere il meglio dalle aromatiche, coltivatele utilizzando Torfy terriccio Specifico per aromatiche , ammesso in agricoltura biologica. Ogni 12-15 giorni nutrite le aromatiche con Cifo concime liquido per piante da orto e da frutto, e proteggete la salute delle piante con l’impiego regolare di Propoli Cifo, che attiva le difese naturali, favorisce la cicatrizzazione di lesioni e ostacola l’ingresso di patogeni, migliorando così lo sviluppo delle piante.


Lo stile Urban Jungle: quali piante tropicali da interno scegliere e come curarle

Le piante tropicali invadono gli spazi interni della casa: pendono dalle librerie, risaltano tra le poltrone del salotto o troneggiano sulla superficie di un tavolino. Sono proprio loro a dare il nome Urban Jungle a questo tipo di arredamento. Arredare con queste meravigliose creature dà grande soddisfazione a chi ha il pollice verde ma anche a chi è alle prime armi.

PIANTE TROPICALI DA INTERNO “VORREI MA NON HO TEMPO”
Kenzia o Howea è una palma facile da curare ed è molto resistente ai maltrattamenti da pollice nero. Predilige ambienti poco luminosi e una temperatura compresa fra 16 e 25 °C, va concimata da maggio ad agosto con il Concime liquido per piante verdi.
Sansevieria è un’altra pianta amica di chi rischia di dimenticarsi di annaffiare perchè ha bisogno di pochissima acqua.

PIANTE TROPICALI PER CHI IL TEMPO PER IL VERDE LO TROVA SEMPRE
Ficus lyrata è una pianta dalle foglie molto ornamentali e ha bisogno di cure costanti: luce, umidità, attenzione alle foglie che rischiano di bruciarsi al sole o di cadere in caso di ristagni e di annaffiature frequenti in estate.
Monstera deliciosa è tra le piante d’appartamento più amate, è molto resistente ma ha bisogno di qualche piccolo accorgimento. Non bisogna mai esporla al sole diretto e necessita di annaffiature generose, facendo attenzione ai ristagni. Va concimata con il Concime liquido per piante verdi ogni 2 settimane, ma solo in primavera ed estate.

LA SOLUZIONE BIO PER PRENDERSI CURA DELLE PIANTE DA INTERNO
Anche per le piante da interno si può scegliere un metodo naturale per rinforzare la resistenza agli stress causati dagli attacchi degli insetti: è una scelta vincente sia per la salute delle piante che per l’ambiente. Cifo Olio di Lino, per esempio, è il prodotto consentito in agricoltura biologica consigliato per aumentare le difese naturali delle piante contro le cocciniglie che molto spesso infestano il verde in casa e all’aperto, attivando le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti.
Se il problema è legato a parassiti come afidi e ragnetto rosso, molto comune su vari tipi di piante, viene in aiuto Cifo Sapone Molle, per attivare le difese naturali delle piante nei confronti dei parassiti, in particolare afidi e ragnetti; ha inoltre un effetto “pulente” naturale, per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini prodotte da insetti.
Per attivare uno scudo protettivo dall’attacco di funghi, batteri e virus consigliamo l’utilizzo di Cifo Propoli, 100% naturale senza residui, consentito in agricoltura biologica. Favorisce la rapida cicatrizzazione delle ferite causate da lesioni e protegge le piante dall’eventuale formazione di muffe o ingresso di patogeni. Tutti e tre questi prodotti sono eccellenti anche per le piante destinate al consumo alimentare (ortaggi, frutti e aromatiche).

 

 

 


Come piantare le rose

Immaginare un futuro in fiore con le rose da piantare prima dei geli

I rosai apprezzano la piantagione autunnale, operazione necessaria per quelli che vengono acquistati a radice nuda (ossia con le radici in sacchetto, immerse in terriccio o segatura e simili), ma utile anche per le rose acquistate in vaso. La ragione è legata al fatto che ora le rose sono in riposo vegetativo; durante l’inverno le piante si assestano nel terreno e iniziano a radicare; con la primavera, si sviluppano rapidamente senza stress da trapianto, e arrivano alla fioritura nelle migliori condizioni.

Per piantare bene le rose occorre innanzi tutto scegliere il luogo, che deve essere ben soleggiato. Se nell’area ci sono infestanti occorre eliminarle, estirpandole se possibile oppure utilizzando Cifo Aceto – Stop Infestanti, un prodotto naturale in grado di favorire, in modo ecologico, il collasso strutturale dei tessuti delle piante indesiderate. L’alta concentrazione di acido acetico favorisce una rapida azione del prodotto assicurando altresì un effetto “pulente” delle zone da trattare. Altamente ecologico, non possiede attività residuale e rappresenta una valida alternativa alla difesa chimica. Occorre attendere 2-4 giorni per il disseccamento delle piante, asportandone se possibile anche le radici durante la zappettatura e la preparazione della buca di impianto.

Si utilizza Cifo Terriccio Universale – Linea Torfy per avere le migliori possibilità di attecchimento: questo substrato consentito in agricoltura biologica contiene uno speciale mix di torba nera e torba bruna, che garantisce una riserva costante di elementi nutritivi, una corretta idratazione e una ottimale porosità grazie alla presenza di perlite che favorisce il drenaggio e l’areazione. Inoltre contiene concime, che assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento.

Poiché le rose sono piante molto esigenti in fatto di nutrizione, conviene prevedere anche l’impiego di Cifo Top N, specialità nutritiva in microgranuli che contiene un’elevata percentuale di aminoacidi e sostanze nutritive naturali: agiscono positivamente sulla fisiologia della pianta, promuovendo la formazione di nuove radici e germogli e riducendo lo stress da trapianto. La ricca presenza di azoto a lenta cessione garantisce una nutrizione costante ed equilibrata, preparando i rosai al risveglio primaverile.

Se l’impianto dei rosai avviene in grandi vasi o vasche in terrazzo è bene predisporre il contenitore con uno strato di Cifo Argilla espansa – Linea Torfy sul fondo, come drenaggio; per il terriccio e il nutrimento si utilizzano gli stessi prodotti citati sopra.

In genere, in inverno non è necessario innaffiare, ma nelle zone mediterranee con clima invernale caldo può rendersi utile fornire acqua a sufficienza per mantenere il substrato leggermente umido.

Grazie a queste attenzioni, i rosai si troveranno nelle migliori situazioni per sviluppare in primavera la vegetazione; a partire da aprile sarà opportuno fornire poi un concime a pronto effetto, Cifo concime granulare per rose, continuando la somministrazione ogni 15-20 giorni fino all’autunno, distribuendolo in superficie su terreno sempre già leggermente umido, facendo seguire una zappettatura leggera per favorirne la penetrazione.


Orto invernale: consigli utili

Nei tunnel e serre, gli ortaggi invernali continuano il loro sviluppo, ma anche con un orto invernale occorre fare attenzione alle carenze nutritive: Cifo Concime granulare per piante da orto e da frutto, un formulato consentito in agricoltura biologica, in micropellet pronti all’uso a base di azoto organico, fosforo naturale e potassio, a cessione “modulata” per soddisfare le specifiche esigenze delle piante nelle diverse fasi del ciclo colturale.

  • Nell’ambiente chiuso di tunnel e serre le temperature possono salire e l’ambiente è afoso: in queste condizioni può diffondersi l’oidio (mal bianco) e di altre malattie fungine. Viene in aiuto Cifo Zolfo Flow, un preparato consentito in agricoltura biologica a base di zolfo in formulazione flowable: favorisce la fotosintesi clorofilliana, previene le carenze e migliora la qualità degli ortaggi, che risultano più robusti e meno sensibili alle infestazioni.

• Sempre con l’obiettivo di rinforzare le piante si somministra Cifo Sapone Molle, che è in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare afidi e ragnetti. Ha inoltre un effetto “pulente” naturale, per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini prodotte da insetti. Ottimo anche per le piante di agrumi in serre e verande.


Orchidee in inverno, gioielli indoor

Meravigliose creature esotiche, simbolo di bellezza e di buona sorte, le orchidee in inverno vivono bene indoor, in ambienti molto luminosi, non esposte al sole diretto, con temperature costanti. La fioritura viene mantenuta a lungo somministrando Cifo Concime liquido per Orchidee che favorisce lo sviluppo delle radici, l’apertura dei boccioli e rende i fiori più durevoli e intensamente colorati. Poiché hanno bisogno di un costante livello di umidità, è consigliabile l’impiego di Cifo Aquastick, gel idratante a base di acqua purissima a lento rilascio che viene liberato gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa. E’ indicato non solo per le orchidee ma anche per tutte le piante ornamentali in vaso da interno ed esterno.

• Al termine della fioritura è bene lasciare la pianta in riposo per 6-8 settimane, senza concime e con irrigazioni moderate (giusto il necessario per tenere il substrato appena umido). Poi occorre rinvasare eliminando tutto il vecchio substrato, da sostituire con Cifo Terriccio specifico per Orchidee – Linea Torfy, a base di corteccia di pino francese, fibra di cocco e torba bionda, opportunamente miscelati per fornire alle piante un substrato di altissima efficacia, ideale anche per le specie più delicate sia epifite che terricole. Riprendendo le concimazioni, la pianta sarà in grado di produrre nuovi boccioli e rifiorire, se le condizioni ambientali sono idonee in termini di luce, umidità e temperatura.


Agrumi in vaso, bellezza e sapore

Piante generose e cariche di simboli positivi, ottime anche per un bel regalo

L’inverno è il momento degli agrumi, un dono prezioso del Mediterraneo, perfetti anche come dono natalizio: sono ricchi di significati simbolici, augurano fortuna, abbondanza e ricchezza, esprimono i valori della salute e sono molto decorativi. Sebbene la loro presenza sia istintivamente associata agli assolati paesaggi del nostro Meridione, gli agrumi sono originari dell’Asia orientale, dall’Himalaya alla Cina. Gli arabi, che ne amavano il sapore e il valore ornamentale, portarono limoni e aranci prima nel Medio Oriente e poi in Sicilia; oggi la loro presenza è diffusa ovunque perché è facile coltivare gli agrumi in vaso, spostandoli da novembre a marzo al riparo dal gelo in ambiente molto luminoso.

La coltivazione richiede contenitori ampi e profondi; dopo l’acquisto occorre trapiantarli collocando sul fondo uno strato di 3-5 cm di Cifo Argilla espansa – Linea Torfy e utilizzando Cifo Terriccio specifico per AgrumiLinea Torfy, consentito in agricoltura biologica. È a base di torba bionda baltica e torba nera, arricchito con argilla per garantire il giusto livello di umidità e areazione e prevenire il ristagno idrico. Questo substrato è consigliato anche per i rabbocchi: quando non è possibile cambiare il vaso perché già molto grande, occorre asportare il terriccio superficiale e sostituirlo, operazione consigliata ogni anno in autunno o primavera.

La produzione di fiori e frutti e la salute degli agrumi in vaso dipendono molto dall’ambiente: hanno bisogno di sole e irrigazioni costanti e regolari in primavera-estate, evitando i ristagni idrici (se rimane acqua nel sottovaso dopo mezz’ora dall’irrigazione va tolta). Il riparo dal gelo è indispensabile; i limoni hanno una discreta resistenza e possono restare all’aperto addossati a una parete esposta a Sud, protetti da un portico o tettoia e riparati da un cappuccio di tessuto-non-tessuto; ma la condizione ideale, per limoni e agrumi in genere, è un ambiente non riscaldato, con temperature pressoché stabili intorno ai 10-15 °C, dove le piante producono bene i loro fiori e frutti.

La fruttificazione va assecondata con adeguato nutrimento; le piante in vasi di media dimensione si concimano ogni 8-10 giorni da aprile a settembre e ogni 15-20 giorni nel resto dell’anno con Cifo concime liquido per Agrumi da frutto e ornamentali, arricchito con microelementi che riducono i rischi di carenze nutritive. In vasi grandi e in piena terra conviene utilizzare Cifo Concime idrosolubile per Agrumi da frutto e ornamentali; il formulato consente tre modalità di impiego: spargimento della polvere solubile sul terriccio (da interrare leggermente, facendo seguire una generosa irrigazione); scioglimento in acqua per innaffiatura, oppure per nebulizzazione sul fogliame. Le applicazioni saranno ogni 10-15 giorni in primavera-estate e ogni 20-30 giorni nel resto dell’anno.

Per la tutela della salute, la prevenzione di malattie e parassiti come la cocciniglia, si utilizzano i prodotti della linea Cifo Barriera Naturale, come Cifo Olio di Lino, ammesso in agricoltura biologica, che rinforza le difese naturali degli agrumi in vaso e non, nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie: una buona scelta per ottenere un raccolto generoso, saporito e ricco di virtù per la nostra salute.


Bio, una scelta per il futuro

Un impegno per il 2020? Passate al bio: è facile e soddisfacente. Cifo ha scelto questo percorso naturale già da tempo e vi accompagna nella coltivazione del verde ornamentale, dell’orto e del frutteto con metodi e prodotti ammessi in Agricoltura Biologica. Fra questi, ecco tre eccezionali prodotti naturali al 100%.

  • Cifo Terriccio specifico per ortaggi – Linea Torfy è la scelta bio per la coltivazione di verdure saporite e genuine anche in vaso: una soddisfazione facilissima a cui non rinunciare. Nella linea Torfy ci sono poi altre tipologie di terricci specifici per rispondere alle esigenze dei diversi tipi di piante in modo mirato.
  • Cifo Bio Oro è l’innovazione naturale adatta a tutte le piante ornamentali ed edibili: è una specialità biostimolante che migliora la crescita, la fioritura e la fruttificazione, e per le sue caratteristiche rigenera le piante colpite da stress di origine climatica (grandine, gelate, squilibri idrici ecc.).
  • Propoli Cifo è uno dei prodotti della linea Barriera Naturale: attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus. Favorisce la rapida cicatrizzazione delle ferite causate da lesioni, innesti e/o potature, proteggendo le piante dall’eventuale formazione di muffe o ingresso di patogeni.

La scelta bio di Cifo è supportata da alta qualità degli ingredienti e dei processi di lavorazione: innovazione e protezione della natura viaggiano insieme verso il futuro. Buon 2020 a tutti!


Tre piante bellissime per dire: Buon 2020

Auguri per un nuovo anno splendido

Si chiude un decennio: salutiamo il 2019 per accogliere un nuovo anno. Cifo Vi augura che sia un anno di pace e di rispetto per la natura e l’ambiente, un anno sereno e generoso per tutti voi che ci seguite con passione per il verde e per i fiori. Per questi motivi vogliamo dirvi Buon 2020 con tre meravigliose piante che sono simbolo delle Feste e degli auguri, portatrici di fortuna e di felicità!

La stella di Natale

Non esiste una pianta che più di questa sappia esprimere la gioia e l’allegria. Le “foglie” colorate si mantengono a lungo se vive in ambiente fresco (18 °C è l’ideale) e molto luminoso. Non innaffiate troppo: tastate con le dita il terriccio e bagnate se lo sentite quasi del tutto asciutto, eliminando l’eventuale acqua ancora stagnante nel sottovaso dopo mezz’ora dall’innaffiatura. Concimate ogni 10-12 giorni con Cifo Concime Liquido Universale per piante verdi e fiorite, arricchito con microelementi che prevengono carenze e debolezza vegetativa.

L’agrifoglio

Pianta italiana simbolo di pace, amicizia e amore, è un arbusto durevole che vive bene in terrazzo e in giardino; in casa le piantine natalizie di agrifoglio possono vivere per qualche giorno, in ambiente molto fresco e luminoso e innaffiate con moderazione, poi vanno rinvasate utilizzando Cifo Terriccio Universale – Linea Torfy, utile sia per la coltivazione in vaso che per il trasferimento in piena terra in giardino; è composto da uno specifico mix di torba nera e torba bruna che garantisce una riserva costante di elementi nutritivi, una corretta idratazione e una ottimale porosità per il drenaggio e l’areazione. Il concime contenuto assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento. Tenete d’occhio i rami, per prevenire un’infestazione di cocciniglie, utilizzate un prodotto corroborante come Cifo Olio di Lino, in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie.

La rosa di Natale

L’elleboro o rosa di Natale è presente anche nella flora spontanea italiana ed è da sempre considerata una pianta che annuncia il Natale promettendo il risveglio della natura. Pianta da esterni durevole se in estate ha ombra e terreno umido, ha bisogno di un aiuto per produrre molti boccioli fino ad aprile: concimatela ogni 2-3 settimane con Cifo Eclat 15, specialità a matrice organica e alto contenuto di Azoto (15%). Il terriccio deve essere sempre leggermente umido; vive anche in vasi profondi, ma il suo luogo ideale è un angolo fresco e ombreggiato in giardino, ai piedi di siepi e arbusti: se trova il posto giusto, vive per anni sbocciando in inverno, un vero spettacolo di forza della natura.

Molte altre sono le piante augurali: abete, vischio, orchidee, cactus di Natale, azalee, ciclamini, agrumi, melograno… scegliete voi la pianta che meglio di ogni altra vi sembra annunciare la forza della speranza e della pace: Cifo sarà al vostro fianco come sempre per far vivere al meglio la vostra passione, anche nel 2020, e auguri da tutto il team!

 


Vacanze di Natale: tre lavori in giardino da fare in inverno

Chi ama il verde non ha paura del freddo e con piacere si regala qualche momento all’aperto, magari approfittando delle giornate di festa e delle vacanze di Natale per fare alcuni lavori in giardino. Ecco tre cose che si possono fare in questo periodo.

Piantate alberi da frutto in giardino o in terrazzo, in vasi molto grandi e profondi; per ottenere un buon risultato di crescita è consigliabile utilizzare Cifo Terriccio specifico per piante da frutto – Linea Torfy, substrato consentito in agricoltura biologica ideale per la coltivazione di tutte le piante da frutto. Il concime contenuto assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento.

Proteggete la superficie del terreno dal gelo, rendendola anche esteticamente migliore, spargendo intorno al fusto delle piante in vaso o in aiuola Cifo Corteccia di pino Marittimo – Linea Torfy, completamente naturale, consentita in agricoltura biologica e pronta all’uso. Svolge un’azione termo-isolante, evita lo sviluppo di infestanti e trattiene l’umidità nel terreno, è utile in tutte le stagioni.

Migliorate la fertilità del terreno in giardino, vasi, orto e frutteto, spargendo e interrando leggermente Cifo Biotron S, prodotto naturale costituito da Leonardite, sostanza umificata che rende migliore il terreno, aumenta la capacità di assorbimento delle radici, favorisce lo sviluppo dei germogli e intensifica la colorazione dei fiori, consentendo così uno sviluppo più armonioso, rende più disponibili per le piante gli elementi nutritivi già presenti nel terreno. Ottimo anche per il manto erboso


La stella di Natale, una bellezza da proteggere

Consigli per conservare al meglio lo spettacolo della stella di Natale

Robert Poinsett, viaggiatore, botanico e politico statunitense, scoprì la bellezza della stella di Natale nelle calde terre del Messico: oggi questa pianta, che porta il suo nome (Poinsettia pulcherrima) è diventata la superstar del Natale, e al colore rosso delle sue brattee (foglie trasformate) oggi si uniscono innumerevoli varietà, ottenute attraverso incroci complessi di tipologie diverse, con brattee bianche, panna, rosa, screziate e persino verdi, molto eleganti.

Nelle nostre case arriva da novembre in poi e può conservare la sua grande bellezza per molte settimane, ecco alcuni consigli utili.

  1. Rinvasate la stella in un contenitore di poco più grande utilizzando Cifo Premivit – Terriccio universale a riserva d’acqua, che consente alle radici della pianta di trovare disponibilità di umidità a lungo senza che il substrato sia necessariamente fradicio (cosa che va evitata). Questo terriccio, indicato per tutti i tipi di piante, contiene l’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. Le irrigazioni possono essere ridotte e in caso di stress idrico le piante risulteranno più robuste.
  2. Se temete di essere distratti e di dimenticare le concimazioni, necessarie per conservare il vigore e la salute della stella, un’ottima soluzione è offerta da Cifo Fertistilla, nutrimento bi-attivo in fiale che contengono i fattori nutritivi necessari per tutte le piante in vaso (sia da esterno che da interno); la parte contenente la soluzione di colore azzurro ha una funzione nutriente (assicura tutti gli elementi necessari allo sviluppo delle piante), quella di colore verde ha funzione rinvigorente (garantisce una crescita veloce e una rigogliosa fioritura). Ottima scelta per tutte le piante che abbelliscono la casa in questo periodo festivo.
  3. Se le condizioni ambientali sono imperfette, rinvigorite la stella con la specialità Cifo Sinergon Plus – Rinvigorente per piante, 100% naturale, a base di aminoacidi e microelementi: è utile in presenza di piante debilitate, in particolare tutte le volte che le piante subiscono stress vegetativi, purtroppo molto frequenti per le piante che vivono in casa in inverno.

Collocate la vostra stella in un luogo fresco e luminoso (l’ideale è 18°C) e vaporizzate spesso acqua sul fogliame per mantenerlo ben idratato, e la vedrete bella a lungo, ben oltre Natale! Non dimenticate che il significato della stella è ricco di valori positivi: esprime il dono dell’amore, è simbolo di saggezza, viene ritenuta portatrice di gioia e di rinascita: perfetta per immaginare un 2020 generoso!


Tre ortaggi per un mini-orto invernale in serra o sotto tunnel

Raccogliere qualcosa da portare in tavola anche in inverno: ecco un magnifico privilegio di chi decide di dedicare un po’ di spazio all’orto. La coltivazione può avvenire in vaso, in serra o veranda, oppure all’aperto sono un mini-tunnel. Ecco tre ortaggi ideali per ottenere risultati facili in tempi brevi.

Valeriana: piantina che non ha paura del freddo ma deve comunque essere protetta da brina e ghiaccio, cresce rapidamente anche in vaso.

Lattuga catalogna (“Barba dei frati”): è una varietà da cespo e da taglio dall’accrescimento molto rapido, pronta da raccogliere entro un mese dal trapianto.

Cavolo nero: pianta molto bella con foglie bollose di ottimo sapore, si possono utilizzare anche per fare un pesto oppure bollite e cucinate in mille modi; non teme il gelo.

