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15/04/2026 | Magazine , Approfondimenti

Scarsa allegagione e cascola dei fiori: come sostenere la fruttificazione

CIFO-B-Active-fiore fragola

Una soluzione per promuovere la fertilità dei fiori e supportare l’attività degli impollinatori

Nei moderni impianti ortofrutticoli, resa finale e uniformità di calibro si decidono in gran parte durante la fase di allegagione, uno dei passaggi fisiologici più delicati dell’intero ciclo colturale. Qui condizioni ambientali non ottimali, squilibri fisiologici o un’impollinazione inefficiente possono tradursi in cascola fiorale e precoce dei frutticini, riduzione del numero di frutti per pianta e perdita di omogeneità produttiva. Per rispondere a queste esigenze, Cifo ha sviluppato B‑ACTIVE™, un nuovo biostimolante progettato per intervenire positivamente sulle fasi riproduttive.

Le fasi chiave dell’allegagione: dal fiore al frutticino

Il processo riproduttivo comprende tre passaggi principali:

  • Impollinazione: trasferimento del polline dall’antera dello stame allo stigma del pistillo.
  • Germinazione del polline: sviluppo del tubetto pollinico, che attraversa lo stilo creando la “via” per raggiungere l’ovario.
  • Fecondazione: fusione dei gameti con formazione di embrione ed endosperma (costituenti del seme).
Scarsa allegagione e cascola dei fiori: come sostenere la fruttificazione

Questi processi fisiologici possono avere due diversi esiti:

  • Crescita del frutto: l’ovario diventa frutticino e avvia una rapida divisione cellulare;
  • Cascola precoce: abscissione dei frutticini dopo l’allegagione, spesso legata a una fecondazione incompleta/inefficiente.

In pratica: quando l’impollinazione o la fecondazione non procedono in modo ottimale, la pianta può “selezionare” e perdere parte dei frutticini, con impatti diretti su resa e uniformità.

I fattori che influenzano l’allegagione (interni ed esterni)

Per gestire l’allegagione in modo agronomicamente efficace è utile distinguere i fattori principali:

A) Impollinazione (fattore interno/biologico)
La fecondazione è essenziale per la formazione del seme e per l’avvio dello