Per ottenere il meglio occorre Cifo Terriccio per ortaggi – Linea Torfy, consentito in agricoltura biologica. Il concime contenuto assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento. Lo sviluppo sarà migliorato con l’impiego di Cifo Algatron, specialità naturale da alghe marine brune, per favorire la crescita anche in condizioni difficili come quelle autunnali. In serra e sotto tunnel le piante sono più esposte alle malattie fungine, a causa della carenza di circolazione d’aria; a scopo preventivo e curativo si utilizza Cifoblok Plus, in grado di attivare le barriere fisiologiche della pianta, migliorandone il vigore e fortificando le pareti cellulari e i tessuti, favorendo una crescita sana


Una casa in fiore per vivere meglio

Colori ed emozioni positive grazie al verde

L’autunno è un momento importante per ripensare al benessere in casa: foglie, colori e natura, ecco la ricetta per il benessere indoor, che passa dalle piante. Perché curare il verde in casa è rilassante e aiuta a vivere meglio, grazie all’influenza positiva dei colori (il verde è rilassante e ci aiuta a trovare serenità), al piacere di osservare la crescita del nostro verde e, non ultimo, al potere depurativo per l’aria degli ambienti domestici, un beneficio accertato dalla scienza.

Le piante che entrano negli ambienti in cui viviamo sono destinate a far parte della nostra vita quotidiana, ed è facile affezionarsi al punto di osservarle con gioia, vedendole crescere e fiorire. La coltivazione è sempre un’affascinante sfida: riusciremo a far crescere e prosperare il nostro verde indoor, in casa o in ufficio?

Per avere le migliori possibilità occorre conoscere le piante: non acquistate mai una pianta di cui non conoscete il nome, esigete dal punto vendita il corretto e completo nome botanico, che vi sarà utile per trovare tutte le indicazioni utili circa il luogo idoneo e le cure da assicurare. Le piante tropicali da interno, infatti, sono in genere piuttosto resistenti, ma alcune hanno esigenze particolari in fatto di luce (mai sole diretto) o di umidità (le felci sopravvivono solo se l’ambiente è fresco e umido). Altre richiedono acqua non calcarea: piantine graziose come la Nertera, coperte di minuscole bacche arancioni, non sopportano il calcare. Altre chiedono ambienti molto freschi: le azalee, per esempio, hanno una breve durata in casa ma restano belle a lungo se sono in ambienti non riscaldati e molto umidi e luminosi.

Altre piante, come pothos, clorofito, dracena, filodendro e quasi tutte le piante grasse, sono davvero super facili, consigliate per chi ha poco tempo e poca pazienza; alcune sono consigliate per ritrovare calma e serenità. Secondo il Feng Shui, l’antica arte cinese che studia come l’energia vitale del cielo e della terra fluisce e interagisce con l’uomo, l’elegantissima sansevieria è consigliata per la casa delle persone irritabili e nervose; in camera da letto aiuta a dormire bene ritrovando tranquillità.

Per semplificare la manutenzione occorre partire con il piede giusto: rinvasate dopo l’acquisto in un vaso più profondo, con uno strato di Cifo Argilla espansa – Linea Torfy, sul fondo. Poiché in inverno le condizioni ambientali indoor non sono l’ideale per le piante, è bene scegliere Cifo Premivit – Terriccio universale rinvigorente: la sua peculiarità è quella di rinvigorire le piante quando presentano sintomi di stress o deperimento, o come prevenzione a queste problematiche. L’azione specifica del terriccio è data dalla presenza di una speciale sostanza, il coformulante APR, abbinato all’esclusivo concime TOP N, in grado di attivare un maggiore sviluppo delle radici, con conseguente maggiore assorbimento dei fattori nutritivi, donando vigore alle piante debilitate e favorendo l’attecchimento.

La concimazione deve avvenire con regolarità: per semplificare la manutenzione è consigliabile scegliere Sassolini Cifo, concime in compresse nelle versioni per piante verdi e per piante fiorite. Grazie alla sua formulazione, il concime agisce gradualmente assicurando nutrimento per molte settimane, fino a tre mesi.

Se le piante sono particolarmente grandi, e quando mostrano segni di stress con vegetazione “ferma” e scarsa vitalità, viene in aiuto Cifo Sinergon Plus – Rigenerante per piante, per sviluppare una maggiore resistenza alle avversità e stimolare la vegetazione migliorando la crescita e lo sviluppo.

La cura del verde indoor deve prevedere anche una periodica pulizia del fogliame per mantenerlo vivace, brillante e sano: Cifo Ecomirax, lucidante fogliare senza gas, è ideale per tutte le piante con foglie coriacee e non pelose (tutti i ficus, dracene, filodendri, aralie, dieffenbachia, pothos, croton e tante altre specie). Un trattamento con questo prodotto ogni 30-40 giorni consente di mantenere al meglio la regolare respirazione e traspirazione fogliare senza lasciarvi in superficie alcun velo untuoso o impermeabile all’aria. Le piante resteranno belle, regalandoci emozioni e vitalità.

 


L’importanza della nutrizione autunnale

Concime: quale, quanto e per quali piante

Le piante entrano in una fase di riposo: il minor numero di ore di luce induce al riposo vegetativo. Ma è proprio in questa fase che occorre pensare a migliorare e arricchire il terreno con la nutrizione autunnale, per renderlo generoso in vista della nuova stagione produttiva.

In giardino e in terrazzo, tutte le piante arbustive e arboree, incluso le conifere, meritano in autunno una nutrizione in grado di attivare la fertilità biologica del suolo, migliorando l’assorbimento degli elementi nutritivi. Ma prima di nutrire è importante ripulire il terreno intorno alle piante asportando le foglie cadute e i resti vegetali (frutti, bacche…) per evitare fenomeni di marcescenza. Poi è bene zappettare delicatamente per smuovere la crosta superficiale e favorire così non solo l’assorbimento del concime, ma anche la respirazione radicale e il drenaggio dell’acqua, riducendo il rischio di formazione di pozzanghere. Queste operazioni sono consigliate anche per le fioriere e i grandi vasi.

A questo punto si può spargere bene, in modo omogeneo, Cifo Top N, innovativo concime organico in microgranuli: ciascun microgranulo contiene un’elevata percentuale di aminoacidi e sostanze nutritive naturali che agiscono positivamente sulla fisiologia della pianta, promuovendo la formazione di nuove radici anche nella fase autunnale e invernale. La ricca presenza di azoto a lenta cessione garantisce una nutrizione idonea per questa fase stagionale, preparando le piante al successivo risveglio primaverile con rinnovata energia. Ottimo anche per il tappeto erboso.

Per siepi, conifere e piante verdi in genere, un prodotto particolarmente adatto per la nutrizione autunnale è Cifo concime a lenta cessione per piante verdi: utile per nutrire in modo continuo ed equilibrato per un periodo di 4 mesi. Il formulato contiene granuli ricoperti da una speciale membrana porosa (MCT™) che rilascia gli elementi nutritivi in maniera costante e graduale. Ricco di Azoto, è particolarmente indicato per la concimazione di piante verdi, cespugli e alberi ornamentali. Il preparato è utile anche per le piantumazioni autunnali di arbusti e alberi, perché fornisce alle radici nutrimento graduale che non genera stress e non causa eccessi di nutrimento, dannoso per la pianta che si avvia comunque al riposo invernale.

Ci sono però piante che proprio in inverno conoscono un momento di grande generosità: sono gli agrumi, che offrono il loro raccolto più generoso fra ottobre e marzo. In piena terra nelle zone a clima mite, e in serra o veranda dove l’inverno è freddo, gli agrumi richiedono un nutrimento su misura in autunno: Cifo concime granulare agrumi, consigliato anche per le acidofile (azalee, rododendri, camelie…). È  consentito in agricoltura biologica e, come nella tradizione, è a base di lupini macinati, ideale per tutti gli agrumi (limone, arancio, mandarino, pompelmo, clementino, cedro, kumquat…). Contiene azoto organico che viene rilasciato lentamente nel terreno così da supportare la crescita delle piante in modo ottimale migliorando inoltre le caratteristiche fisiche e biologiche del terreno, acidificandolo. Utilizzato regolarmente favorisce uno sviluppo rigoglioso delle foglie, dei fiori e dei frutti e consentirà di portare in tavola un vero tesoro di sapori mediterranei ricchi di valori nutritivi.


I rinvasi delle piante da interno

Il verde in casa, sul luogo di lavoro, a scuola e nei locali pubblici, è fondamentale per le sue capacità di generare armonia e relax, portando la natura vicino a noi e regalando tanta bellezza. Per ottenere il meglio dalle piante tropicali, è importante rinvasarle dopo l’acquisto e quando si nota che le radici hanno riempito il vaso, o quando il terriccio è visibilmente impoverito e invecchiato o troppo crostoso.

Le piante tropicali vanno quindi subito rinvasate in un contenitore di una o due misure in più, ponendo sul fondo uno strato di Cifo Argilla espansa – Linea Torfy, per il drenaggio, e utilizzando

Cifo Terriccio universale – Linea Torfy, mix di torba nera e torba bruna che garantisce una riserva costante di elementi nutritivi, una corretta idratazione e una ottimale porosità data dalla presenza di perlite che favorisce il drenaggio e l’areazione. Il concime contenuto assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento. Dopo il rinvaso è bene innaffiare delicatamente, far assorbire bene l’acqua e poi eliminare l’eccesso rimasto nel sottovaso.

Per la nutrizione, una soluzione facile consiste nell’impiego di Sassolini Cifo, concime in compresse per piante verdi, uno o più sassolini nel vaso ogni tre mesi. Tramite annaffiatura, il formulato diffonde gradualmente nel terreno gli elementi nutritivi necessari per la pianta, previene l’ingiallimento fogliare e esalta il colore verde delle foglie. Le piante rimarranno belle e vigorose, accompagnando la nostra vita anche nei mesi freddi, se vengono collocate in posizioni ben luminose e con elevata umidità.


Shopping d’autunno: le piante superstar del momento

Ciclamini, eriche, cavoli e altre bellezze di stagione

L’autunno può essere una stagione meravigliosa per chi ama piante e fiori: i colori e la durata delle composizioni non fanno certo rimpiangere l’estate; i colori caldi e allegri delle piante stagionali riempiono vasi e cassette, per avere terrazzi e balconi belli fino ai geli. Lo shopping di piante autunnali non richiede un budget importante: con pochi euro si possono creare spettacoli di lunga durata che non temono il freddo.

Ecco alcune delle piante più interessanti, con i consigli per ottenere il meglio.

– Ciclamini. A fiore grande, per ambienti relativamente protetti (amano il fresco ma temono gli sbalzi di temperatura) oppure a fiore piccolo, molto resistenti e durevoli. La durata della fioritura diventa maggiore se gli esemplari sono riparati dalla pioggia e dalla brina.

– Eriche. Lunga durata se non sono esposte al sole ancora forte di ottobre, e se il terreno non si asciuga (ma evitando con cura i ristagni). Vanno subito rinvasate utilizzando Cifo Terriccio specifico per piante acidofile – Linea Torfy; sul fondo del contenitore occorre uno strato di Argilla Espansa Cifo – Linea Torfy per garantire un eccellente drenaggio. Il terriccio è indicato anche per veroniche (hebe) e per le splendide camelie autunnali (Camellia sasanqua) con fiori profumati, che sbocciano da ottobre in poi. Ogni 15-20 giorni, una concimazione con Cifo concime liquido per piante acidofile potrà contribuire al mantenimento della fioritura.

– Crisantemi. Esistono in tante forme e dimensioni diverse, quelli noti come “crisantemi coreani” hanno i fiori a margherita in mille colori e durano molto a lungo. Hanno bisogno di concimazioni regolari ogni 15 giorni con Cifo concime liquido per piante fiorite, ricordando di togliere i fiori appassiti per favorire la formazione e apertura di nuovi boccioli. Non di rado restano fioriti fino a dicembre, se sono leggermente riparati dalla brina.

– Viole del pensiero. Ottima scelta per comporre vasi e aiuole: costano poco, sono coloratissime e resistenti, quasi sempre arrivano fino alla primavera ancora bellissime. Vanno concimate in autunno con Cifo concime liquido per piante fiorite, sospendere le concimazioni in inverno e riprendere da febbraio-marzo in poi.

– Aster (settembrini). Nonostante il nome, il loro momento d’oro è fra ottobre e novembre; se possibile è bene proteggerli dalla pioggia per prolungare la fioritura, aiutando le piante a mantenere vigore con l’impiego di Cifo Eclat 15, specialità nutrizionale con sangue d bue, che influisce positivamente sullo sviluppo delle grazie all’alto contenuto di Azoto (15%). Può essere utilizzata per conservare il

– Cavoli ornamentali. Piccoli o grandi, in tanti colori splendidi, sono molto resistenti al freddo e si prestano a belle composizioni con altre piante stagionali. Rimangono belli anche sotto la neve. A fine inverno perdono compattezza e formano un ciuffo di foglie alto e spennacchiato che può essere comunque gradevole. Attenzione a non innaffiarli troppo e a non portarli in casa: non resistono al caldo.

– Peperoncini. Molto ornamentali e decorativi, conservano la bellezza se sono irrigati con regolarità e riparati dal gelo intenso. Se sono del tipo commestibile, è possibile raccoglierli e utilizzarli freschi o farli essiccare. Alcuni sono super piccanti e vanno utilizzati con grande attenzione! I peperoncini ornamentali non sono commestibili (troppo amari o piccanti ma soprattutto sono coltivati con metodi e prodotti non idonei per uso alimentare). Nel dubbio, chiedete informazioni sul punto vendita.

– Solanum. Pianta durevole che può vivere anche per anni se riparata dal gelo; in autunno dai fiorellini bianchi si formano bacche arancioni non commestibili, di lunga durata.

Altre piante autunnali possono decorare vasi e cassette: pernettya e sinforina, con belle bacche vistose; conifere nane, utili per le composizioni miste; abelia, arbusto con fiorellini bianchi molto resistente sia al gelo sia al caldo estivo; edera, per rifinire le composizioni… e molto altro ancora, per una lunga stagione di allegria e di bellezza.


La primavera? Si prepara ora con i bulbi da piantare adesso

In questo periodo si piantano le bulbose a fioritura primaverile: tulipani, narcisi, giacinti, crochi, fritillaria, anemoni e molte altre tipologie di fiori. Tutte queste piante hanno in comune la caratteristica di nascere da una “cipolla” e di resistere al freddo. Attenzione però all’umidità: i ristagni di acqua possono danneggiare il bulbo, il terriccio deve essere ben drenante e restare solo appena umido, non fradicio.

I bulbi da fiore si piantano in vasi e cassette di media profondità, anche a strati (quelli più piccoli, come i crochi, quasi in superficie; i bulbi grossi, come quelli dei tulipani, a 5-7 cm di profondità), utilizzando Cifo terriccio universale – Linea Torfy, che garantisce le migliori condizioni di radicazione e di sviluppo.

Se i bulbi vengono piantati in aiuole, è consigliabile miscelare alla terra Cifo Biotron S, specialità a base di Leonardite, sostanza naturale ricca di humus. L’utilizzo di Biotron S aumenta la fertilità del terreno e gli elementi nutritivi sono più disponibili, favorendone l’assorbimento da parte delle radici che i bulbi emetteranno nel corso dell’autunno e dell’inverno.

 


Risanare il prato dopo l’estate

Le cure autunnali per riportare il manto erboso folto e verdissimo

Giornate fresche, umidità e sole ancora in grado di scaldare il terreno: la combinazione di questi tre fattori rende l’autunno un momento ottimale per il prato, dopo il caldo dell’estate e gli inevitabili stress da siccità che colpiscono anche i manti erbosi più curati. Tra settembre e novembre è bene pensare quindi alla semina di nuovi prati o al risanamento e rinfoltimento di quelli esistenti.

Un nuovo prato in 5 semplici passaggi

– Diserbare la superficie, attendere il disseccamento delle infestanti e asportarle con cura; zappettare o passare la motozappa più volte per disgregare bene le zolle e favorire l’operazione di pulizia

– Spianare l’area aggiungendo in superficie Cifo Terriccio specifico per prato – Linea Torfy, miscela di torbe a struttura molto fine (torba bionda di sfagno, torba nera) con sabbia silicea per garantire la germinazione e la corretta crescita dei semi, garantendo un’elevata capacità di ritenzione idrica. Il concime contenuto favorisce lo sviluppo iniziale dell’erba.

– Inumidire, seminare (possibilmente con un carrello spandisemi o comunque con attenzione per ottenere uno spargimento omogeneo), coprire con un velo di Cifo Terriccio specifico per prato – Linea Torfy, possibilmente passare il rullo. I semi devono essere scelti in base al clima della zona, all’utilizzo che intendiamo fare del prato e al livello di manutenzione previsto; non va dimenticato che il prato all’inglese, il più bello e pregiato, è anche il più delicato ed esigente.

– Innaffiare regolarmente se non piove; nel giro di pochi giorni il prato germoglia e occorre sorvegliare per asportare manualmente eventuali infestanti. Il primo taglio dovrà essere fatto dopo 3-4 settimane se l’erba è cresciuta e si è infoltita a sufficienza.

– Prima dei geli spargere Cifo Slow – Concime a lenta cessione per prato e giardino, la cui formula “lento effetto” assicura alle piante una disponibilità costante ed equilibrata di elementi nutritivi, per un periodo di circa 3-4 mesi, in modo da consentire all’erba di rinforzarsi gradualmente.

Come risanare un prato indebolito in 5 semplici passaggi

– Con il tempo e gli eventuali momenti in cui possiamo dare minore attenzione al manto erboso, l’erba può indebolirsi e diradarsi. L’autunno è il periodo consigliato per un’operazione di risanamento.

– Tagliare l’erba, rastrellare con cura, se possibile passare l’arieggiatore-scarificatore per “grattare” la superficie indurita del suolo e asportare il feltro (strato di residui vegetali induriti e compattati)

– Innaffiare moderatamente, spargere Cifo Terriccio specifico per prato – Linea Torfy per creare le condizioni idonee alla trasemina, utilizzando preferibilmente un mix di semi del tipo “da rigenerazione” oppure lo stesso tipo di semi utilizzati inizialmente per il prato, coprire con un velo di terriccio.

– Innaffiare delicatamente e con regolarità se non piove. Se l’erba già esistente era pallida e debole, dopo qualche giorno dalla trasemina utilizzare Cifo Azoto della Linea Integratori per ottenere un maggiore sviluppo dell’erba esistente per favorire la nascita e irrobustimento dei semi utilizzati per la rigenerazione.

– Mantenere l’erba a un livello di taglio non troppo basso per non esporre le radici all’azione dannosa delle prime gelate; una volta cresciuto, il prato sopporterà bene il freddo.

– Quando il prato si è infoltito, prima dell’inverno somministrare Cifo Slow – Concime a lenta cessione per prato e giardino, che contribuisce a rinforzare le pianticelle di erba. In primavera, grazie a questi trattamenti il prato sarà bello e robusto.


Un raccolto di carote prima dei geli

La carota è consigliabile per l’orto autunnale; bastano 10 °C per avere una germinazione accettabile dei semi, ma se possibile, per accelerare lo sviluppo e il raccolto, conviene trapiantare le pianticelle, prevedendo l’impiego di un mini-tunnel per proteggere dai freddi. In autunno è consigliabile scegliere carote a ciclo rapido (60 giorni), per raccogliere entro novembre-dicembre.

Il terreno deve essere sciolto e leggero, assolutamente senza ristagni (tipici nel suolo argilloso); può essere consigliabile utilizzare Cifo Terriccio specifico per ortaggi – Linea Torfy, composto da una miscela di torba nera, torba bionda baltica e argilla che conferisce una struttura ottimale e drenante. Il concime contenuto assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento. Il terriccio è ammesso per l’agricoltura biologica.

Durante lo sviluppo è utile somministrare Cifo Concime in polvere idrosolubile per ortaggi, ogni 15-20 giorni fino al completo sviluppo, proteggendo le piantine con Cifo Polvere di roccia, che forma una barriera naturale: il preparato va nebulizzato sul fogliame o sparso ai piedi di ogni piantina, per scoraggiare chiocciole e lumache che possono divorare il fogliame.


Siepi e schermi vegetali in giardino e in vaso

Le piante per creare barriere visive e acustiche e abbellire lo spazio verde

Rumore, smog, vento, sguardi indiscreti dalle abitazioni vicine o dalla strada: elementi che rendono poco godibile lo spazio outdoor. Giardino e terrazzo diventano più accoglienti quando sono protetti da siepi che formano uno schermo vegetale in grado di ostacolare il rumore del traffico e della città, assorbendo per quanto possibile gli agenti inquinanti, rallentando la brezza e il passaggio di polvere.

Gli schermi vegetali protettivi devono essere formati da piante molto robuste e poco esigenti. Per farle crescere rapidamente, di qualunque tipo esse siano, è importante piantare nei periodi migliori: settembre-ottobre o fine inverno, utilizzando Cifo Terriccio Universale – Linea Torfy, composto da uno specifico mix di torba nera e torba bruna per garantire una riserva costante di elementi nutritivi, una corretta idratazione e una ottimale porosità data dalla presenza di perlite che favorisce il drenaggio e l’areazione. Il concime contenuto assicura nutrimento per le prime fasi del trapianto sostenendo l’attecchimento. Alla base delle piante, sia in piena terra che in vaso, occorre uno strato di Cifo Corteccia di pino marittimo, che ha tre funzioni: ostacola la ricrescita di erbe infestanti, trattiene l’umidità del terreno e svolge un’azione termo-isolante, oltre ad un ruolo non trascurabile sul piano estetico, per coprire la nuda terra.

La presenza di una bordura verde, folta e alta, è importante per ridurre l’azione del vento fino al 60%, limitando così in modo significativo i danni che esso può causare. La siepe aiuterà anche a preservare meglio la fertilità naturale del suolo, evitando che la brezza si porti via le ricche particelle di humus dalla superficie del terreno. Inoltre, il fogliame delle siepi disperde le onde sonore e attutisce l’effetto del rumore. Per avere un’elevata efficacia, se c’è abbastanza spazio conviene creare una bordura vegetale strutturata su un doppio o triplo livello, disponendo verso la strada piante alte e frondose con foglie larghe, nel livello centrale gli arbusti di media altezza e in primo piano, rivolta verso l’interno del giardino, una bordura bassa di cespuglietti ornamentali.

Le specie adatte a formare schermi protettivi sono molte, la scelta è in funzione del clima, dell’esposizione e dell’aspetto estetico preferito. Ecco una scelta di piante particolarmente belle e robuste.

  • Lauroceraso. Siepe classica, apprezzata perché folta e di rapida crescita
  • Berberis. Siepe spinosa non molto fitta. Pianta ideale per bordure basse e siepi di media altezza.
  • Carpino. Compatto ed elegante, non produce fiori. Ideale per siepi medie e alte; è resistente al freddo
  • Viburno “Pallon di maggio”. Splendida fioritura per un arbusto da siepe informale. Resiste bene al freddo e non sembra sensibile all’inquinamento
  • Nandina. Bella e facile, è una pianta sempreverde che produce spighe di fiorellini bianchi in primavera, seguiti da bacche rosse e lucide che rimangono per tutto l’inverno.

Ci sono poi piante che formano pareti spinose, “antifurto vegetali”, come il piracanta e l’agrifoglio; quanto alle conifere, come tuja e tasso, sono consigliabili per ottenere schermi compatti da potare in forma geometrica.

Al momento della scelta è bene documentarsi sulle precise esigenze in fatto di sole e acqua, e sulla velocità di crescita: essa è da un lato un fattore gradito, ma necessariamente implica poi un costante impegno per la potatura, allo scopo di conservare la siepe nell’altezza e dimensione richiesta. Inoltre, alcune specie, se si spogliano alla base, poi non riemettono più fogliame e assumono quindi un aspetto poco gradevole, occorre quindi essere costanti nella cura e nell’irrigazione, con un impianto erogatore a goccia o tubo poroso.

La concimazione è fondamentale. Un aiuto importante viene da Cifo concime idrosolubile per siepi e piante verdi, che può essere somministrato sia nel terreno che con spruzzature sul fogliame, da effettuare quando non batte il sole (possibilmente al tramonto), ogni 8-15 giorni in base al tipo di pianta e alla sua età; su siepi adulte può essere sufficiente ogni 3-4 settimane, da aprile a ottobre. Il prodotto è indicato sia per sempreverdi che per piante decidue, ed è arricchito con indispensabili microelementi per prevenire antiestetici ingiallimenti fogliari, evitare la caduta anticipata di foglie e la crescita stentata. L’utilizzo costante migliora l’infoltimento della chioma e una colorazione intensa delle foglie.


La fioritura autunnale delle rose

In estate, nei periodi di caldo intenso, le rose entrano in una fase di riposo ma con le notti più lunghe e più fresche, il calo delle temperature e cure adeguate, si riprendono e rifioriscono generosamente nelle varietà rifiorenti. Per ottenere un buon risultato:

Zappettare superficialmente per smuovere la crosta superficiale intorno al fusto, anche per le piante in vaso, e concimare con Cifo Concime granulare per rose dopo aver inumidito il terreno; innaffiare generosamente e ripetere ogni due settimane fino alla fine di ottobre.

Mantenere le piante pulite, asportando le foglie secche o malate (anche quelle cadute a terra) e tagliando i fiori appassiti per stimolare l’apertura di nuovi boccioli

Evitare lo sviluppo di malattie, facili in autunno a causa dell’umidità e del permanere del caldo, utilizzando Cifo ZolfoFlow, preparato biologico che irrobustisce le piante rendendole meno sensibili ai parassiti fungini e favorisce il vigore delle piante. Il prodotto è indicato anche per tutti gli ortaggi e frutti.


È il momento di preparare il nuovo orto autunnale

Come ridurre al minimo l’impegno per la cura degli ortaggi

Mentre maturano gli ultimi pomodori e altri ortaggi estivi si avviano alla conclusione del loro ciclo di produzione, è tempo di allestire le nuove aree dedicate al raccolto autunnale e invernale. Se decidete di partire dalle piantine pronte, trovate in questo periodo una buona scelta di verdure che maturano nelle prossime settimane o mesi; prevedete di disporre un telo ombreggiante dopo il trapianto, perché il sole estivo potrebbe disidratarle in poche ore. Il telo sarà utile anche per proteggere da temporali e grandinate di fine estate.

Le parcelle destinate ai nuovi ortaggi devono subire una lavorazione del terreno; se questo è già morbido e fertile sarà sufficiente una fresatura a mano o con una motozappa elettrica; in caso contrario occorre vangare superficialmente per eliminare la crosta superficiale, che si forma facilmente nei terreni argillosi e irrigati in modo irregolare. Durante la lavorazione è necessario incorporare Cifo Top N, innovativo concime in microgranuli, consentito in agricoltura biologica. Ciascun microgranulo contiene un’elevata percentuale di aminoacidi e sostanze nutritive naturali che riducendo lo stress da trapianto e migliorano lo sviluppo vegetativo. La ricca presenza di azoto a lenta cessione garantisce una nutrizione costante ed equilibrata durante il ciclo di sviluppo della pianta. Il dosaggio consigliato è 100 – 120 g ogni 10 mq.

Quando il terreno è morbido e umido al punto giusto si possono mettere a dimora gli ortaggi autunnali: alcuni, come lattughe e bietole, saranno pronti nel giro di 3-6 settimane; altri, come cavoli e broccoli di ogni tipo, porri, sedani, finocchi, radicchi, rape, carote, verze e cipolle, richiedono alcune settimane. Non dimenticate anche ortaggi facili e rapidi come rapanelli, rucola, catalogna ed erbe aromatiche varie, che rimarranno generose fino ai geli.

L’irrigazione è un elemento chiave a fine estate; deve essere abbondante e regolare ma non eccessiva, evitando la formazione di pozzanghere e calando gradualmente la quantità e la frequenza quando il clima diventa più umido e più fresco.

Lo sviluppo degli ortaggi andrà supportato da concimazioni periodiche con Cifo Concime idrosolubile per Ortaggi, indicato per nutrire in modo completo tutte le piante da orto e arricchito con Zolfo, elemento fondamentale per la creazione di aromi e profumi tipici. L’utilizzo regolare ogni 10-15  giorni assicura raccolti abbondanti e gustosi.

Il periodo di fine estate e autunno comporta, per gli ortaggi, un forte rischio di stress: da un lato per il caldo ancora intenso e la rapida disidratazione del terreno; dall’altro per gli sbalzi di temperatura in occasione di burrasche tardo-estive e successivamente per il cambio del clima e l’arrivo delle prime notti fredde. Occorre prendere provvedimenti per tempo utilizzando Cifo Sinergon Plus, specialità 100% naturale per  favorire la crescita di piante stentate e migliorare l’assorbimento degli elementi nutritivi; crea nelle piante una maggiore resistenza alle avversità e agli stress vegetativi, tra cui gli sbalzi di temperatura.

Con questi accorgimenti, l’orto autunnale sarà generoso e proseguirà a offrire raccolti genuini e saporiti fino all’inverno. Alcuni ortaggi, come rape, cavoli, verze e cavolini di Bruxelles, saranno buoni persino sotto la neve; per altri ortaggi sarà opportuno prevedere un tunnel protettivo, dove sarà possibile coltivare molte verdure che non temono il freddo.


Un aiuto per le piante da frutto autunnali

I frutti che maturano nel periodo compreso fra fine estate e l’inverno sono molti; l’epoca di maturazione dipende dalle varietà. Mele, pere, fichi tardivi, uva da tavola, kiwi, kaki e melograno sono i più noti; altri fanno parte dei frutti antichi e dimenticati, oggi tornati ad essere interessanti e consigliati per i giardini e i terrazzi: uvaspina, amelanchier, corniolo, cranberry, sorbo, giuggiolo, azzeruolo…

Per migliorare e proteggere i frutti è importante, a fine estate, arricchire il terreno intorno alle piante utilizzando Cifo concime idrosolubile per piante da frutto, la cui composizione consente l’impiego anche con irrorazione del fogliame (al tramonto, mai in pieno sole). Creato con materie prime di elevata purezza e qualità, consente di ottenere risultati eccellenti. L’utilizzo regolare ogni 8-15 giorni assicura raccolti abbondanti e gustosi.

Se il terreno intorno alle piante è diventato crostoso e indurito dopo l’estate, è importante zappettare per arieggiare e incorporare Cifo Biotron S, un prodotto naturale costituito da Leonardite, un ammendante di origine fossile che aumenta la fertilità del terreno e rende più disponibili per le piante gli elementi nutritivi presenti nel suolo, aumentando la capacità di assorbimento delle radici.  Per gli alberi da frutto il dosaggio consigliato è 250-500 g per pianta, distribuiti nella zona di suolo occupata dalla proiezione della chioma. Il suolo tornerà ad essere fertile e morbido, aiutando così la produzione dei frutti.


I fiori di fine estate in vaso e in giardino

Come prolungare la bellezza e il vigore delle piante

Il gran caldo estivo mette alla prova le piante, ma ce ne sono alcune che aspettano proprio il culmine della stagione per diventare più belle e regalare il meglio da fine estate all’autunno. Ecco una top ten delle migliori, da coltivare in vaso in terrazzo o in giardino, dove i contenitori offriranno il vantaggio di poter essere spostati per “riempire” gli eventuali vuoti lasciati nelle aiuole da piante che non hanno superato i giorni troppo bollenti, o per decorare piacevolmente le zone di sosta e di relax all’aperto.

Tutte queste piante da fiore hanno la caratteristica di richiedere molto nutrimento. Occorre impiegare Cifo Concime liquido per piante fiorite ogni 10-12 giorni nell’acqua di irrigazione, che dovrebbe essere sempre a temperatura ambiente e fornita di sera o di prima mattina, per ridurre il rischio di stress alle radici quando fa molto caldo e la terra è del tutto asciutta.

  1. Lantana. Ottima per la sua resistenza al caldo, fiorisce fino all’autunno
  2. Girasole. Alcune varietà offrono il meglio a fine estate e settembre, in particolare quelli doppi con fiore a ponpon
  3. Fucsia. Spesso soffre il caldo tra giugno e luglio, ma in agosto e settembre le notti più lunghe e più fresche la aiutano a ritrovare una bella fioritura.
  4. Ibisco cinese. I grandi fiori durano solo un giorno ma la pianta ne produce tanti, fino all’autunno.
  5. Ipomea. Questa rampicante dai grandi fiori blu spesso fiorisce fino a ottobre.
  6. Celosia. Esiste in diverse tipologie, alcune sono tipicamente settembrine.
  7. Ibisco di Siria. Arbusto generoso, i suoi bei fiori viola, bianchi o rosa sbocciano tra luglio e settembre
  8. Dalie. Regine dell’estate avanzata, se ben irrigate reggono bene per settimane e settimane
  9. Settembrini. Gli aster cominciano a fiorire a luglio in montagna e da agosto a novembre in pianura.
  10. Rudbekia. Questa bella pianta dai fiori a margherita è amata dalle farfalle e fiorisce a lungo.

Se ben coltivate, nutrite con regolarità e ben irrigate, anche le altre piante estive trovano nuova bellezza nella seconda metà dell’estate. Per rinvigorire gerani, surfinie, tagete, plumbago, verbene, portulache, cosmea, lobelia e tante altre, occorre grattare via il terriccio vecchio oppure rinvasare integralmente, utilizzando Cifo Premivit Terriccio Rinvigorente, ottimo per tutti i tipi di piante ornamentali. La peculiarità di questo terriccio è quella di rinvigorire le piante quando presentano sintomi di stress o deperimento, attivando un maggiore sviluppo delle radici, con conseguente maggiore assorbimento dei nutrienti e quindi maggior vigore a favore delle piante debilitate.

Per migliorare e rinvigorire occorre anche il giusto nutrimento: la specialità Cifo Algatron intensifica le difese naturali a stress come la siccità, gli squilibri nutrizionali, gli sbalzi di temperatura ecc. e, favorisce l’accrescimento e la produzione di nuovi boccioli.


Feste di agosto senza mosche, vespe e zanzare

Stanchi di cene e feste in compagnia di insetti molesti? Prima di arrivare allo stress è meglio prendere le misure di cautela, impiegando nelle aree frequentate di giorno o di sera gli opportuni formulati.

Cifo Nephorin Insetticida Mosche e Zanzare è un insetticida pronto all’uso che per la sua azione abbattente e residuale risulta particolarmente efficace, ed è a pronto effetto.

Cifo Fly Trap è la trappola capace di catturare le mosche in modo ecologico e sicuro. La bio-esca, in bustina idrosolubile, è a base di sostanze naturali che una volta attivate con acqua, attirano all’interno della trappola le mosche che ne rimangono intrappolate. L’attrattivo naturale contenuto nell’esca è privo di insetticidi e non è efficace per gli altri insetti come api o altri insetti utili.

Cifo Teramit Plus è la scelta per ambienti fortemente infestati: per la sua formulazione agisce ad ampio raggio contro vari tipi di insetti volanti tra cui mosche, zanzare, flebotomi, vespe, e insetti striscianti tra cui blatte e zecche.


Le buone soluzioni anti-zanzara

Come vincere la battaglia contro gli insetti fastidiosi

La lotta alle zanzare diventa di anno in anno più difficile per vari motivi, tra i quali c’è il cambiamento climatico: gli inverni sono più brevi e meni freddi. Inoltre, alcune specie provenienti da altre zone del Pianeta si sono perfettamente ambientate nei nostri territori: prima del 1990, le zanzare tigre non erano presenti in Italia. Per difendersi bene, ecco alcune regole.

Ove possibile, le zanzariere sono una scelta eccellente per proteggere gli ambienti indoor; il costo va vissuto come un investimento per vivere in tranquillità in estate, con le finestre aperte e le luci accese, senza rischio di invasioni di zanzare fastidiose e pericolose.

Coltivare in balcone e in giardino piante che hanno potere repellente contro le zanzare: citronella, lavanda, geranio profumato, aromatiche in genere, calendula, lantana, monarda, limone… Naturalmente non sono “magiche”, ma certamente sono un aiuto in più.

Utilizzare nel bruciaessenze oli profumati repellenti (lavanda, eucalipto, menta, tea tree…). L’

Evitare le piccole giacenze di acqua (nei sottovasi, nelle grondaie…) e impiegare le pastiglie larvicide nei tombini e caditoie. In un solo sottovaso con acqua stagnante si possono annidare le uova e larve di decine e decine di zanzare. Nei sottovasi grandi, che non è possibile svuotare, vanno utilizzate le pastiglie larvicide (non sono dannose per le piante).

All’aperto, nei giardini infestati da zanzare è preferibile indossare abiti chiari (i colori scuri le attirano). Consigliabile la protezione della pelle con le apposite salviette o liquidi: esistono anche in formulazione idonea per i bambini e per le pelli delicate.

Indispensabile favorire e proteggere la presenza di pipistrelli: in una notte, un solo pipistrello riesce a divorare centinaia di zanzare. Sono del tutto innocui ed estremamente utili per la lotta agli insetti fastidiosi. Altri ottimi alleati sono gli uccelli come rondini e altri insettivori, e la piccola fauna selvatica (rane, rospi, lucertole, ricci…).

Proteggere lo spazio esterno con regolarità, e invitare i vicini di casa a fare altrettanto, perché un’azione collettiva consente di ottenere risultati totali e durevoli. Il prodotto da utilizzare per la protezione di balconi, terrazzi e giardini è Cifo Fenthrin, Insetticida concentrato contro le zanzare:  si può utilizzare anche sulla vegetazione. Ha un forte potere abbattente e snidante nei confronti degli insetti indesiderati.

Negli ambienti interni e circoscritti (es. camper e caravan…) si può utilizzare Cifo Nephorin, efficace su insetti alati come le zanzare e striscianti in ogni stadio di sviluppo (uova, larve e adulti), attivo anche contro blatte, formiche, pulci, zecche, mosche, zanzare, tarli e acari.

Una lotta alle zanzare efficace, svolta con i prodotti sopra indicati fin dalla fine della primavera (senza aspettare che l’infestazione abbia assunto dimensioni difficili da controllare), è l’unico sistema per godersi lo spazio esterno senza fastidi.


Come dire STOP alle cocciniglie

Le cocciniglie sono insetti particolarmente tenaci e difficili da eliminare se l’intervento di eliminazione non viene svolto nelle prime fasi di infestazione. Possono essere a scudetto, simili a conchigliette attaccate ai rami e alle foglie, oppure bianche e cotonose, poco mobili. La metcalfa è un insetto affine: simile a una piccola farfallina grigia, poco mobile; il fogliame e i rami delle piante infestate da metcalfa sono coperti da una melata appiccicosa e biancastra.

Per combattere cocciniglia e metcalfa sulle piante ornamentali, ortive e da frutto si può scegliere la lotta naturale. Cifo Olio di Lino – Stop Cocciniglia è in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie e metcalfa, e non lascia alcun residuo sulle piante. Utile anche Cifo Sapone Molle – Stop Insetti, che rinforza le piante rendendole meno soggette alle infestazioni e ha un importante effetto “pulente” naturale, per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini (la muffa nerastra che si forma sulla melata).

Per le piante ornamentali in casa e giardino colpite da cocciniglia si può impiegare anche Cifo Insetticida Anticocciniglia Oleosan Plus PFNPO, pratico perché pronto all’uso: oltre alle cocciniglie e metcalfa, agisce anche contro uova di afidi, acari e larve di lepidotteri.


Peperoncini in vaso, gran spettacolo

Il peperoncino è una pianta generosa che si accontenta anche di vasi di media dimensione; cresce rapidamente e dalla metà d’estate all’autunno continua ad emettere fiorellini dai quali si formano i peperoncini. Esistono moltissime varietà, dolci o piccanti, alcune super-piccanti. Per tutte le tipologie, ecco qualche consiglio utile.

Coltivate i peperoncini utilizzando Cifo Specifico Terriccio per ortaggi – Linea Torfy: è un substrato consentito in agricoltura biologica ideale per ottenere una crescita vigorosa. Ideale anche per i peperoncini acquistati già sviluppati, in vasetto, che vanno trapiantati al più presto (sia quelli commestibili che quelli solo ornamentali)

I peperoncini sono forti consumatori di energia. La concimazione va eseguita ogni 10-12 giorni con Cifo Concime Liquido per piante da frutto e da orto, diluito nell’acqua di irrigazione.

Per conservare vigore e ottenere molti fiori (e quindi molti frutti) è consigliabile somministrare, ogni 3 settimane al posto del concime sopra indicato, Cifo Eclat 15: contiene tutte le forme azotate necessarie per consentire una pronta assimilazione e per svolgere un’azione nutritiva immediata e duratura, stimolando la pianta nelle sue diverse fasi di sviluppo.


Dry garden, le piante che non hanno sete

Una scelta vincente per avere fascino e spettacolo senza fatica e con pochissima acqua

Temperature tropicali anche in Pianura Padana: l’estate 2019 conferma il drammatico riscaldamento del clima che, fra le tante conseguenze, ha anche quello di rendere indispensabili nuove interpretazioni del verde ornamentale. La risorsa acqua diventa sempre più preziosa e irrigare è anche costoso: ma ci sono

piante che si accontentano di poche innaffiature e restano splendide nel caldo estivo.

Le piante grasse e succulente sono le più robuste e capaci di superare bene il caldo, ma per fare in modo che restino splendide e, in alcuni casi, ricche di fiori, occorre prima di tutto scegliere bene il substrato di coltivazione. Nei vasi occorre stendere sul fondo uno strato drenate di Cifo Argilla espansa – Linea Torfy, e scegliere Cifo Terriccio specifico per piante grasse – Linea Torfy, studiato per creare le migliori condizioni di habitat dalle radici, assicurando il giusto livello di umidità e porosità, evitando dannosi ristagni idrici e compattamenti del suolo.

Quanto alle piante che tollerano bene il caldo con poca acqua, ecco 5 superstar:

Tutti i cactus, meglio se in vasi piuttosto profondi; la posizione ideale è con sole alla mattina e irrigazioni regolari senza ristagni di acqua nel sottovaso per più di 15 minuti

Portulaca, a fiore semplice o doppio; pianta eccezionale per la ricca fioritura. Può fiorire fino a ottobre

Sedum spectabile, succulenta con infiorescenza rosa da metà estate a settembre, molto amata dalle farfalle. Non teme il gelo: in autunno perde la parte aerea e dalle radici rinascono gli steli l’anno dopo

Aloe e agave: piante incredibilmente resistenti. L’aloe trova ampio impiego fitoterapico ed è molto decorativa; l’agave può formare grandi cespi di foglie succulente e, in condizioni idonee, lascia emergere lo stelo di un fiore spettacolare, in genere a fine estate-autunno o a fine inverno.

Tutte le piante grasse e succulente migliorano il loro aspetto e la loro resistenza con un minimo di attenzioni, tra le quali c’è il nutrimento: Cifo concime liquido piante grasse, grazie agli elementi nutritivi contenuti, favorisce uno sviluppo equilibrato e una rigogliosa fioritura delle specie che hanno questa caratteristica, come portulaca, sedum, mesembriantemi.

Ci sono poi altre piante molto tolleranti che superano bene il caldo senza afflosciarsi, basterà irrigare con regolarità: tra queste ci sono la gazanie, l’oleandro, la lantana, la bella di notte (Mirabilis jalapa), i girasoli di vario tipo, l’ibisco cinese e quello di Siria, la canna d’India, rampicanti come buganvillea e bignonia e piante scultoree come le palme nane (palma di San Pietro e altre) e la cycas. Per queste, e in genere per tutte le piante, un aiuto è offerto da Cifo Sinergon 2000, specialità 100% naturale, a base di aminoacidi: è un formulato indicato per favorire la crescita di piante stentate e migliorare l’assorbimento degli elementi nutritivi. Grazie al contenuto di aminoacidi e di elementi nutritivi favorisce una crescita abbondante, una maggiore resistenza alle avversità come il caldo intenso e i momenti di siccità.

Un consiglio in più: quando fa molto caldo è importante innaffiare con acqua a temperatura ambiente nelle ore più fresche, ossia la sera o di prima mattina: l’acqua verrà assorbita meglio, senza stress per le radici. Se il terriccio, nei grandi vasi o in aiuola, viene coperto con Cifo Corteccia di Pino Marittimo – Linea Torfy, l’umidità sarà conservata più a lungo, ottenendo inoltre un pregiato effetto estetico di copertura della nuda terra.


I fiori che non hanno paura del gran caldo

Soluzioni per balconi e terrazzi fioriti fino all’autunno

Caldo intenso, afa e aria immobile: condizioni che alcune piante non tollerano bene. Ma il balcone può restare splendido scegliendo le piante che non temono le alte temperature e anzi, grazie alla loro origine tropicale, le preferiscono, regalando splendidi colori e lunghissime fioriture. Ecco quali scegliere, con una premessa: irrigate con regolarità, preferibilmente di sera o di prima mattina, e unite all’acqua una dose di concime Cifo una volta alla settimana.

Surfinie e simili. Oggi alle Surfinie® (petunie ricadenti) si affiancano altre tipologie simili, come le Calibrachoa (petunie nane) Million Bells® e le Potunia®. Sono fiori instancabili a tre condizioni: vaso profondo, concimazione settimanale con Cifo concime liquido per petunie e surfinie, irrigazioni regolari (passare dal terreno disidratato al terreno fradicio è molto dannoso per le radici, è bene innaffiare prima che il substrato sia del tutto asciutto).

Lantana. Pianta di origine centroamericana, è disponibile anche in varietà nane che crescono benissimo in vasi profondi e non temono il caldo e il sole. Se irrigata regolarmente, non smette di fiorire fino a ottobre e ha discreta resistenza a occasionali momenti di siccità (soprattutto se è in piena terra; in vaso ha maggiore fabbisogno idrico).

Gazania. Fiore africano eccezionale per la bellezza e la resistenza, sopporta momenti di siccità e non teme l’aria marina carica di sale.

Portulaca. Esiste in versioni con fiore semplici o doppi, simili a piccole roselline. Robusta e generosa, apre le corolle durante il giorno e le chiude al tramonto, resta fiorita fino all’autunno. Gradisce concimazioni con Cifo concime liquido piante grasse, essendo una succulenta; il prodotto è consigliato anche per Sedum spectabile, altra bellissima succulenta dai fiori rosa in tarda estate e autunno, facilissima e resistente al freddo: la chioma si secca in tardo autunno e gli steli rinascono in primavera.

Oleandro. Arbusto per vasi profondi e per aiuole, praticamente autosufficiente (ma se irrigato cresce e fiorisce molto di più), con fioritura instancabile e grande resistenza al vento, all’incuria e allo smog urbano.

Un consiglio in più: tutte le piante in terra o in vaso risentono delle temperature molto calde, anche quelle citate qui sopra; inevitabilmente c’è un rallentamento nello sviluppo. Per ridurre al minimo lo stress causato dal caldo è consigliabile una somministrazione quindicinale di Cifo Sinergon 2000, specialità 100% naturale, a base di aminoacidi, indispensabili per il corretto sviluppo delle piante. E’ un concime rigenerante indicato per favorire la crescita di piante stentate e migliorare l’assorbimento degli elementi nutritivi, migliorando la risposta a stress termici e di altra natura.


Proteggere gli ortaggi dai nemici

Con il caldo crescono le piante nell’orto… e anche gli insetti. Alcuni parassiti vedono il loro picco di sviluppo proprio in piena estate. La scelta consigliata è la strada dei metodi bio, utilizzando preparati che migliorano la resistenza delle piante e ostacolano lo sviluppo dei parassiti senza lasciare residui tossici nella vegetazione.

Cifo Sapone Molle – Stop Insetti è una delle proposte comprese nella linea Cifo Barriera Naturale. Si tratta di un formulato consentito in agricoltura biologica, completamente naturale, in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare afidi, ragnetti e altri, come la dorifora. Sapone Molle Cifo ha inoltre un effetto “pulente” naturale, per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini prodotte da insetti.

Cifo Olio di Lino – Stop cocciniglie è indicato per ortaggi, piante da frutto, agrumi e per le piante ornamentali in genere. Ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di lino, è biologico e in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie. Consigliato anche per ostacolare le infestazioni di psilla e metcalfa.


Coltivare le piante del benessere

Sapore, bellezza e virtù di 7 piante eccezionali in cucina e per la salute

Facili e belle anche in vaso sul balcone, le piante aromatiche e officinali sono un mondo da scoprire. Oltre alle più note, come basilico, salvia e rosmarino, eccone alcune che hanno proprietà particolari, di grande utilità sia in cucina che per la salute naturale.

Coltivate queste piante utilizzando Cifo Terriccio specifico per aromatiche – Linea Torfy, perché hanno bisogno di un substrato di alta qualità, ben drenante e nutritivo: questo terriccio soddisfa tutte le loro esigenze di base.

Alloro. Arbusto sempreverde che chiede pochissime cure, ha foglie saporite che favoriscono la digestione; le foglie, bruciate in una ciotola, aiutano a tenere lontano le zanzare.

Calendula. Bella pianta con brillanti fiori gialli, commestibili, da usare anche per insaporire insalate e risotti. La calendula è una pianta preziosa per la salute della pelle.

Finocchietto. Cresce rapidamente anche senza cure; si utilizzano foglie e fiori per insaporire i piatti. I semi si utilizzano anche per conserve e salse.

Lavanda. La splendida fioritura non è la sola virtù della lavanda, che ha proprietà calmanti, rilassanti e aiuta a dormire meglio, oltre ad essere utilizzabile anche in cucina per insaporire torte, creme e gelati. Ottimo effetto anti-zanzara.

Menta. Esistono molte tipologie di menta, che al profumo e al sapore associa proprietà depurative, digestive, dissetanti e disinfettanti del tratto intestinale.

Peperoncino. Il sapore piccante e a molti gradito si accompagna a proprietà spiccatamente disinfettanti, è stimolante e digestivo.

Timo. Pianta della salute per le sue capacità depurative, aiuta a rendere i cibi più appetitosi e il suo profumo è sgradito a zanzare e insetti parassiti: è utile piantarlo nell’orto per ostacolare le infestazioni.

Le piante aromatiche hanno poche esigenze: irrigazioni regolari senza ristagni nel sottovaso, concimazioni ogni 15-20 giorni con Cifo Asso di Fiori, nutrimento somministrabile sia con irrigazioni che con nebulizzazioni del fogliame, e sorveglianza per reprimere subito eventuali infestazioni di insetti; un aiuto preventivo è offerto da Cifo Olio di Lino, sostanza corroborante naturale al 100% che contribuisce efficacemente a ostacolare le infestazioni di afidi e cocciniglie.


Cura di bellezza per il verde indoor

Le piante in casa e in ufficio sono indispensabili per depurare l’aria e regalare un ambiente ricco di natura e di bellezza. Occorre però periodicamente dedicare un po’ di tempo alla loro manutenzione, per conservare salute e vigore.

Ogni 10-12 giorni, per tutta la stagione primavera-estate, occorre concimare con Cifo concime liquido per piante verdi: contiene un alto titolo in Azoto per favorire uno sviluppo rigoglioso, la formazione di germogli, radici e intensificare la colorazione verde delle foglie.

La pulizia delle foglie va effettuata periodicamente con un panno leggermente umido, facendo seguire, per le piante con foglie coriacee (ficus, filodendro, croton, pothos, dieffenbachia ecc.) l’impiego di Cifo Ecomirax – Lucidante fogliare senza gas, che rende le foglie splendide senza lasciare in superficie alcun velo untuoso, proteggendo bene il fogliame.

L’irrigazione deve mirare a conservare il terreno sempre leggermente umido; per ottenere questo risultato viene in aiuto Cifo Aquastick, riserva d’acqua a lento rilascio: é un gel idratante a base di acqua purissima che viene liberata gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa. Ottima scelta anche in caso di assenza per viaggi e vacanze, ricordando che le piante non possono restare al buio per più di 24-36 ore.


Melanzana, un ortaggio che ama il caldo

Le alte temperature e il sole bollente sono indispensabili per un bel raccolto di melanzane, ortaggi mediterranei di rapido sviluppo. Si trovano in commercio anche le piante innestate, già sviluppate, che entrano in produzione nel giro di pochi giorni, utilizzando per il trapianto il substrato Cifo Terriccio specifico per ortaggi – Linea Torfy, biologico e arricchito con concime per assicurare il nutrimento nelle prime fasi di sviluppo.

La melanzana è un ortaggio dall’elevato fabbisogno nutritivo. Si utilizza Cifo Concime granulare per piante da orto e da frutto, ogni 15-20 giorni, spargendo i granuli alla base delle piante su terreno già umido. Per migliorare la produzione è consigliabile alternare questo nutrimento a Cifo Bio Oro, specialità biostimolante che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo, migliorando la produzione di fiori e di frutti grossi e saporiti.

Le melanzane troppo ingrossate sono meno gustose; controllate spesso le piante perché con il caldo e le irrigazioni lo sviluppo e l’accrescimento dei frutti sono molto rapidi.


Pomodori, il colore della salute

Come mantenere le piante sane e ottenere un ricco raccolto

Grossi e piccoli, rossi ma anche gialli, striati, neri: il mondo dei pomodori è vastissimo e offre soddisfazione anche ai meno esperti. Molte varietà crescono bene anche in vaso con poche attenzioni. Poche cure, ma indispensabili per ottenere un raccolto sano e generoso: ecco cosa fare

Via i “figli”. I getti che crescono tra una foglia e il fusto principale vanno tolti, per non indebolire la pianta e avere pomodori più grossi.

Rinforzare le piante. Forti consumatori di energia, i pomodori vanno nutriti con regolarità fin dal trapianto; Cifo concime granulare per piante da orto e da frutto va sparso al piede delle piante, ogni 15-20 giorni, su terreno già leggermente inumidito, facendo seguire un’abbondante irrigazione.

Prevenire le malattie. I pomodori vanno innaffiati senza bagnare il fogliame (operazione che potrebbe favorire la diffusione delle malattie). Se si notano inizi di malattie sul fogliame, è bene asportare le parti colpite. In via preventiva e per ostacolare la diffusione delle spore di malattie fungine molto dannose, come la peronospora del pomodoro, è bene utilizzare regolarmente un prodotto rinforzante come Propoli Cifo, che attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus, somministrando il prodotto alternandolo con Cifoblok, prodotto naturale, di nuova concezione, contenente estratti vegetali (Echinacea, Tormentilla, Aloe) e sali minerali, che inibisce lo sviluppo di patogeni tra cui quelli che causano malattie come oidio e peronospora. L’azione combinata dei due prodotti, forniti a distanza di 10-15 giorni per tutto il ciclo vegetativo, riduce drasticamente i problemi di salute.

Ripulire il terreno. Periodicamente occorre asportare le malerbe che crescono vicino alle piante operando una leggera zappettatura, che rompe la crosta superficiale consentendo un migliore passaggio di acqua e una corretta aerazione radicale.

Fornire una botta di energia. Il caldo, le irrigazioni irregolari, la forte produzione e altre ragioni legate al terreno e all’ambiente possono facilmente debilitare le piante. Per i pomodori e tutti gli altri ortaggi estivi viene in aiuto Cifo Bio Oro, biostimolante universale, che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo. Apporta sostanze fondamentali per la crescita delle piante e migliora le funzioni delle piante già dopo un’applicazione. Promuove la fioritura, favorisce la formazione dei frutti, migliora l’accrescimento e la maturazione degli ortaggi: i pomodori riprendono vitalità, producono nuovi fiori e nuovi frutti.


Proteggere i gerani e stimolare una ricca fioritura

La fioritura dei gerani può essere lunghissima e non di rado sono ancora ricchi di boccioli in autunno. Per ottenere questo risultato, ecco tre consigli utili:

Le piante devono crescere in un substrato fertile e drenante: Cifo Terriccio per Gerani e piante fiorite – Linea Torfy soddisfa le loro esigenze e li protegge dal rischio di indebolimento e di marciumi radicali, causati da terriccio troppo compatto e argilloso.

Il nutrimento è fondamentale, ogni 8-10 giorni occorre Cifo Concime liquido per gerani, che è prontamente e totalmente assimilabile per via radicale e fogliare. Senza nutrimento, i gerani smettono di crescere e di fiorire; è bene fornire l’acqua con il concime evitando le ore più calde e dopo aver già inumidito il terriccio per favorire l’assorbimento ed evitare stress alle radici.

I gerani sono facilmente attaccati e seriamente danneggiati da un piccolo Lepidottero, la farfallina Cacyreus marshallii. Sarà sufficiente irrorare foglie e fusti con Cifo Insetticida per piante ornamentali – Ciperbloc, ripetendo ogni 12-15 giorni almeno tre volte e continuando poi la somministrazione ogni 3-4 settimane per inibire lo sviluppo dei parassiti.

Un ultimo consiglio: se nel cuore dell’estate, quando le giornate e le notti sono caldissime, i gerani rallentano la fioritura, è normale: preferiscono temperature più fresche e riprenderanno il vigore quando le notti si faranno più fresche.


Orto e frutteto: come proteggere il raccolto

Frutta e verdura sana e genuina, tutelando la natura e l’ambiente

Insetti e malattie fungine non hanno paura del caldo e dell’afa estiva che, anzi, contribuiscono a creare le condizioni per la loro diffusione. Per ostacolare la loro presenza senza rinunciare alla genuinità del raccolto, ecco 5 consigli di base.

Attenzione alle innaffiature. L’acqua va somministrata in misura idonea, mai eccessiva sperando di far bene, e preferibilmente con sistemi a goccia o microaspersori. Deve arrivare al terreno senza bagnare il fogliame: le goccioline d’acqua diventerebbero potenziali vettori di spore e di batteri dannosi.

Rinforzare le piante. Correttamente nutriti, gli ortaggi e gli alberi da frutto reagiscono meglio a eventuali attacchi di parassiti. In questo periodo di grande consumo energetico, Cifo Bio Oro è consigliabile per rinforzare la vegetazione: è un biostimolante universale, che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo. Apporta sostanze fondamentali per la crescita delle piante e migliora le funzioni delle piante già dopo un’applicazione. Essenziale per ottenere il meglio dagli ortaggi estivi a forte consumo energetico, come i pomodori.

Prevenire le malattie. La presenza di spore di malattie fungine è quasi inevitabile, ma ci sono preparati, utilizzabili anche in regime di agricoltura biologica, che inducono resistenza e ostacolano le malattie. Per prevenire l’oidio o mal bianco si utilizza Cifo Zolfo Flow, 100% naturale, che ha una funzione energizzante: combatte la colorazione pallida delle foglie giovani, evita di avere frutti poco succulenti e profumati. Utile anche per la prevenzione di varie malattie fungine.

Ostacolare la presenza di afidi e ragnetto rosso. L’impiego di Cifo Stop Insetti – Sapone Molle, consentito in agricoltura biologica, è in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare afidi e ragnetti, con effetto “pulente” naturale per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini causate dalla presenza da insetti.

Combattere le cocciniglie e la metcalfa. Oltre al mantenimento di pulizia sulle piante e intorno, occorre osservare le piante praticamente ogni giorno per intervenire ai primi segnali con un metodo di prevenzione molto efficace: Cifo Olio di Lino, in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie. Non lascia alcun residuo su frutti, ortaggi e aromatiche ed è idoneo per chi sceglie i metodi bio.

Tutti questi metodi di prevenzione si devono unire alle buone pratiche consigliabili per qualsiasi orto: corretta rotazione delle diverse famiglie di ortaggi, utili consociazioni, pulizia costante dal secco e da frutti avariati o caduti a terra, protezione della biodiversità (gli insetti utili sono ottimi alleati) e, se proprio è necessario, impiego di prodotti mirati scelti nella gamma Cifo per piante edibili.


Ortensie bellissime per tutta l’estate

La fioritura delle ortensie è un vero spettacolo di lunga durata. Per ottenere il meglio dalle ortensie in vaso:

È consigliabile utilizzare Cifo Terriccio Universale Riserva d’acqua – Premivit, caratterizzato dalla presenza dell’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. In questo modo si favorisce l’esigenza delle ortensie di avere un terriccio sempre leggermente umido; occorre innaffiare prima che sia del tutto asciutto.

Le ortensie vanno concimate ogni 10-12 giorni con Cifo concime liquido per acidofile, che contribuisce a intensificare la fioritura allungandone la durata e conferisce ai fiori colori vivi e brillanti.

Per migliorare il vigore delle ortensie è utile Cifo S5 Radicale – Chelato rinverdente, che previene e cura l’ingiallimento fogliare (clorosi ferrica) con immediato e duraturo effetto rinverdente e rinvigorente.


Innaffiare bene e risparmiare acqua

Arriva il caldo: è importante irrigare correttamente e non sprecare acqua

Con l’arrivo delle alte temperature e del clima asciutto, il tema del rispetto della risorsa acqua assume un ruolo di primo piano, sia per tutelare l’ambiente, sia per un concreto risparmio di denaro. Nell’orto, in giardino e in vaso, le innaffiature non possono essere trascurate, ma ci sono sistemi per ridurre i consumi idrici.

Innaffiare nei momenti migliori. Gli orari più indicati sono al tramonto o meglio ancora la mattina presto: la terra è più fresca, assorbe meglio l’acqua e con minori rischi di stress per le radici. L’acqua dovrebbe essere a temperatura ambiente, non gelida

Rispettare la terra. Un terriccio fertile e di buona qualità riduce sensibilmente il fabbisogno idrico perché conserva più a lungo l’umidità. Cifo Terriccio universale Riserva d’Acqua – Premivit, consentito in agricoltura biologica e a base di torbe di altissima qualità, contiene l’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. Le irrigazioni possono essere ridotte e in caso di stress idrico le piante risulteranno più robuste. Adatto a tutti i tipi di pianta, anche a quelle destinate all’uso commestibile, si impiega per rinvasi, trapianti e rabbocchi di terriccio in superficie.

Utilizzare la pacciamatura. La copertura della superficie del terriccio, sia in vaso che in aiuole e orti, è una regola di base dei metodi di coltivazione ecosostenibili. La pacciamatura può essere con teli appositi o altri materiali, ma il risultato migliore, anche sul piano estetico, è offerto da Cifo Corteccia di pino marittimo, completamente naturale, consentita in agricoltura biologica e pronta all’uso. In pezzatura 20/40 è ideale per la decorazione e la pacciamatura di aiuole, vasi e fioriere di terrazzi e giardini. Ostacola la ricrescita di erbe infestanti (mantiene la terra a l buio e rilascia sostanze resinose che impediscono la germinazione delle malerbe), trattiene l’umidità del terreno e svolge un’azione termo-isolante: in inverno protegge le radici dal gelo, in estate dal sole e dal caldo.

Scegliere l’irrigazione razionale e responsabile. Installando un impianto con erogatori a goccia o microaspersori, collegato a una centralina e, possibilmente, a sensori di pioggia e di umidità, il consumo di acqua si riduce sensibilmente e le piante traggono importanti benefici dal mantenimento di un omogeno livello di umidità, anche se coltivate in vaso. Il continuo passaggio da terreno disidratato a terreno fradicio riduce la vigoria e la capacità di fiorire.

Migliorare le risposte delle piante. In presenza di caldo intenso, le piante rallentano i ritmi di sviluppo; occorre conservarne il vigore con periodiche concimazioni, scegliendo un prodotto Cifo su misura, e parallelamente influenzare positivamente lo sviluppo, intensificando le difese naturali a stress biologici (siccità, squilibri nutrizionali, ecc.) e fisiologici. Cifo Algatron è consigliato a questo scopo per tutte le piante, anche nell’orto, ogni10-15 giorni o in alternanza con un concime specifico.

Il risultato di queste scelte sarà ben visibile, con piante robuste anche nella canicola estiva, e un consistente risparmio di acqua: la natura ringrazia.


I piselli, legumi facili e ricchi di virtù

Nell’orto, i piselli sono particolarmente importanti per tre motivi: sono ottimi e nutrienti, la loro coltivazione migliora la qualità del suolo, che si arricchisce di Azoto coltivando legumi di ogni tipo, e sono anche molto decorativi. Hanno poche esigenze e lo sviluppo è rapido: Cresce rapidamente: la raccolta, scalare, avviene già dopo circa cinque settimane dalla semina per ottenere il prodotto fresco, dopo sei-sette settimane se preferite avere piselli dei quali essiccare i semi.

Per ottenere un buon risultato, il suolo deve essere ricco e leggero; l’aumento della fertilità del terreno si ottiene grazie a Cifo Biotron S, un prodotto naturale costituito da Leonardite, sostanza umificata contenente acidi umici e fulvici; aumenta la capacità di assorbimento delle radici e favorisce un rapido e vigoroso sviluppo.

Per i piselli è importante ridurre i rischi di malattie fungine, evitando di bagnare il fogliame, accostandolo alle giuste consociazioni (carote, porri, pomodori) e proteggendo la vegetazione con Cifoblok, prodotto naturale di nuova concezione, contenente estratti vegetali (Echinacea, Tormentilla, Aloe) e sali minerali: migliora lo sviluppo e la resistenza nei confronti di malattie fungine; si somministra almeno tre volte a distanza di 10-15 giorni a scopo preventivo, continuando ogni due settimane se ci sono seri rischi di infestazione.


Tre arbusti che fioriscono in estate, anche in vaso

Cercate piante robuste, in grado di fiorire nel pieno dell’estate per dare colore a giardino e terrazzo? Ecco tre ottime soluzioni che richiedono poche attenzioni.

– Oleandro: ha bisogno di un vaso profondo, ottimo anche in posizioni soggette al vento, sempre in fiore fino all’autunno
– Lagestroemia: piccolo albero o arbusto con lunghissima fioritura rosa, instancabile, non teme il caldo e la siccità
– Ibisco di Siria: bei fiori grandi in vari colori, anche screziati o doppi; pianta pressoché indistruttibile e di lunga vita, ottima anche per formare siepi

Per conservare la vitalità e ridurre al minimo le cure è consigliabile utilizzare Cifo Terriccio universale rinvigorente Premivit, che previene e riduce i rischi di stress e deperimento; arricchito con lo speciale concime Top N, attiva un maggiore sviluppo delle radici, con conseguente maggiore assorbimento dei fattori nutritivi. Nel corso della primavera dell’estate è sufficiente concimare ogni 30-40 giorni con il nutrimento Cifo OM che, grazie alla formula innovativa con elementi minerali e sostanze organiche ad azione biostimolante e veicolante, assicura una nutrizione equilibrata e di lungo effetto. Per rinforzare le piante e generare una maggiore resistenza alle avversità viene in aiuto Cifo Sinergon 2000, specialità, 100% naturale, che aiuterà le piante a conservare fiori e bellezza anche nel cuore della calda estate italiana.


Orto in balcone, generoso e decorativo

I migliori ortaggi da coltivare in vaso

Coltivare ortaggi in vaso è un piacere aperto a tutti, con il vantaggio di poter allungare una mano per portare in tavola un raccolto genuino, nato e cresciuto sotto i nostri occhi. Per un buon risultato:

– Scegliete vasi profondi almeno 30 cm
– Stendete sul fondo uno strato di Cifo Argilla espansa – linea Torfy, per garantire il drenaggio
– Colmate i contenitori con Cifo Terriccio specifico per ortaggi – Linea Torfy, consentito in agricoltura biologica, naturale al 100% e adatto sia alla semina che al trapianto di ortaggi di tutti i tipi.

La scelta degli ortaggi dipende dalla dimensione del contenitore. In grandi cassette o vasche si può ottenere di tutto, persino le zucche rampicanti, le cipolle, le carote, le pannocchie di mais dolce da grigliare e molto altro.

In vasi e cassette di media dimensione è bene orientare la scelta su piante poco ingombranti o rampicanti. Non sottovalutate i vantaggi offerti dalle piantine innestate (pomodori, melanzane, peperoni, angurie, meloni, cetrioli): sono più costose ma molto più robuste, adattabili e di crescita rapida. I pomodori ciliegino e datterino, rossi o gialli, sono particolarmente facili e danno frutti fino all’autunno, a condizione che le piante siano ben esposte al sole e concimate con regolarità, esigenza condivisa da tutti gli ortaggi estivi. Cifo concime liquido per piante da orto e da frutto soddisfa i fabbisogni nutritivi degli ortaggi con un apporto nutritivo biologico a base di sostanze vegetali, completamente naturali, da somministrare ogni 10-15 giorni.

In contenitore si ottengono rapidi e soddisfacenti raccolti di ortaggi da foglia (lattughe, bietole, rucola, spinaci, valeriana…) e di legumi come i fagiolini e i fagioli nani. Ottimi anche il sedano, il prezzemolo e il porro, tre verdure che possono essere coltivate anche nel ciclo autunnale dell’orto in vaso, con trapianto estivo e raccolto prima dei geli.

Per conservare la salute degli ortaggi è consigliabile ricorrere alla prevenzione, somministrando alle piante Propoli Cifo: l’innovativa formulazione di questo prodotto, naturale al 100% e coadiuvata da olii vegetali, attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus.

Un ultimo consiglio: l’irrigazione dei vasi di ortaggi deve essere regolare, evitando di bagnare il fogliame. Un piccolo impianto con erogatori a goccia, alimentato da una centralina, è la soluzione migliore anche per ridurre al minimo il consumo di acqua e conservare la vitalità delle piante anche nei periodi più caldi. Esistono anche modelli che non hanno bisogno di essere agganciati alla rete idrica: attingono acqua da un bidone, grazie a una piccola pompa.


Il piacere dei profumi in giardino e in terrazzo

Piante profumate facili e durevoli: quali scegliere e come curarle

Olfatto, uno dei 5 sensi, ci sa trasmettere messaggi incredibili… Il buon odore di una grigliata ci fa venire fame, il profumo di una certa rosa ci ricorda una persona, l’odore pungente delle foglie d’autunno ci evoca un periodo della vita. Arricchire lo spazio verde di piante capaci di colmare l’aria di profumi significa portare vicino a noi emozioni positive. Ecco una scelta di piante ideali per giardino e terrazzo, utili per il loro effetto terapeutico ed evocativo o semplicemente per l’intensa gioia che il loro aroma ci regala.

Rose. Non possono mancare: alcune varietà intensamente profumate rilasciano fragranze potenti.
Lavanda. Odore ottimo con virtù calmanti e rilassanti, che rimane anche nei fiori essiccati
Giglio. La varietà più profumata è quella classica a fiore bianco, ma anche alcuni lilium colorati emettono un buon profumo.
Caprifoglio. Rampicante vigoroso, ha una fragranza gentile e intensa.
Gelsomino. sia quello vero che il falso gelsomino (rincospermo), resistente al gelo, hanno un profumo inebriante.
Peonia. Bellissimi fiori profumati, pianta durevole e poco esigente.
Aromatiche. Il loro profumo non può mancare; crescono molto bene anche in vaso al sole, tranne la menta che preferisce posizioni fresche con poco sole.

Un consiglio: per ottenere il meglio dalle piante con fiori o fogliame profumato conviene informarsi sulle caratteristiche delle singole specie e varietà: tra le rose, per esempio, conviene orientarsi sulle varietà a fiore doppio o stradoppio che hanno un profumo più intenso, in quanto l’aroma viene emesso da tutti i petali.

Per la coltivazione in vaso conviene utilizzare Cifo Terriccio Universale a riserva d’acqua – Premivit, caratterizzato dalla presenza dell’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale che riduce le necessità di innaffiatura. Per la concimazione, una buona soluzione consiste nell’impiego di una specialità idrosolubile come Cifo Asso di Fiori ripetendo le applicazioni ogni 10-15 giorni.

Per ottenere la massima intensità di fragranza le piante devono essere in pieno vigore; se si notano segni di sofferenza e debolezza è importante intervenire con la specialità Cifo Sinergon 2000 – Rigenerante per piante, 100% naturale, utile per migliorare l’assorbimento degli elementi nutritivi.


Stop a formiche e altri insetti fastidiosi

In questa fase stagionale le formiche sono particolarmente attive. Occorre creare le condizioni per evitarne la penetrazione stabile in casa e terrazzo, impiegando Cifo Nephorin Antiformiche, esca formulata in gel pronto all’uso in pratiche scatoline da collocare nei punti in cui sono stati notati gli insetti che, una volta entrati in contatto con il prodotto, tornando al nido favoriscono la diffusione dell’effetto insetticida. Contro blatte e scarafaggi c’è il nuovo Cifo Nephorin siringa, esca insetticida gel con forte potere attrattivo e appetibile per gli insetti.

Negli spazi intorno a casa e in terrazzo si utilizza Cifo Antax, insetticida microgranulare di lunga persistenza per creare una barriera nelle aree adiacenti all’abitazione o direttamente sui formicai, se individuati.

Se il problema sono mosche, zanzare, zecche, cimici e altri insetti volanti o striscianti, la soluzione è offerta da Cifo Reset 10, da diluire in acqua e somministrare periodicamente con nebulizzazione: è idoneo per ambienti esterni e piante ornamentali (non commestibili).


Shopping verde: nuove idee per i fiori in balcone e giardino

10 piante insolite per una lunga stagione in fiore

Decorare terrazzi, balconi, giardini e cortili con fiori e piante non è solo un piacere e una soddisfazione: è anche un modo per rendere più verdi e belle le nostre case e le nostre città. È il momento di preparare vasi, ciotole e cassette per l’estate, scegliendo specie resistenti, generose e poco esigenti, anche per rispettare l’ambiente riducendo al minimo i consumi idrici (e con meno fatica). Oltre ai “soliti” gerani e alle “solite” surfinie, ecco 10 belle idee.

  1. Lantana (nella foto): pianta mediterranea molto resistente, nelle nuove varietà rimane compatta e fiorisce molto, fino a ottobre. Attira le farfalle e allontana le zanzare. Ideale al pieno sole.
  2. Lobularia: varietà come “Snow Princess” fioriscono in continuazione, non sensibile ai parassiti, esiste anche una varietà con fiori viola (“Princess in Purple”). Molto bella anche in cesti appesi.
  3. Plumbago: i fiori azzurro-blu iniziano a fiorire in giugno e sono ancora belli a fine estate, forma rami lunghi e ha poche esigenze, ama il pieno sole.
  4. Calibrachoa: è un tipo di petunia ricadente a fiori piccoli e numerosissimi, particolarmente resistente e di facile cura, ha bisogno di alcune ore di sole.
  5. Diascia: pianta con ricca fioritura di piccole corolle fittissime, sboccia in continuo, consigliata per posizioni con sole alla mattina
  6. Bacopa: i fiorellini bianchi, blu o rosa sono instancabili e non di rado è ancora in fiore in ottobre; anche per posizioni semiombreggiate.
  7. Fucsia: fiori deliziosi, indicata anche per zone con poco sole, preferisce gli ambienti piuttosto freschi; varietà come ShadowDancer Betty sbocciano continuamente fino al tardo autunno
  8. Coleus: le foglie coloratissime creano splendide macchie cromatiche; apprezza il sole ma cresce anche in ombra.
  9. Bidens: i fiori giallo oro sono instancabili, pianta perfetta anche per completare composizioni miste in vasi e cassette; ha esigenze analoghe ai gerani.
  10. Gazania: margheritone colorate che amano il pieno sole e non hanno paura della brezza carica di sale marino.

Per un buon risultato nella coltivazione di queste piante ci sono alcuni requisiti di base:


Tre ortaggi esotici e facilissimi

Chi ama le curiosità, la cucina “fusion” e i sapori che evocano mondi lontani può coltivare nell’orto e in vaso qualche ortaggio esotico, scegliendo quelli che hanno buone possibilità di crescita nei nostri climi

Ocra (gombo, nella foto): verdura africana super facile, crescita veloce. Sapore simile allo zucchino, si adatta a qualsiasi tipo di terreno, ama il clima caldo, ha bisogno di qualche ora di sole.

Elicriso o pianta del curry: bella pianta con foglie argentee profumatissime, il cui aroma ricorda appunto il curry. Ottima anche in vaso, è molto decorativa

Pak-Choi: è un tipo di cavolo cinese ricchissimo di sali minerali e vitamine, le foglie giovani sono ottime anche crude.

Le piantine di questi ortaggi si possono coltivare utilizzando in Cifo Terriccio specifico per ortaggi – Linea Torfy; per rinforzarle contro le avversità si impiegano Propoli Cifo e CifoBlok, prodotti della linea Barriera naturale, che utilizza componenti estratti da vegetali o ricavati da minerali per irrobustire e favorire la crescita delle piante stimolandone il sistema immunitario. Grazie a questa azione le piante trattate sono in grado di reagire con maggiore efficacia e velocità agli attacchi dei patogeni e degli organismi nocivi più comuni.


Via le erbacce con metodi semplici e sicuri

Il vigore primaverile delle piante infestanti rischia di mettere in crisi le piante coltivate; in vaso e in piena terra è consigliabile proteggere il terreno con uno strato di Cifo Corteccia di pino marittimo – Linea Torfy, ideale anche alla base di siepi e rosai.

Impedisce lo sviluppo delle erbacce e contribuisce a mantenere l’umidità del suolo.

La corteccia può essere utilizzata anche nei camminamenti tra i filari dell’orto, con un effetto estetico gradevole oltre che con un risultato di praticità.

Se le infestanti si fanno strada in aree non coltivate (pavimentazioni, terrazzi, cortili ecc.), si può utilizzare Cifo Aceto – Stop erbe infestanti, molto efficace, altamente ecologico, non possiede attività residuale e rappresenta una valida alternativa alla difesa chimica. Va evitato il contatto del prodotto con le parti verdi di alberi, arbusti, piante ornamentali e orticole che non si vogliano eliminare.

Si consiglia l’uso con tempo asciutto e soleggiato per ottenere un effetto rapido.


Un prato perfetto in 5 mosse

Le cure indispensabili per la salute e il vigore del manto erboso

Il ritorno della primavera ha attivato la crescita dell’erba: è un momento chiave per la bellezza e salute del manto erboso, che richiede in questa fase stagionale alcune attenzioni importanti. Non va trascurato il fatto che un prato ben curato, nutrito e irrigato in primavera avrà maggiori possibilità di resistere meglio al gran caldo estivo. Ecco alcuni consigli utili.

Ripulire e arieggiare il terreno. Dopo aver inumidito la superficie del suolo, se è molto asciutto, occorre passare l’arieggiatore (si può anche noleggiarlo): è un attrezzo manuale (ma meglio se a motore, elettrico o a scoppio) che smuove la superficie indurita e solleva lo strato di feltro (resti d’erba e di terriccio che soffocano le radici). Il passaggio successivo del rastrello a denti sottili provvederà a liberare bene il suolo e a favorire così la corretta ossigenazione radicale.

Innaffiate bene per ottenere un terreno morbido poi spargete Cifo concime minerale per prato, che favorisce la formazione di un manto erboso uniformemente folto, rigoglioso, di colore verde intenso e brillante, resistente al calpestio, al caldo e alle intemperie; il dosaggio consigliato è di 20 g circa per mq; poi occorre irrigare nuovamente e ripetere le irrigazioni nei giorni successivi, senza eccedere con la quantità di acqua, per favorire l’assorbimento dei fattori nutritivi.

Se sono emerse erbe infestanti a foglia larga, come tarassaco, piantaggine, cardi ecc., vanno estirpate manualmente se sono poche: il terreno deve essere ben morbido per riuscire ad estrarre le radici. Più semplice ed efficace è l’impiego del diserbante apposito per infestanti a foglia larga, disponibile nell’assortimento Cifo.

Se ci sono aree diradate, occorre smuovere delicatamente il terreno e spargere uno strato di Cifo Terriccio specifico per prato – Linea Torfy, inumidirlo, seminare le sementi per rinnovamento prato, coprirle con uno straterello dello stesso terriccio e innaffiare delicatamente; l’impiego di Cifo Top N, nutrimento biologico per orto, giardino e prato, aiuterà lo sviluppo dell’erba nella delicata fase post-semina e più in generale, sparso su tutto il manto erboso, stimolerà l’accrescimento e l’irrobustimento.

La regolarità di tosatura con un tosaerba dalle lame ben affilate e un’irrigazione delicata e omogenea (senza mai creare pozzanghere) sono i requisiti di base per favorire la crescita dell’erba folta e compatta e una maggiore resistenza alle avversità climatiche.


Azalee, rododendri e camelie, le cure indispensabili

Le piante chiamate “acidofile” hanno bisogno di avere le radici in un terreno povero di calcare: ecco perché azalee, rododendri, camelie, ortensie, eriche e molte altre bellissime piante, tra cui gli aceri giapponesi dalle foglie coloratissime, devono essere rinvasati o piantati in terra utilizzando Cifo Terriccio specifico per acidofile – Linea Torfy, e innaffiati con acqua povera di calcare. L’ideale è quella piovana; se quella della rete idrica è molto calcarea (“dura”), meglio lasciarla decantare in un innaffiatoio per minimo 24-48 ore prima di utilizzarla per irrigare le acidofile.

Cifo concime granulare per piante acidofile e Cifo concime liquido per acidofile sono i prodotti consigliati per la nutrizione; l’impiego periodico di Cifo S5 Radicale –Chelato di Ferro rinverdente aiuta a prevenire e curare la clorosi, fisiopatia tipica delle acidofile (difficoltà ad assorbire il Ferro in terreno troppo calcareo, con conseguenti foglie pallide e debolezza vegetativa), sia per le acidofile in vaso che in piena terra.


Le piante rampicanti più facili in vaso

Soluzioni per avere pareti verdi e fiorite in balconi, terrazzi e cortili

Il verde verticale è una soluzione perfetta per portare natura e bellezza in spazi dove c’è poco spazio. In balconi, terrazzi e cortili, con l’aiuto di contenitori adatti, è possibile creare superfici verdi e fiorite e coprire pergole e grigliati: ecco alcune delle piante rampicanti più resistenti e generose.

Rincospermo (falso gelsomino, Rynchospermum jasminoides) e gelsomino vero (Jasminum officinale). Il primo resiste al freddo, il secondo è più sensibile, indicato per clima mediterraneo. Entrambe le specie hanno fiori profumati e formano un bel fogliame con rami molto intricati. Richiede pieno sole

Passiflora. Produce fiori strani e affascinanti e piccoli frutti aciduli, commestibili; la specie normalmente utilizzata, Passiflora coerulea, è parente di Passiflora edulis (maracujà). Ha bisogno di alcune ore di sole, fiorisce fino a settembre-ottobre.

Ipomea (campanella rampicante). Nasce da seme e cresce rapidamente anche fino a grande altezza, attorcigliandosi su reti e supporti vari; richiede molta acqua, i fiori sono effimeri ma ne nascono di nuovi ogni giorno in estate e fino all’autunno.

Caprifoglio. Molto resistente e longeva, la pianta produce fiori profumati nella specie classica; le varietà con fiori colorati in genere non sono profumate. Ha una crescita un po’ disordinata, non è adatta a formare coperture di pergole.

Thunbergia (Susanna dagli occhi neri). Bella pianta di origine africana, produce vistosi fiori gialli o arancioni con cuore nero; vive bene in vaso e si arrampica su grigliati o reti. Apprezza posizioni con sole alla mattina e protette dal vento asciutto.

Nasturzio rampicante. Crescita veloce e bei fiori da utilizzare anche in cucina, nelle insalate, se coltivato con metodi bio. Ottimo per la crescita in vaso, non ama il sole bruciante e l’aridità.

Glicine. In vaso solo se il contenitore è davvero grande e molto profondo (60-70 cm). A volte impiega anni prima di fiorire, ma può vivere molto a lungo; i rami hanno una forza tale da piegare persino l’acciaio delle inferriate.

Buganvillea. Regina del Mediterraneo, non resiste al gelo; al Nord va spostata in serra. Fiorisce per mesi anche con poche attenzioni e crea spettacolari macchie di colore.

Per ottenere il meglio dalle vostre piante rampicanti, coltivatele nel substrato adatto: Cifo Premivit – Terriccio Universale a riserva d’acqua; sul fondo del contenitore deve esserci uno strato drenante (Cifo Argilla espansa – Linea Torfy).

Per ridurre la dispersione di umidità, sulla superficie del terriccio, intorno al fusto della pianta, è consigliabile spargere uno strato di Cifo Corteccia di pino marittimo che ha anche una funzione decorativa (e scoraggia i gatti dal grattare il terriccio).

Tutte le piante rampicanti in vaso richiedono concime con regolarità: Cifo Concime Universale, idrosolubile, può essere fornito anche per via fogliare o con innaffiatura, ripetendo le applicazioni ogni 2 settimane. Per la prevenzione dagli attacchi di cocciniglia è consigliabile impiegare Cifo Olio di Lino, un formulato completamente naturale, in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie


Piante in casa: come aiutarle a ritrovare energia

Gli ambienti indoor non sono certo l’ideale per le piante tropicali da interno che, con il passare delle settimane, entrano in sofferenza per la carenza di luce, di umidità e di circolazione d’aria. Per rigenerarle e ridare energia, ecco cosa fare.

Pulite con delicatezza il fogliame utilizzando un pannetto inumidito. Per le specie con foglie coriacee, come ficus, dracena, dieffenbachia e croton, è utile l’impiego di Cifo Ecomirax lucidante senza gas. Smuovete la crosta superficiale che si forma sul terriccio e mantenetelo appena umido, non fradicio a lungo.

Riprendete a concimare alternando Cifo Algatron, specialità che fortifica e rinvigorisce, con Cifo concime liquido piante verdi: inizialmente ogni 3 settimane e poi, dalla primavera, con maggiore frequenza (ogni 10-15 giorni, rispettando i dosaggi – meglio poco che troppo).

Vaporizzate molto spesso acqua non calcarea per migliorare l’umidità e controllate con attenzione foglie e fusti: in presenza di cocciniglie, intervenite subito con Cifo Olio di lino, una scelta naturale e biologica che agisce contro i parassiti con grande efficacia.


Un piccolo frutteto in giardino e in terrazzo

È il momento giusto per comprare e piantare le piante da frutto

L’inverno lascia già immaginare il futuro: è il momento per progettare nuove idee in giardino e in vaso. Nei punti vendita c’è in questo periodo una buona scelta di piante da frutto: è infatti un momento adatto per il trapianto, se la terra non è troppo gelata e se non sono previste minime molto sotto zero nei giorni successivi.

Per scegliere bene è importante conoscere le caratteristiche delle varietà che interessano: chiedete nel punto vendita se si tratta di specie autofertili o se è necessario avere più esemplari per riuscire ad ottenere una buona fruttificazione; il cotogno, per esempio, è autofertile; alcune varietà di melo e di pero lo sono; il pesco, invece, no. Inoltre è bene informarsi sulle dimensioni della pianta adulta (alcune tipologie possono vivere in vaso, altre no).

Vale la pena di valutare le varietà antiche locali, spesso molto resistenti, e i frutti minori come kaki, nespolo, giuggiolo e i piccoli frutti di bosco (lampone, mora, ribes…), in base al clima e allo spazio disponibile.

Dopo l’acquisto le piante da frutto vanno piantate al più presto migliorando il terreno con un apporto di Cifo Biotron S, specialità naturale costituito da Leonardite, idonea sia per il trapianto che per alberi da frutto già in produzione, 250-500 g per pianta, distribuiti nella zona di suolo occupata dalla proiezione della chioma.

Se si intende coltivare in vaso, questo deve essere molto ampio e profondo, utilizzando Cifo Terriccio specifico per piante da frutto – Linea Torfy, che contiene già il concime necessario per le prime fasi post-trapianto; in seguito le piante da frutto andranno nutrite con Cifo concime idrosolubile per piante da frutto. Il suo utilizzo regolare assicura raccolti abbondanti e gustosi.

Per rinforzare le piante, la scelta più naturale è Propoli Cifo che, con la sua innovativa formulazione coadiuvata da olii vegetali, attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus.


Concimazioni primaverili: come scegliere i prodotti adatti

Giardino, rose, azalee e siepi, esigenze diverse da soddisfare

All’inizio della primavera, il fabbisogno nutritivo delle piante aumenta gradualmente, stimolato dal rapporto fra la luce (con l’allungamento delle giornate e il maggior numero di ore di sole) e il maggiore calore dell’aria e del terreno. La scelta di un preparato idoneo aiuta a ottenere risultati migliori e a supportare meglio le diverse categorie di piante nel loro processo di crescita. Ecco quattro esigenze diverse da affrontare in modo idoneo.

Piante ornamentali in giardino e in grandi vasi. Per nutrire arbusti, cespugli, piante perenni e annuali è possibile scegliere un preparato in formulazione granulare: Cifo concime universale per piante ornamentali, da orto e da giardino, idoneo anche per verdure e piante da frutto. Contiene un rapporto equilibrato tra gli elementi nutritivi, per assicurare una nutrizione completa per una crescita sana delle piante; conviene somministrarlo regolarmente ogni 20-25 giorni.

Rosai. Il fabbisogno nutritivo è elevato; è in questa fase stagionale che si formano i nuovi getti dai quali si otterranno i fiori. Occorre somministrare Cifo concime per rose in formulazione granulare, spargendolo al piede (su terreno già ben inumidito) e interrandolo superficialmente. Ha effetto immediato e prolungato nel tempo, assicura una fioritura anticipata e duratura; ripetere la concimazione ogni 15-20 giorni. Consigliato anche per arbusti da fiore come forsizia, filadelfo, oleandri ecc.

Azalee e rododendri. Hanno esigenze particolari, è indispensabile Cifo concime granulare per acidofile, indicato anche per camelie, gardenie, pieris, aceri giapponesi, eriche. I granuli vanno sparsi in superficie e interrati con una delicata zappettatura, poi occorre annaffiare abbondantemente per facilitarne la solubilizzazione e l’assorbimento. Una somministrazione mensile è consigliata fino all’autunno.

Siepi e arbusti da fogliame. Bossi, ligustri, eleagni, lauri, conifere come il cipresso Leylandii e le tuje e in genere tutte le piante sempreverdi comunemente usate per siepi e gruppi di cespugli richiedono Cifo concime a lenta cessione per piante verdi; i granuli sono ricoperti da una speciale membrana porosa (MCT™) che rilascia gli elementi nutritivi in maniera costante e graduale mantenendo il terreno costantemente appena umido, condizione ideale per ottenere il meglio da questa categoria di piante. Con la concimazione primaverile, siepi e cespugli saranno nutriti per molte settimane, fino all’inizio dell’estate.


Lattughine in vaso e nell’orto: facili e velocissime

Per regalarsi il piacere del sapore e della freschezza, niente di meglio delle insalatine primaverili, che hanno un ruolo detox e depurativo oltre che essere deliziose. Nell’orto o in vasi e ciotole si utilizza Cifo Terriccio specifico per ortaggi – Linea Torfy, consentito in agricoltura biologica.

Le varietà a sviluppo rapido sono quelle da taglio ( Gentilina, Lollo, Foglia di quercia, Barba dei frati), pronte in 30-50 giorni se non mancano irrigazioni e concimazioni con Cifo concime liquido per piante da orto e da frutto, oppure la formulazione Cifo concime idrosolubile per ortaggi.

Per rinforzare le lattughe e come barriera naturale nei confronti di muffe e patogeni occorre utilizzare regolarmente Propoli Cifo, ogni 15-20 giorni. Le somministrazioni saranno più frequenti se il preparato viene utilizzato in presenza di sintomi di malattie e conseguente deperimento.


Preparare il prato al risveglio

Bastano poche giornate miti e soleggiate per vedere chiaramente il risveglio del prato, che va assecondato nelle sue esigenze di base: per la nutrizione nella fase di ripresa vegetativa si utilizza il concime granulare per prato, da distribuire uniformemente sulla superficie del terreno in dose di 20 g per mq; poi occorre irrigare per favorirne l’assorbimento e la penetrazione a livello radicale.

I prati che manifestano la presenza di muschio vanno sottoposti a pulizia con l’arieggiatore manuale o a motore, poi si somministra Mustop concime a base di Ferro e Microelementi: favorisce la crescita dell’erba che diviene più competitiva nei confronti del muschio e, grazie alla presenza di rame e zolfo, aumenta la resistenza naturale alle muffe che danneggiano il prato in condizioni di elevata umidità, condizione tipicamente primaverile.

Se durante l’operazione di pulizia si manifestano aree impoverite occorre effettuare una trasemina dopo aver sparso sul terreno uno strato di Torfy terriccio specifico per prato, perfetto anche per la realizzazione di nuovi manti erbosi.

Per la prevenzione e la cura di ingiallimenti dovuti alle avversità invernali è utile integrare il nutrimento con Azoto, sia in forma curativa che preventiva, per rinforzare l’erba e ottenere un rapido rinverdimento; per le sue caratteristiche, questo preparato è utile anche nell’orto e per le piante da frutto.


Idee per le prime fioriture in vasi e ciotole

Colore e bellezza per accogliere i primi segni di primavera

La primavera si fa sentire: giornate più lunghe e sole più brillante aiutano a superare il freddo e lo smog che ancora attanagliano l’Italia. Chi sente il bisogno impellente di ritrovare il piacere della natura può farlo senza difficoltà, creando mini-giardini in vasi e ciotole con le prime fioriture stagionali offerte nei negozi e garden center. Per un buon risultato, ecco 5 consigli utili.

Lavate con cura i vasi, se riutilizzate quelli dello scorso anno; devono essere liberati da incrostazioni di terriccio vecchio, che può ospitare spore di funghi o forme quiescenti di parassiti.

Stendete sul fondo dei contenitori scelti uno strato di Torfy argilla espansa, indispensabile per garantire un buon drenaggio dell’acqua, e riempite i vasi con Premivit terriccio a riserva d’acqua: è caratterizzato dalla presenza dell’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. Le irrigazioni possono essere ridotte e in caso di stress idrico le piante risulteranno più robuste.

Procuratevi un assortimento di fioriture stagionali: primule, viole del pensiero a fiore grande e piccolo (sono molto durevoli e resistenti), pratoline a fiore doppio (Bellis), ellebori e piantine da foglia (piccole edere, mini-conifere…) per completare e arricchire le composizioni; ottime anche le bulbose pregermogliate (narcisi e giacinti, soprattutto) che si acquistano in minuscoli vasetti con i boccioli pronti ad aprirsi. Le piantine stagionali saranno da sostituire a fine aprile con le fioriture estive: possono quindi essere piantate fitte, non richiedendo espansione delle radici come invece accade alle piante da fiore estive.

Se utilizzate piantine di azalee già fiorite o in boccio, il terriccio deve essere idoneo: Torfy terriccio specifico per piante acidofile è la scelta consigliata anche per camelie e ortensie. Se queste ultime sono acquistate già in fiore, come le azalee poi non rifioriranno in estate ma solo l’anno successivo.

La concimazione va fatta ogni 12-15 giorni tra febbraio e marzo e ogni 10 giorni da aprile in poi utilizzando Il concime liquido per piante fiorite, da somministrare su terriccio già leggermente umido; per azalee, camelie e altre acidofile occorre il concime liquido per piante acidofile, che intensifica la fioritura allungandone la durata e conferisce ai fiori colori vivi e brillanti; è ottimo anche per altri arbusti acidofili a fioritura precoce, come pieris (andromeda), kalmia, magnolie, gardenia, e e per piante da fogliame come skimmia e aceri giapponesi.


Più verde in casa per depurare l’aria

Le migliori piante antismog per gli ambienti indoor

L’inquinamento atmosferico, un tema purtroppo di grande attualità soprattutto in questo periodo invernale, non è solo un problema degli spazi esterni. Anche nelle case, uffici, aziende e spazi commerciali l’aria può essere carica di sostanze tossiche, rilasciate da materiali edili, inchiostri di stampanti e fotocopiatrici, detersivi e prodotti per la pulizia e dal traffico: il benzene rilasciato dai motori può penetrare anche indoor.

Un aiuto viene dalle piante d’appartamento: alcune hanno la capacità di assorbire parecchie sostanze inquinanti, che vengono immagazzinate nelle loro cellule senza danni per la pianta. Tra le più efficaci, testate da diverse istituzioni scientifiche tra cui l’Università di Parma, ci sono splendide specie tropicali come pothos, croton, monstera, ficus, anturio e dieffenbachia, che in inverno vanno innaffiate con moderazione e rinforzate ogni 20-25 giorni con Cifo concime liquido per piante verdi, con alto titolo in Azoto: favorisce uno sviluppo rigoglioso delle piante, la formazione di germogli, radici e foglie e ne intensifica la colorazione verde. Se le piante sono indebolite dalle condizioni non ideali degli ambienti indoor, è utile somministrare, alternato al concime, Cifo Bio Oro, l’originale biostimolante universale che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo.

Anche alcuni cactus e succulente hanno virtù depurative per l’aria degli ambienti domestici: l’aloe, già di per sé ricca di proprietà utili per la salute, ha la capacità di assorbire sostanze volatili come la trielina e altre. In inverno deve stare praticamente con terreno asciutto, ma dalla primavera in poi si ricomincia a innaffiare e a concimare, prima mensilmente e poi ogni due settimane in estate, con Cifo concime liquido per piante grasse. Facilissimo moltiplicare l’aloe: basta staccare delicatamente le nuove giovani piantine che si formano intorno al cespo principale, ripiantandole in vaso utilizzando Cifo Terriccio specifico per piante grasse, dove radicano rapidamente.


Buon anno dal Team Cifo!

A tutti, auguri per un 2019 nel segno della natura

Arriva il nuovo anno: il team Cifo vuole augurarvi serenità, gioia e salute. Le piante e la cura del verde in casa, in terrazzo, giardino, orto e frutteto familiare sono parte di un percorso quotidiano che ci aiuta a conservare e ritrovare serenità e vitalità: la natura ci regala bellezza e benessere.

In Cifo lo sappiamo bene, e da sempre cerchiamo le soluzioni migliori per curare le piante. Un percorso iniziato molti anni fa, con prodotti che oggi hanno una lunga storia, come Cifo Asso di Fiori, un grande classico: è in polvere solubile, ideale per tutte le piante, per nutrirle al meglio e prevenire le carenze più comuni.

Ma Cifo è anche innovazione. In questi anni abbiamo dato spazio al biologico, con prodotti naturali al 100% come Cifo Propoli, a base di propoli di altissima purezza e qualità, ottenuta dal lavoro delle api nell’alveare. La sua innovativa formulazione, coadiuvata da olii vegetali, attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus e favorisce la rapida cicatrizzazione delle ferite causate da lesioni e potature.

Biologico e naturale è anche un altro innovativo prodotto: Cifo Bio Oro, l’originale biostimolante universale che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo, apporta sostanze fondamentali per la crescita delle piante e migliora le funzioni delle piante già dopo un’applicazione.

Queste sono solo alcune delle soluzioni che Cifo mette a disposizione di chi ama e rispetta la natura, e sceglie di pensare a un 2019 ricco di fiori e sapori da coltivare nel proprio spazio verde. È il modo migliore per combattere lo stress, ritrovare uno stretto legame con i ritmi naturali e riscoprire la bellezza naturale, vicino a noi. Buon anno a tutti!


Tre piante portafortuna per il nuovo anno in arrivo

Elleboro: chiamato anche “rosa di Natale” è una pianta della flora spontanea italiana, simbolo di rinascita e di speranza. Coltivatelo in balcone e in giardino dove fiorisce a lungo, concimandolo con i pratici Sassolini Cifo per piante fiorite che rilasciano il nutrimento nell’arco di lungo tempo, fino a tre mesi.

Alloro: bella pianta italiana, utilizzabile anche in cucina e simbolo di vittoria, di successo e di coraggio. Ottima in balcone, resiste al gelo. Innaffiate moderatamente e concimate con Cifo concime liquido piante verdi ogni 20 giorni circa.

Aloe: è simbolo di salute e di benessere, non c’è augurio migliore! Facilissima: va innaffiata davvero poco se è in casa in piena luce, somministrando Cifo concime liquido per piante grasse una volta al mese in inverno e ogni 15 giorni in estate, quando le irrigazioni saranno maggiori per frequenza e quantità se la pianta vive all’aperto al sole; resiste alla siccità ma, se viene irrigata, cresce rapidamente e forma molti “figli” da staccare per ottenere nuove piante.


La salute delle piante tropicali da interno

Anche per le piante da interno si può scegliere un metodo di cura naturale e biologico: è una scelta vincente sia per la salute delle piante che per l’ambiente. Cifo Olio di Lino – Stop Cocciniglie, per esempio, è il prodotto biologico consigliato per prevenire e combattere le cocciniglie che molto spesso infestano il verde in casa e all’aperto, attivando le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti.

Se il problema è legato a parassiti come afidi e ragnetto rosso, molto comune su vari tipi di piante, viene in aiuto Cifo Sapone Molle – Stop Insetti , per attivare le difese naturali delle piante nei confronti dei parassiti, in particolare afidi e ragnetti; ha inoltre un effetto “pulente” naturale, per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini prodotte da insetti.

Cifo Propoli, 100% naturale e biologico, è un prodotto polivalente che previene funghi, batteri e virus. Favorisce la rapida cicatrizzazione delle ferite causate da lesioni e protegge le piante dall’eventuale formazione di muffe o ingresso di patogeni. Tutti e tre questi prodotti sono eccellenti anche per le piante destinate al consumo alimentare (ortaggi, frutti e aromatiche).


Le piante natalizie, simbolo di festa e di auguri

Consigli utili per mantenerle sane e belle

Affidiamo alle piante il compito importante di esprimere gioia, auguri e fortuna, scegliendo quelle che maggiormente sono oggi simbolo di festa. Alcune vengono da lontano, come la stella di Natale, di origine messicana; altre, come abete, agrifoglio, vischio e pungitopo, sono specie italiane, presenti nella flora spontanea del nostro Paese.

Per conservare la bellezza della stella di Natale occorre un luogo fresco e molto luminoso, lontano da fonti di calore. Le nebulizzazioni quotidiane di acqua sul fogliame aiutano a conservare un’elevata umidità. La pianta ha bisogno di avere il substrato sempre leggermente umido, non fradicio a lungo; ogni 8-10 giorni è bene concimare con Cifo concime liquido universale.

Per nutrire le piante natalizie, da fiore o da fogliame, potete scegliere anche una soluzione che semplifica le cure: Cifo Fertistilla, nutrimento bi-attivo pronto all’uso: basta inserire la fiala nel terriccio del vaso; gli elementi nutritivi e rinvigorenti si diffondono nel terreno gradualmente garantendo un’azione nutritiva per oltre 2 settimane.

Piante come agrifoglio, elleboro (rosa di Natale), ciclamino, azalea e ardisia, dalle belle bacche rosse, richiedono un ambiente molto fresco: l’ideale è una stanza non riscaldata per conservare a lungo la loro bellezza è utile Cifo Sinergon 2000, rigenerante per piante 100% naturale, che favorisce la crescita e una maggiore resistenza alle avversità.


Orchidee, regine dell’inverno

Gioielli tropicali da coltivare in casa

Un tempo le orchidee erano piante riservate a pochi eletti: costavano molto e richiedevano ambienti speciali come serre e verande. Oggi, grazie al progresso delle tecniche florovivaistiche, molti tipi di orchidee sono alla portata di tutti e, grazie alla loro resistenza, si coltivano facilmente in casa, dove portano il fascino dei loro fiori tropicali, incredibilmente belli.

Per le specie più facili (Phalaenopsis, Cymbidium, Dendrobium e altre) occorrono poche attenzioni: un ambiente molto luminoso, lontano da fonti di calore e da correnti d’aria, meglio se fresco (sui 18 °C) e con elevata umidità, che può essere creata anche grazie a frequenti nebulizzazioni sul fogliame o con l’impiego di un umidificatore ambientale.

Le irrigazioni devono essere tali da conservare il substrato sempre umido: l’ideale è utilizzare Cifo Aquastick, una pratica e comoda alternativa all’intervento di annaffiatura classico: è un gel idratante a base di acqua purissima a lento rilascio che viene liberato gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa. E’ indicato per tutte le orchidee e per le piante ornamentali in vaso da interno ed esterno.

Le orchidee vengono messe in vendita quando sono in fiore e occorre nutrirle regolarmente con

Cifo concime liquido per orchidee, specifico per ottenere fioriture prolungate se l’ambiente è idoneo.

Una volta terminata la fioritura vanno rinvasate utilizzando Cifo Terriccio specifico per orchidee – Linea Torfy, a base di corteccia di pino francese, fibra di cocco e torba bionda: offre un elevato grado di porosità e drenaggio, ottimale per la coltivazione di queste piante che necessitano di una perfetta areazione delle radici. Dopo un periodo di riposo di 6-8 settimane, si riprende a concimare: in condizioni ambientali idonee, orchidee come le Phalaenopsis rifioriscono facilmente.


L’orto in serra: consigli utili

Sotto protezione si ottengono ottimi raccolti invernali, ma occorre fare attenzione agli attacchi di parassiti e di malattie fungine o virali, che si propagano facilmente nell’ambiente chiuso, umido e poco aerato di serre e tunnel. Per prevenire il problema è indispensabile utilizzare regolarmente Cifo Propoli, che attiva le difese naturali proteggendo gli ortaggi dall’eventuale formazione di muffe o ingresso di patogeni. L’applicazione a scopo preventivo si fa con nebulizzazione sul fogliame ogni 15-20 giorni.

La crescita degli ortaggi va sostenuta con apporti di nutrimento specifico come Cifo concime granulare per piante da orto e da frutto, biologico e importante per sostenere lo sviluppo dell’apparato radicale e la fertilità del terreno, favorendo l’assorbimento degli elementi nutritivi da parte della pianta.

Per migliorare e accelerare lo sviluppo degli ortaggi, anche nelle prime delicate fasi di crescita, si utilizza Cifo Algatron, preparato biologico a base di alghe marine brune, utile anche perché intensifica le difese naturali a stress biologici (gelo, squilibri nutrizionali, ecc.) e fisiologici, favorendo l’accrescimento e la maturazione di frutta e ortaggi.


Verde in casa in poco spazio

Piccole piante per grandi soddisfazioni

Lo spazio non è un limite per il piacere di coltivare in casa, a scuola, in ufficio e in altri luoghi di lavoro. Ci sono molte specie di piccola dimensione, resistenti e poco ingombranti, che rendono gli ambienti indoor più belli e più vivi e che contribuiscono anche a migliorare l’aria, depurandola da fattori inquinanti. La scelta deve essere legata anche alla quantità di luce a disposizione, evitando di collocare le piante, di qualsiasi tipo, vicino a fonti di calore o al rischio di correnti d’aria fredda.

Pothos, dracena, clorofito, alcuni tipi di ficus, palmette nane e bromeliacee (guzmania, vriesia, tillandsia…) sono specie molto resistenti, disponibili anche in versioni “miniaturizzate”. Fittonia, ficus pumila, pilea, peperomia e piccole felci possono crescere persino in bocce di vetro. Ottimi anche i mini-cactus e succulente come aloe, sansevieria, schlumbergera (cactus di Natale), in posizioni con molta luce. Per avere fiori si possono scegliere piante facili come spatifillo, l’anturio e la violetta africana.

Per un buon risultato è bene rinvasare utilizzando Cifo Terriccio universale riserva d’acqua – Premivit, di alta qualità e con l’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. Le irrigazioni possono essere ridotte e in caso di stress idrico le piante risulteranno più robuste. Sempre per semplificare le cure, la nutrizione può avvenire con l’impiego dei pratici Sassolini Cifo per piante verdi, concime in compresse che rilascia i fattori nutritivi per un lungo periodo, fino a tre mesi. Le piante vanno mantenute libere dalla polvere sul fogliame; per un’azione pulente su specie a foglia coriacea, come i ficus e le dracene, si utilizza Cifo Ecomirax, ecologico, senza gas e ad elevato potere lucidante: ridona alle foglie tutta la loro naturale lucentezza e vigoria, senza lasciarvi in superficie alcun velo untuoso o impermeabile all’aria.


Cos’è il concime a lenta cessione e a cosa serve

In autunno il prato, le piante dl giardino e nei grandi vasi in terrazzo entrano in una fase di riposo. È questo il momento per fornire un concime a lenta cessione, che rilascia gradualmente il suo potere nutritivo e contribuisce a migliorare la fertilità del suolo senza sovralimentare le piante, evitando situazioni di stress.

L’impiego di Cifo Slow – Concime a lenta cessione per prato e giardino va fatto almeno due volte all’anno, in autunno e in primavera, sia sul manto erboso che su piante, arbusti, siepi e per piante in vaso (cespugli, sempreverdi…). per assicurare alle piante una disponibilità costante ed equilibrata di elementi nutritivi, per un periodo di circa 3-4 mesi.

Per esigenze più specifiche si utilizzano prodotti mirati come Cifo per piante verdi – Concime a lenta cessione e Cifo per piante fiorite – Concime a lenta cessione, in granuli ricoperti da una speciale membrana porosa (MCT™) che rilascia gli elementi nutritivi in maniera costante e graduale.

Un prodotto che, per il suo effetto a lungo termine, è affine ai concimi a lenta cessione, è Cifo Biotron S, consentito in agricoltura biologica e ideale nell’orto: aumenta la fertilità del terreno e favorisce lo sviluppo delle radici, ideale anche per i trapianti di alberi e cespugli.


Piante d’appartamento: tre problemi e tre soluzioni

Le piante da interno possono andare soggette a malattie fungine che favoriscono la formazione di ingiallimenti fogliari e chiazze di secco e a infezioni da virus che indeboliscono la vegetazione. Occorre prevenire queste situazioni con il regolare impiego di Cifo Propoli, che attiva le difese naturali proteggendo le piante dall’eventuale formazione di muffe o ingresso di patogeni. L’applicazione a scopo preventivo si fa con nebulizzazione sul fogliame ogni 15-20 giorni.

La presenza di parassiti può causare l’annerimento del fogliame a causa della fumaggine, una malattia fungina che si forma sulla melata rilasciata dagli insetti. Per ostacolare la presenza dei parassiti e ottenere un efficace effetto pulente si utilizza Cifo Sapone Molle – Stop Insetti, ottimo per prevenire e bloccare afidi, ragnetti e altri insetti e riportare il fogliame alla sua bellezza.

Molte piante d’appartamento e da fiore, tra cui le azalee e le gardenie, sono particolarmente sensibili alla clorosi, fenomeno legato all’utilizzo di acqua troppo calcarea (“dura”). La clorosi provoca foglie pallide e debolezza; va prevenuta e combattuta con Cifo S5 Radicale, che ha spiccata rapidità d’azione grazie alla presenza di Ferro in forma chelata; assicura un immediato e duraturo effetto rinverdente, conferendo alle foglie la naturale colorazione e brillantezza. Basta sciogliere il contenuto della bustina in acqua, innaffiando con questa soluzione ogni 15-20 giorni. Utile anche per felci e piante da esterno come camelie e ortensie.


Agrumi, un piacere per la stagione invernale

Bellezza e sapore da coltivare al riparo dal gelo

Gli agrumi, i “frutti d’oro” dell’inverno, offrono un’infinità di specie e varietà. Da sempre la medicina popolare ne sfrutta la capacità disinfettante e battericida, oggi ampiamente dimostrata dalla ricerca scientifica. Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamina C, o acido ascorbico: basta un’arancia a soddisfare il fabbisogno giornaliero di questa vitamina. Limoni, aranci, cedri, kumquat e molti altri tipi di agrumi, anche insoliti e rari, crescono bene in vaso, se in inverno possono vivere in un luogo protetto dal gelo (veranda, serra o altro ambiente molto luminoso e fresco).

Per ottenere il meglio dagli agrumi è importante trapiantarli dopo l’acquisto in un contenitore profondo, con uno strato di Cifo Argilla espansa – Linea Torfy, per garantire il drenaggio ed evitare il rischio di ristagno idrico a livello radicale. Il substrato consigliato è Cifo Terriccio specifico per agrumi – Linea Torfy, consentito in agricoltura biologica. Il substrato è ottenuto dalla miscela di torbe ben strutturate (torba bionda baltica, torba nera) con argilla, per garantire il giusto livello di umidità e areazione e prevenire il ristagno idrico. Il concime contenuto favorisce un pronto sviluppo delle radici e una rapida formazione dei germogli.

Per la nutrizione, una scelta pratica e ottimale è offerta da Cifo Concime idrosolubile per agrumi da frutto e ornamentali: favorisce la crescita, aumenta la fioritura e la produzione di frutti sani, colorati e saporiti. Inoltre ha il vantaggio di poter essere somministrato sia con nebulizzazione sul fogliame che sul terreno, con l’innaffiatoio, ripetendo l’applicazione ogni 10-15 giorni.

Poiché gli agrumi sono particolarmente sensibili agli attacchi di cocciniglia, è importante sorvegliare con cura le piante per intervenire subito ai primi segnali di infestazione, o ancora meglio prevenirla: a questo scopo si utilizza Cifo Olio di Lino – Stop Cocciniglie, formulato completamente naturale e biologico, in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie. Ottimo per tutte le piante, anche da orto e da frutto.


Tre consigli per l’orto autunnale

Le piante sotto tunnel, sia basso che alto, vanno protette e rinforzare contro le malattie fungine: l’uso regolare di Propoli Cifo: la sua innovativa formulazione, naturale al 100% e coadiuvata da olii vegetali, attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus che facilmente possono propagarsi nell’ambiente chiuso della serra.

Le parcelle dell’orto rimaste vuote vanno zappettate e ripulite con cura da tutti i detriti vegetali e concimate con Cifo Biotron S, un prodotto naturale costituito da Leonardite: aumenta la fertilità del terreno, che sarà pronto per accogliere i nuovi ortaggi a fine inverno. Le parcelle vuote vanno coperte con un telo di non-tessuto tenuto fermo da sassi o mattoni.

Controllate spesso le piante ortive autunnali per effettuare le operazioni necessarie, come la rincalzatura al piede e la legatura del fogliame, che consente di mantenere sodo e croccante il cuore di lattughe invernali e radicchi. La concimazione va eseguita ogni 15-20 giorni con Cifo Concime granulare per piante da orto e da frutto: è biologico e perfetto quindi per portare in tavola ortaggi sani e genuini.


Bellezze per l’inverno in terrazzo e in giardino

Foglie e fiori per gli ambienti indoor in autunno

Non abbandonate terrazzo e giardino al grigio dell’inverno: ci sono piante che riescono a portare bellezza e colore anche nel periodo invernale, senza chiedere quasi nulla. Alcune sono stagionali e concludono il loro ciclo vitale a fine inverno; altre possono restare e vivere anche per anni vicino a noi, belle, durevoli e resistenti al freddo e al caldo.

Per ottenere scene interessanti e ricche di fascino si possono utilizzare viole del pensiero, cavoli ornamentali, ellebori, piccole bulbose come crochi e giacinti, sempreverdi come edera e mini-conifere. Preziose anche le piante da bacca, come la pernettya e l’ardisia: sono piccoli arbusti di facile reperimento in questo periodo nei garden center, ricchi di belle bacche rosa o rosse. E non potrà mancare l’agrifoglio, pianta italiana ricca di simboli, utilizzata come segno di auguri natalizi ma bella in qualsiasi momento dell’anno; esiste anche con foglie variegate.

Per tutte le piante da esterno è bene effettuare il trapianto dopo l’acquisto, utilizzando Cifo Terriccio universale rinvigorente – Premivit, che aiuta a prevenire e combattere i sintomi di stress e deperimento anche legati a cause ambientali. Sempre per rinforzare le piante contro le avversità invernali è consigliabile l’impiego di Cifo Sinergon 2000, concime organico liquido indicato per piante soggette a stress di tipo ambientale e fisiologico.

Per migliorare la protezione dal freddo delle radici è bene spargere al piede delle piante uno strato di Cifo Corteccia di pino marittimo, che al ruolo decorativo aggiunge un’azione termo-isolante: in inverno protegge le radici dal gelo, in estate dal sole diretto, e impedisce lo sviluppo di malerbe.


Stop agli insetti domestici

L’autunno non ferma le infestazioni di insetti, purtroppo in forte crescita anche a causa dei cambiamenti climatici: gli inverni miti favoriscono la moltiplicazione di molti insetti fastidiosi, come gli scarafaggi, la cui presenza in casa, garage, cantina e giardino non è da collegarsi alla scarsa igiene o alla carenza di pulizie; si tratta di insetti molto tenaci e resistenti.

Per eliminarli è importante disporre a terra, in angoli protetti (sotto i mobili, vicino ai battiscopa ecc.) Cifo Esca Insetticida per il controllo degli scarafaggi – Nephorin, altamente attrattiva, sostituendo le esche ogni 15-20 giorni fino alla scomparsa degli insetti (che, purtroppo, possono essere molti, ecco perché è bene rinnovare le esche per qualche settimana).

Se si nota la presenza anche di formiche, che restano attive fino ai geli, e di ragni, in interni o esterni, viene in aiuto Cifo Insetticida contro scarafaggi, formiche e ragni – Nephorin, con getto spruzzatore utile anche per azioni localizzate, ha azione abbattente, snidante e residuale, va utilizzato su pareti, nelle fessure in genere, sui pavimenti, lungo gli stipiti delle porte e finestre, sui battiscopa dei pavimenti, in cantine, garage ecc.


Scegliere e piantare gli alberi da frutto

Un mini-frutteto generoso in giardino e in terrazzo

L’autunno è un buon momento per piantare gli alberi da frutto, acquistando gli esemplari nei vasi vivaistici o anche a radice nuda (ossia con le radici in un sacchetto con torba o segatura: in genere sono più economici). Per ottenere un buon risultato, ecco in sintesi alcuni suggerimenti utili.

La scelta deve tener conto non solo delle preferenze personali ma anche del clima e dello spazio a disposizione. Se la pianta deve crescere in vaso (grande e profondo, in ogni caso), occorre una varietà a sviluppo ridotto: in caso di dubbio, è bene chiedere informazioni nel punto vendita.

Nel piccolo frutteto domestico è importante optare per varietà autofertili: significa che si autofecondano, con l’aiuto degli insetti pronubi. In alternativa, per avere frutti occorre piantare almeno due varietà diverse della stessa specie, che fioriscano contemporaneamente, o accertarsi che esistano alberi della stessa specie nelle vicinanze (entro 300 m di distanza).

Al momento dell’impianto è utile stendere sul fondo uno strato di Cifo Biotron S, che rende più disponibili per le piante gli elementi nutritivi già presenti nel terreno e aumenta la capacità di assorbimento delle radici. Il substrato da usare, sia per riempire la buca d’impianto che per la coltivazione in vaso, è Cifo terriccio specifico per piante da frutto – Linea Torfy, ricordando che nei vasi è indispensabile, sul fondo, uno strato drenante di Cifo Argilla Espansa.

Dopo l’impianto si innaffia generosamente e si protegge la superficie del terreno, anche in vaso, con Cifo Corteccia di pino marittimo. Non sarà necessario concimare nei mesi freddi; a fine inverno, il risveglio vegetativo andrà aiutato con la specialità Cifo Top N, nutrimento biologico in microgranuli a cessione graduale. Poi, in primavera-estate, il nutrimento specifico Cifo concime idrosolubile per piante da frutto sarà di grande aiuto per ottenere sviluppo e abbondante fruttificazione, sia in piena terra che in vaso.


Cure autunnali per il manto erboso

L’autunno è un momento chiave per la semina di un nuovo manto erboso e per la manutenzione dei prati già esistenti. Il substrato Cifo terriccio specifico per prato – Linea Torfy viene in aiuto per garantire la germinazione e la corretta crescita anche in caso di trasemina (per rinvigorire un prato impoverito), grazie alla sua miscela di torbe a struttura molto fine (torba bionda di sfagno, torba nera) con sabbia silicea, per un ottimo drenaggio. Il prato va tenuto libero da foglie secche e detriti.

La nutrizione autunnale è fondamentale e va eseguita utilizzando Cifo concime granulare per prato; prima dei geli si somministra il nutrimento Cifo Slow, che grazie alla specifica formula “lento effetto” assicura una disponibilità costante ed equilibrata di elementi nutritivi, per un periodo di circa 3-4 mesi, preparando quindi il manto erboso al risveglio dopo il riposo invernale.

Attenzione al muschio, che soffoca le erbe ornamentali del prato. Va prevenuto con l’impiego di Cifo Mustop, concime a base di Ferro e microelementi, grazie al quale l’erba diviene più competitiva nei confronti del muschio e delle comuni muffe che danneggiano il prato in condizioni di elevata umidità.


La casa come un giardino

Foglie e fiori per gli ambienti indoor in autunno

Il verde in casa è importante per la qualità della vita quotidiana: rende la casa più viva e accogliente, aiuta a trovare relax e benessere, è educativo per i bambini e importantissimo per le persone anziane. E, non ultimo, depura l’aria: molte piante d’appartamento hanno un grande potenziale per combattere l’inquinamento in casa, ufficio e ambienti pubblici.

Per ottenere il meglio dalle piante tropicali da interno occorre scegliere quelle più adatte alle condizioni disponibili. Le più resistenti sono il pothos, i vari tipi di ficus, il clorofito e la dracena; ottimi anche spatifillo e anturio. Piante come croton, dieffenbachia, alocasia e afelandra, con bei fiori gialli, richiedono ambienti molto luminosi; felci, asparagina e aspidistra accettano anche luce non intensa purché l’ambiente sia molto fresco e umido. Tutte le bromeliacee, e in particolare la Guzmania, sono molto resistenti e poco esigenti. Per tutte le piante da interno è bene prevedere la concimazione ogni 10-12 giorni con Cifo concime liquido per piante verdi e, quando si rende necessario il trapianto, Cifo Terriccio universale rinvigorente – Premivit, che aiuta a prevenire e combattere i sintomi di stress e deperimento.

Chi ama i fiori può scegliere i ciclamini, da tenere in ambiente fresco, e le violette africane, poco esigenti e di lunga durata, da rinforzare ogni 15 giorni con la specialità Cifo Algatron, che intensifica le difese naturali a stress biologici e ambientali. Un caso particolare è quello delle orchidee: per queste piante tropicali dalla spettacolare fioritura, che può durare per settimane, occorrono prodotti specifici: Cifo concime liquido per orchidee, ogni 10-15 giorni, e Cifo terriccio specifico per orchidee – Linea Torfy, effettuando il rinvaso in un contenitore di poco più grande, quando la fioritura è terminata. Dopo una fase di riposo, se sono in ambienti molto luminosi, con temperatura costante, ben nutrite e con elevata umidità ambientale, le orchidee (soprattutto le Phalaenopsis) rifioriscono facilmente.


Autunno, balconi e terrazzi in fiore

La stagione autunnale è meravigliosa e riserva grandi piaceri a chi ama decorare balconi e giardini con i colori di stagione.

In questo video Cifo vi suggerisce le piante migliori e più durevoli per creare composizioni che portano allegria sotto i nostri occhi e non fanno rimpiangere l’estate, anzi aggiungono al nostro verde nuove suggestioni e invitano a creare decorazioni fiorite di grande impatto.

Scoprite qui le piante da utilizzare e come curarle per ottenere una lunga stagione di fascino.
Alcune, come eriche, ciclamini e le splendide camelie Sasanqua a fioritura autunnale, vanno trapiantate utilizzando Cifo Terriccio specifico per acidofile e nutrite con Cifo concime liquido per acidofile, ogni 8-10 giorni. Se possibile, vanno innaffiate con acqua non calcarea, l’ideale è l’acqua piovana. Le camelie autunnali richiedono un vaso profondo: se trovano le condizioni giuste, vivono per molti anni.

Altre, come gli aster e le coloratissime celosie, hanno bisogno di Cifo Terriccio specifico per gerani e piante fiorite e di Cifo Concime liquido per piante fiorite ogni 8-10 giorni, necessario per soddisfare le loro elevate esigenze nutritive.

Da sapere: dopo l’acquisto, fate attenzione alle condizioni ambientali: il sole settembrino può essere ancora quasi estivo. Meglio collocare le piante in ombra luminosa, trasferendole al sole quando le temperature diventano più fresche. I ciclamini sono particolarmente sensibili al caldo: vanno esposti al sole solamente da metà autunno in poi.
Tutte le piante fiorite autunnali resistono meglio se sono al riparo dalla pioggia; fanno eccezione le eriche e i cavoli ornamentali, che gradiscono la pioggia a condizione di non avere ristagno idrico nel terriccio.

 


Agrumi, bellezza e sapore a portata di mano

Piante perfette nel clima mediterraneo, gli agrumi ornamentali o commestibili resistono anche al Nord se ospitati in ambiente molto luminoso e fresco ma non gelido (12-15°C). Oltre al limone, si possono coltivare agrumi decorativi come il kumquat, il calamondino e il curioso cedro “mano di Buddha”. Tutte piante ottime anche come regalo, perché considerate simbolo di salute, fortuna e vitalità.

Dopo l’acquisto gli agrumi vanno subito rinvasati in un contenitore più ampio e profondo con Cifo Terriccio per agrumi – Linea Torfy, e concimati ogni 12-15 giorni con Cifo concime idrosolubile per agrumi da frutto e ornamentali, che può essere somministrato anche diluito in acqua con spruzzatura sul fogliame.

Sorvegliate con cura le piante di agrumi, facilmente soggette ad attacchi di cocciniglia. Per prevenire il problema è utile Cifo Olio di Lino: è un formulato completamente naturale, ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi di lino. L’utilizzo del prodotto è in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie.


Organizzare le fioriture autunnali

Colore e bellezza in vasi, ciotole e cassette

La stagione autunnale può riservare grandi soddisfazioni in balconi e giardini grazie ad una buona scelta di piante che possono conservare bellezza e vigore fino ai geli e, in alcuni casi, per tutto l’inverno.

Tutte le piante stagionali autunnali hanno uno sviluppo radicale modesto e ciò consente di organizzare splendidi accostamenti in vasi, ciotole e cassette scegliendo ciclamini, eriche, aster, crisantemi a margherita, veronica dai fiorellini lilla, celosia dai ciuffi piumosi e gli splendidi cavoli ornamentali, che non di rado superano l’inverno incuranti di brina e neve, lo stesso accade alle viole del pensiero, molto resistenti e durevoli.

I contenitori vanno preparati collocando sul fondo uno strato di Cifo Argilla espansa della linea Torfy, e riempiendo con un substrato idoneo: per ciclamini ed eriche è consigliabile Cifo Terriccio specifico per piante acidofile, per tutte le altre piante è ideale Cifo Terriccio specifico per gerani e piante fiorite della linea Torfy, arricchito con concime e argilla per assicurare nutrimento nelle fasi iniziali e buona permeabilità; dopo le prime 3-4 settimane si somministra Cifo Concime liquido piante fiorite ogni 10-12 giorni.

Piante da bacca e piccole piante sempreverdi. La composizione di gruppi misti in vaso può prevedere l’impiego di belle piante cariche di bacche, come il solanum e la pernettya, oppure i peperoncini ornamentali, splendidi per molte settimane fino ai geli. Per completare le composizioni si utilizzano piccole edere e conifere mignon come il cipressino GoldCrest che ha un gradevole aroma di limone. Per conservare a lungo la bellezza dei piccoli e grandi arbusti è bene spargere al piede del fusto uno strato di Cifo Corteccia di pino marittimo, che al ruolo decorativo aggiunge un’azione termo-isolante: in inverno protegge le radici dal gelo, in estate dal sole diretto, e impedisce lo sviluppo di malerbe.

Camelie autunnali. Arricchite la bellezza del balcone o giardino con le camelie Sasanqua, che fioriscono in autunno con larghe corolle delicatamente profumate e non temono il freddo. Dopo l’acquisto vanno rinvasate con Cifo Terriccio specifico per piante acidofile, e concimate con Cifo Concime liquido piante acidofile ogni 10-12 giorni: è studiato appositamente per soddisfare le esigenze nutritive di piante acidofile quali camelie sia autunnali che primaverili, azalee, rododendri, gardenie, indicato anche per le eriche e le veroniche.


Peperoncini, protagonisti del momento

Se non li avete coltivati in estate, fatelo ora: le piante di peperoncino si trovano in vendita in questo periodo, splendide e ricche di frutti che possono essere decorativi o commestibili (nel dubbio, chiedete informazioni nel punto vendita). La differenza fra le due tipologie non dipende dal livello di piccantezza ma dalle modalità di coltivazione e dai prodotti di cura impiegati.

Per prolungare al massimo la bellezza dei peperoncini, dopo l’acquisto rinvasateli in un contenitore più profondo, anche con altre piante autunnali se volete ottenere composizioni decorative. Utilizzate il substrato Cifo Premivit Terriccio Rinvigorente, arricchito con concime Top N e in grado di attivare un maggiore sviluppo delle radici, donando vigore. Il terriccio va tenuto sempre leggermente umido ma non fradicio.

Per ottenere peperoncini commestibili di alta qualità, concimate con Cifo Concime liquido ortaggi alternato, ogni 8-10 giorni, con la specialità Cifo Bio Oro, biostimolante per piante particolarmente utile per i peperoncini che hanno elevato fabbisogno nutritivo; se ben curati e in posizione soleggiata, i vostri peperoncini rimangono belli e generosi fino all’arrivo dei geli.


Fine estate: rinvigorire e rinnovare il verde

Un aiuto per le piante dopo il gran caldo estivo

Le lunghe settimane d’estate di caldo bollente hanno messo alla prova le piante: anche se erano irrigate correttamente, le temperature molto elevate creano stress in molte specie ornamentali. Per rinnovare l’energia e conservare bellezza in terrazzo e giardino, ecco alcuni consigli utili.

Fioriture stagionali in vasi e cassette. Grattare delicatamente la superficie del terriccio per smuovere la crosta superficiale, pulire la chioma eliminando fiori e foglie appassite, innaffiare a fondo e rinvigorire utilizzando la specialità Cifo Algatron, che intensifica le difese naturali a stress biologici e fisiologici e favorisce l’accrescimento e la produzione di fiori. Nel frattempo è bene preparare nuove ciotole e cassette con nuove piante autunnali, come celosie e aster, utilizzando Cifo Terriccio specifico per gerani e piante fiorite, della Linea Torfy.

Arbusti in vaso. È bene rinvasare quelli che ne hanno necessità, oppure asportare lo strato superficiale e rinnovarlo; in entrambi i casi si utilizza Cifo Terriccio Universale della linea Torfy. La somministrazione di Cifo Concime granulare piante verdi, da spargere su substrato precedentemente inumidito intorno al fusto di cespugli, siepi e alberi, fornirà nuova energia.

Ortensie, azalee e camelie in vaso e in giardino. Le prime sono ormai sfiorite, ma il fogliame va mantenuto vitale; azalee e camelie, anche se sembrano “ferme”, stanno già preparando le fioriture invernali e primaverili. Per tutte queste piante occorre ora una somministrazione del rinverdente Cifo S5 Radicale, chelato di ferro che previene e combatte l’ingiallimento dovuto alla clorosi. Dopo una decina di giorni, concimate con Cifo Concime granulare ortensie, che fornisce un effetto fertilizzante immediato e prolungato nel tempo ed è utile anche per rododendri, skimmia, aceri giapponesi e altre acidofile.

Manto erboso. Innaffiature e tosature regolari (eventualmente con il passaggio dell’arieggiatore), unitamente all’impiego di Cifo Mustop, concime a base di ferro e microelementi con azione antimuschio, manterranno l’erba morbida, compatta e vigorosa fino all’arrivo dell’inverno.


10 aromatiche amate dai grandi chef

Sapore, profumo, bellezza, virtù per la salute: le aromatiche non possono mancare in balcone e giardino e sono consigliate anche a chi ha poca esperienza, perché sono facili e durevoli e si accontentano di cure poco impegnative. Tutti i grandi chef fanno uso delle erbe aromatiche per dare un accento speciale ai loro piatti, e coltivandole in balcone e giardino c’è anche il non trascurabile aspetto decorativo a cui si unisce la dote del profumo fragrante e fresco del fogliame.

Tutti conoscono basilico, salvia e rosmarino, ma in questo video Cifo vi suggerisce piante aromatiche e officinali strane e curiose, meno conosciute ma molto ricche di proprietà utili in cucina e per il benessere.

Di alcune si possono mangiare anche i fiori: quelli blu della borragine si prestano a completare le insalate, le zuppe e le omelettes. Altre, come la melissa, sono d’aiuto per trovare relax e per calmare lo stress. Coriandolo e finocchietto aiutano a digerire e il timo, profumatissimo e appetitoso, è prezioso in cucina e per la salute. Per stupire e rendere i piatti ancora più attraenti si può utilizzare il basilico rosso, molto profumato; il sapore non è molto diverso da quello verde.

Scoprite in questo video le vostre nuove aromatiche e i metodi per coltivarle con successo in balcone o in giardino. Dopo l’acquisto è bene rinvasare utilizzando Cifo Terriccio specifico per aromatiche, nutrire ogni 7-10 giorni con Cifo Bio Oro Biostimolante e rinforzare le difese naturali con Propoli Cifo. Altrettanto importante è creare una barriera naturale contro i parassiti utilizzando Cifo Sapone Molle.

Da sapere: alcune aromatiche possono essere coltivate tutto l’anno. Prezzemolo, salvia, rosmarino, alloro e timo superano bene l’inverno se sono in ambiente protetto dal gelo (serra o altro locale molto luminoso e arioso). Il rosmarino e la salvia spesso riescono anche a vivere in piena terra, avendo cura di evitare le zone esposte al vento forte.

 


Come prolungare le fioriture estive

Ripulite con cura le piante asportando tutte le parti secche, smuovete delicatamente il terriccio crostoso e rigenerate la forza vegetativa con l’impiego della specialità Cifo Sinergon 2000, indicato per favorire la crescita di piante stentate e migliorare l’assorbimento degli elementi nutritivi.

Fornite una “botta di energia” alle piante come gerani, surfinie, lantane, plumbago, che possono fiorire fino a fine ottorbre: Cifo Eclat 15 contiene tutte le forme azotate per consentire una pronta assimilazione con un’azione nutritiva immediata e duratura, indispensabile in presenza di sintomi di sofferenza dovuti a fattori ambientali e nutritivi.

Le piante verdi da fogliame, i cespugli e le siepi possono essere sofferenti per il caldo. Innaffiate con generosità, lavate il fogliame con il getto delicato nelle ore del tramonto quando non batte il sole e fornite Cifo Asso di Fiori con nebulizzazione sul fogliame o con innaffiatura del suolo.


Orto autunnale? Pensiamoci ora

Anche in vaso e nei piccoli spazi, un bel raccolto prima dei geli

La stagione che va fino ai geli invernali è ancora generosa di ortaggi: bastano pochi accorgimenti per ottenere un buon raccolto in vasi, cassette e ciotole o in piccoli orti. La prima regola è piantare in un buon terriccio: prima ancora di acquistare le piantine è bene lavare i vasi eliminando tutta la terra vecchia, stendere uno strato di Cifo Argilla espansa – Linea Torfy (per il drenaggio) e colmare i contenitori con Cifo Terriccio specifico per ortaggi, già arricchito con una concimazione bilanciata; è perfetto anche per migliorare il substrato nelle parcelle dell’orto classico in piena terra, incorporandolo al terreno sottostante con una leggera lavorazione.

Gli ortaggi autunnali (cavoli di ogni tipo, cavolfiori, lattughe, radicchi, carote, finocchi, bietole, rucola, ravanelli, sedano, spinaci…) si acquistano in piantine giovani: sono delicate, e richiedono quindi una specialità come Cifo Top N, innovativo concime in microgranuli, consentito in agricoltura biologica, appositamente studiato per nutrire le piante ornamentali e gli ortaggi nella delicata fase di post-semina/trapianto e ripresa vegetativa; è ottimo anche per le piante da frutto e i tappeti erbosi. Importante: il sole d’agosto e settembre può essere troppo forte, va filtrato con una rete ombreggiante finché le piantine non si sono irrobustite. Se sono in vaso, collocate il contenitore all’ombra e spostatelo al sole con gradualità.

Man mano che gli ortaggi crescono, aumenta anche il fabbisogno nutritivo. Per una scelta naturale c’è Cifo Bio Oro, biostimolante universale, che induce un rigoglioso sviluppo e migliora le funzioni vegetative già dopo un’applicazione. Promuove la fioritura, favorisce la formazione dei frutti, migliora l’accrescimento e la maturazione degli ortaggi e dei frutti coltivati nell’orto. Tra qualche settimana, con l’abbassarsi delle temperature, gli ortaggi andranno protetti con i minitunnel in kit grazie ai quali si ottengono un raccolto anche in inverno.

Per chi ha poco spazio, una scelta facile è quella di coltivare lattughe e radicchi da taglio in ciotole e cassette, che con l’arrivo dei freddi possono essere trasferite in una mini-serra da balcone; crescono molto rapidamente con l’aiuto di Cifo Concime Liquido per piante da orto e da frutto, ogni 8-10 giorni. Una scelta perfetta anche per il mini-orto dei bambini a casa o a scuola: il concime è biologico e naturale al 100%.


Stop a cimici e insetti fastidiosi

In questo periodo purtroppo sono numerosi gli insetti molesti e a volte anche pericolosi: vanno tenuti sotto controllo con prodotti mirati.

Nephorin Insetticida Cimici e altri insetti è un insetticida per ambienti domestici pronto all’uso che agisce per contatto e ingestione, con forte azione abbattente residuale, contro un vasto numero di insetti e in particolare contro cimici, vespe, forbicine e pesciolini d’argento.

Contro mosche, zanzare e insetti volanti viene in aiuto Nephorin Insetticida mosche e zanzare; per un’azione efficace all’aperto conviene scegliere Cifo Insetticida concentrato – Ciperwall, utile contro tafani e mosche, zanzare, flebotomi (pappataci), blatte e scarafaggi, zecche, pulci ecc.

Nephorin Esca Insetticida scarafaggi è la soluzione perfetta in casa, cucina, cantina e tutti gli altri ambienti domestici. L’insetticida è comodo e semplice da usare, basta posizionare l’esca negli ambienti dove si sono avvistati gli scarafaggi o dove si vuole prevenire la loro presenza. Dopo pochi giorni viene eradicata l’intera colonia!


I buoni frutti di fine estate

Un aiuto per un raccolto generoso, genuino e saporito

Il periodo che va da agosto a settembre è il più generoso di frutti: il caldo dell’estate porta a maturazione pesche, prugne, mele, pere, fichi, uva da tavola e da vino, piccoli frutti (more, lamponi…); successivamente arriveranno i frutti autunnali come nashi, melograni, kaki, kiwi, noci e nocciole. Un vero tesoro di sapore e salute che va protetto.

La corretta maturazione dei frutti dipende dalle condizioni ambientali e del terreno, che deve restare fertile; l’impoverimento del suolo è un rischio molto alto per gli alberi da frutto in vaso per i quali occorre Cifo concime liquido BIO per piante da orto e da frutto, facile da dosare, mentre per le piante in piena terra è utile Cifo concime idrosolubile per piante da frutto; entrambi i prodotti sono utilizzabili durante l’intero ciclo vegetativo della pianta, fino alla maturazione/raccolta. Il concime idrosolubile può essere somministrato sia irrigando il terreno che con nebulizzazione fogliare ed è ideale anche per nocciolo, noce, vite e agrumi, ogni 8-15 giorni.

Chi ha poche piante da frutto in giardino o terrazzo con altre piante ornamentali può scegliere un prodotto universale come la specialità Cifo Asso di Fiori, ideale per nutrire in modo completo tutte le piante del balcone, giardino e orto. Previene le carenze nutritive più comuni come ingiallimenti, scarsa produzione di fiori e frutti e sviluppo ritardato.

Per proteggere il raccolto di frutti (e anche di ortaggi) di fine estate e autunno è importante rinforzare le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus con l’impiego di Cifo Propoli, che favorisce anche la rapida cicatrizzazione delle ferite causate da lesioni. Le piante da frutto e da orto vanno conservate vigorose e sane con Cifoblok, prodotto naturale di nuova concezione, contenente estratti vegetali (Echinacea, Tormentilla, Aloe) e sali minerali; stimola la biosintesi di sostanze che fortificano i tessuti della pianta rendendoli più resistenti ed inibendo lo sviluppo di patogeni (peronospora e oidio).

Ben nutrite e ben protette, le vostre piante vi regaleranno un raccolto generoso, genuino e saporito.


Tre consigli per un orto generoso

Innaffiate con attenzione, senza bagnare il fogliame per evitare lo sviluppo e diffusione di malattie fungine; irrobustite gli ortaggi utilizzando un prodotto del tutto naturale, Cifoblock, che attiva le difese naturali e fortifica tessuti delle piante rendendoli più resistenti ed inibendo lo sviluppo di patogeni come oidio e peronospora.

Controllate lo sviluppo delle piante praticamente ogni giorno, togliendo i getti laterali ai pomodori (sfemminellatura), cimando melanzane e peperoni per ottenere più frutti e legando i tralci degli ortaggi rampicanti. Se qualche ortaggio dà segni di debolezza intervenite subito con la specialità Cifo Bio Oro, biostimolante che apporta sostanze fondamentali per la crescita delle piante e migliora le funzioni vegetative già dopo un’applicazione

Proteggete il terreno dalle infestanti con pacciamature (telo, corteccia, paglia…) per eliminare le infestanti, ridurre la dispersione di umidità e mantenere gli ortaggi puliti; concimate con regolarità utilizzando Cifo concime per ortaggi in formulazione granulare oppure liquida, molto pratica per chi ha scelto di fare l’orto in vaso e nei piccoli spazi.


Grasse superstar: dry garden in giardino e terrazzo

Una scelta di stile per risparmiare acqua e avere bellezza

Ridurre i consumi idrici è sempre consigliabile, e a volte è proprio indispensabile: sia per risparmiare che per evitare gli sprechi, e anche per fare meno fatica a innaffiare. Il dry garden è la soluzione: cool e trendy, affascinante ed elegantissima. Il dry garden è un giardino o terrazzo “asciutto”, che chiede pochissima acqua, decorato con cactus e piante succulente in vaso.

I cactus, le aloe e le agavi saranno coltivati in vaso e trasportati in serra; alcune succulente, come i semprevivi e certi tipi di sedum, tollerano anche il gelo padano. Per ottenere il meglio da cactus e succulente occorre utilizzare Cifo Terriccio specifico per piante grasse e, al momento del trapianto, stendere sul fondo del contenitore uno strato drenante (Cifo Argilla espansa). Da aprile a ottobre occorre concimare ogni 7-10 giorni con Cifo Concime liquido per piante grasse, e innaffiare quando il terriccio si è asciugato: in estate al pieno sole ciò può avvenire anche tutti i giorni, soprattutto se il vaso è piccolo.

Alcune succulente, come la portulaca dalla lunghissima fioritura e i vari tipi di mesembriantemo con fiorellini coloratissimi a forma di margherita, si coltivano come piante stagionali, rinnovandole ogni anno a primavera e concimando con Cifo concime liquido per piante fiorite che migliora la quantità e dimensione dei fiori.

Attenzione a malattie e parassiti, come la temibile cocciniglia: prevenite le infestazioni con periodici trattamenti a base di Cifo Olio di Lino – Stop cocciniglie, che irrobustisce le piante attivando le difese naturali contro gli insetti.


Proteggere le piante da piccoli nemici dannosi

Spesso le piante manifestano sofferenza per cause che non sono evidenti; occorre osservare con attenzione i fusti e le foglie, anche nella pagina inferiore, per individuare insetti come cocciniglie e acari (ragnetto rosso), praticamente invisibili, la cui presenza causa ingiallimento. Le foglie bucherellate con erosioni lungo il bordo sono danneggiate da insetti del terreno (grillotalpa, forbicine e altri) o da minuscole larve di lepidotteri. A volte, invece, si tratta di malattie fungine causate da spore che si installano sul fogliame.

Come evitare e risolvere questi problemi? La prima cosa da fare è rinforzare la vegetazione utilizzando Cifo Olio di lino – Stop Cocciniglie, biologico e naturale, in grado di attivare le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie, acari e uova di insetti. Per rendere le piante più resistenti nei confronti di afidi e altri insetti, e ripulire il fogliame, viene in aiuto Cifo Sapone Molle; contro le malattie fungine occorre invece rinforzare la vegetazione impiegando Cifoblok, che inibisce lo sviluppo di patogeni come quelli che provocano oidio e peronospora. Per tutte le piante, poi, è importante l’uso regolare di Cifo Propoli: attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus. Favorisce la rapida cicatrizzazione delle ferite causate da lesioni, innesti e/o potature, proteggendo le piante dall’eventuale formazione di muffe o ingresso di patogeni.

Tutti questi prodotti sono utilizzabili e consigliati sia per le piante da orto, da frutto e aromatiche che per le ornamentali di ogni tipo.


Il verde in casa e terrazzo prima delle vacanze

Le attenzioni per preparare le piante alla nostra assenza

La vacanza serve per liberarsi un po’ da fatiche e preoccupazioni. Occorre dunque organizzarsi bene anche per le piante di casa e terrazzo; le operazioni da fare sono semplici ma fondamentali per la salute del verde e per darci il piacere, rientrando a casa, di ritrovare le piante floride e belle.

Le piante in casa. Per ridurre la necessità di acqua è importante utilizzare, per i rinvasi, Cifo Terriccio Universale Riserva d’acqua, contiene l’innovativo Water Reserve, ritentore idrico di origine completamente naturale, in grado di trattenere l’acqua e renderla disponibile alle piante gradualmente. Per mantenere il substrato sempre correttamente umido con minimo dispendio di acqua viene in aiuto Cifo Aquastick, gel idratante a base di acqua purissima a lento rilascio che viene liberata gradualmente nel terreno, dove rimane disponibile per 30 giorni circa. Per quanto riguarda le concimazioni, una buona scelta è offerta da Cifo Sassolini per piante verdi, da somministrare ogni tre mesi. Per piante in piccoli vasi si può utilizzare la pratica fialetta di Cifo Fertistilla, che ha azione nutriente e rinvigorente; nelle piante in idrocoltura rinnovate il nutrimento apportando una o più bustine di Cifo Idrovigor, speciale per idrocoltura. Non dimenticate che le piante devono essere in piena luce ma non al sole, in ambiente arioso, possibilmente non troppo caldo e soffocante; al buio totale possono restare solo per 48 ore.

Le piante in terrazzo. L’impiego di Cifo Terriccio Universale Riserva d’acqua è fondamentale anche per ridurre gli sprechi idrici, così come l’utilizzo di Cifo Aquastick. Sul terriccio dei vasi grandi va steso uno strato di Cifo Corteccia, che protegge il suolo conservando a lungo l’umidità. Se possibile, raccogliete le piante in una zona ombreggiata. La resistenza delle piante in terrazzo con questi accorgimenti viene sensibilmente aumentata, ma è in relazione con la durata dell’assenza; in caso di assenze prolungate sopra i 10-15 giorni, dovrete prendere in considerazione l’impianto di irrigatori a goccia nei singoli vasi, attivati da una centralina, soprattutto se i vasi sono al pieno sole per molte ore.


Idee nuove per un’estate in fiore

Per avere vasi e cassette in piena fioritura anche quando arriva il gran caldo, è opportuno scegliere contenitori profondi e piante che non rallentano lo sviluppo in funzione delle temperature: per esempio la bellissima Plumbago o gelsomino del Capo, un’africana dai fiori azzurri fino a ottobre. Va coltivata nel substrato Cifo Terriccio per gerani e piante fiorite, adatto anche per altre specie che sostituiscono bene i classici gerani: lantana (in pieno sole), fucsia (per la mezz’ombra), oleandro (in vasi profondi) e salvia da fiore, che spesso è ancora splendida a inizio autunno, con spettacolari pannocchie di fiorellini rosso fuoco.

La concimazione delle specie a fioritura estiva va eseguita ogni 8-10 giorni con Cifo concime liquido per piante fiorite: contiene microelementi essenziali in forma chelata che ne migliorano l’azione nutritiva ed evitano la comparsa di ingiallimenti fogliari.

Alcune specie da fiore, come tutti i tipi di petunie, surfinie, Million Bells e simili, richiedono un supplemento di energia per la loro instancabile produzione di boccioli: viene in aiuto la specialità Cifo Bio Oro, biostimolante universale che apporta sostanze fondamentali per la crescita delle piante e migliora le funzioni delle piante già dopo un’applicazione, riducendo i danni da stress di origine climatica (caldo afoso, siccità, temporali…). Ottimo per tutte le piante ornamentali e da orto.


Via le malerbe da prato e pavimentazioni

Lotta alle infestanti con i metodi più efficaci

Il caldo non frena le infestanti, che anzi trovano maggiore spazio nel manto erboso quando, con il caldo, si indebolisce e rallenta la sua crescita. Lo sviluppo delle malerbe è favorito da una manutenzione trascurata (innaffiature scarse, tosature sporadiche, concimazioni inadeguate per quantità e periodo). Ma le infestanti riescono a trovare spazio anche nei prati perfettamente tenuti, e in quel caso non resta che eliminarle. L’estirpazione manuale è faticosa e spesso insufficiente: le porzioni di radici rimaste nel terreno portano a rigenerare rapidamente la pianta.

La soluzione migliore consiste nell’impiego di Cifo U 46 Giarden, diserbante specifico per infestanti a foglia larga (dicotiledoni), in grado di disseccare rapidamente molti tipi di malerbe (piantaggine, tarassaco, pratoline, romice, vilucchio, senape, coda di cavallo, edera, vitalba…). Il prodotto va somministrato localmente sulle malerbe già ben innaffiate in precedenza, per favorirne l’assorbimento e il rapido disseccamento. Dopo due-tre settimane è già possibile riseminare sulla stessa area.

Anche pavimentazioni, marciapiedi e superfici di piazzole e terrazzi possono diventare sede di sviluppo vegetativi indesiderati. Una soluzione ecologica e di facilissima applicazione è offerta da Cifo Aceto, prodotto naturale a base di aceto in grado di disseccare le piante indesiderate. L’alta percentuale di acido acetico contenuto favorisce una rapida azione del prodotto. L’utilizzo del formulato assicura un effetto “pulente” delle zone da trattare, in modo ecologico e naturale. Non possiede attività residuale e può quindi essere impiegato anche in giardini biologici e nelle vicinanze dell’orto, evitando il contatto del prodotto con le parti verdi di alberi, arbusti, piante ornamentali e orticole che non si vogliano eliminare). Ripetendo periodicamente ogni 10-15 giorni, le superfici rimarranno pulite e libere dalle erbacce.


Zanzare e altri insetti: prevenzione e lotta

Fastidiose e dannose: la zanzare non possono essere lasciate libere di disturbare la nostra vita all’aperto. Occorre prendere contromisure in grado di bloccare le infestazioni: Cifo Fenthrin è l’insetticida concentrato da utilizzare contro zanzare e altri insetti tra cui mosche, blatte, formiche, ecc. Si somministra in giardino e terrazzo su piante ornamentali, prati, siepi e tappeti erbosi.

Anche le vespe possono essere un problema e pare che siano in forte aumento. Cifo Vesphorin è il prodotto da utilizzare per neutralizzare i nidi: schiumogeno, copre velocemente il nido di vespe e calabroni, con un getto che arriva fino a 5 metri di distanza, operazione da compiere nelle ore di bassa attività degli insetti (mattino presto o dopo il tramonto).

Contro le mosche c’è una scelta bio che non disturba le api e altri insetti utili: Cifo Fly Trap, trappola con bio-esca a base di sostanze naturali: attirano all’interno della trappola le mosche che ne rimangono intrappolate.


Orto, giardino e terrazzo belli, sani e puliti

Balcone e giardino in sintonia con la natura

Con l’arrivo dell’estate le piante commestibili e ornamentali sono nel pieno del loro sviluppo. Occorre sostenere la crescita: un indebolimento in questa fase è pericoloso perché riduce la produzione di ortaggi, frutti e fiori e genera una rapida perdita di valori estetici.

Per prevenire le carenze nutritive all’origine di ingiallimenti, scarsa produzione di fiori, ortaggi e frutti, si utilizza Cifo Asso di Fiori, perfetto per tutte le piante dell’orto e ornamentali, anche in vaso; può essere utilizzato in tre modi diversi (disciolto nell’acqua per innaffiare, con nebulizzazione delle foglie oppure distribuendo i granuli sul terreno), rispondendo così, con un unico prodotto, a esigenze diverse.

A volte le piante da orto e ornamentali hanno bisogno di un aiuto speciale. Cifo Sinergon 2000 è un rigenerante che favorisce il recupero di piante debilitate e migliora l’assorbimento degli elementi nutritivi, generando una maggiore resistenza alle avversità. Per le piante che richiedono una grande energia vegetativa si impiega Cifo Bio Oro biostimolante universale, che induce nelle piante trattate un rigoglioso sviluppo già dopo un’applicazione. Facilita l’infoltimento dell’erba del prato e rigenera le piante colpite da stress climatici (grandine, squilibri idrici ecc.).

Con il caldo si fanno avanti anche i parassiti e le malattie. Bisogna rinforzare le difese naturali delle piante: per questo si utilizzano i prodotti della linea Cifo Barriera Naturale, perfetti per ortaggi e frutti e per tutte le piante ornamentali in giardino e terrazzo. Cifo Propoli attiva le difese naturali delle piante nei confronti di insetti, funghi, batteri e virus e favorisce la rapida cicatrizzazione delle ferite causate da lesioni, innesti e/o potature; Cifo Olio di lino attiva le difese naturali delle piante nei confronti degli insetti, in particolare delle cocciniglie; Cifo Sapone molle incrementa le resistenze naturali nei confronti degli insetti, in particolare afidi e ragnetti. Ha inoltre un effetto “pulente” naturale, per lavare le piante imbrattate da melata o fumaggini prodotte da insetti. Tutti questi prodotti non lasciano alcun residuo sulle piante destinate al consumo diretto (frutta, aromatiche e ortaggi), che cresceranno belle, sane e pulite.


Le carenze nutrizionali: cosa sono e come curarle

A volte le piante manifestano ingiallimenti e decolorazioni che possono essere erroneamente attribuite a parassiti o malattie quando si tratta invece di carenze nutrizionali di uno o più elementi; se sono protratte nel tempo, causano indebolimento, crescita rallentata e perdita di vigore.

Un caso tipico è la carenza di Ferro, frequente sulle piante acidofile (ortensie, azalee, camelie…) e su piante da frutto (pesco, melo, albicocco e altre): le foglie impallidiscono mostrando le venature in evidenza. Per prevenire o in presenza di clorosi, occorre somministrare subito Cifo S 5 Radicale, che contiene Ferro in forma chelata per assicurare un immediato e duraturo effetto rinverdente. Sempre per le ortensie viene in aiuto Cifo Allkrom, che intensifica la colorazione di tutte le ortensie azzurre, rosa e bianche; previene gli ingiallimenti e abbassa il pH del terreno portandolo a valori ideali per la crescita delle acidofile.

La carenza di Calcio può essere presente su piante ornamentali e da orto: si manifesta con un generale ingiallimento su tutta la superficie fogliare e successivo seccume. I frutti manifestano caratteristiche maculature e spacchi o zone annerite (tipico nei pomodori). Si previene e si cura con Cifo Calcio della Linea Integratori, molto utile anche per ottenere lattughe con foglie più sode e croccanti.


Fiori e ortaggi bio

Balcone e giardino in sintonia con la natura

Oggi il numero di appassionati che sceglie il bio è in grande crescita: una scelta importante per rispettare la natura, l’ambiente e la salute. Avere fiori e ortaggi biologici è molto facile. Tutto parte dalla buona terra: Cifo Terriccio specifico per ortaggi della linea Torfy è un substrato biologico che contiene una miscela di torba nera, torba bionda baltica e argilla. Chi desidera ottenere il meglio dalle piante da frutto dovrà scegliere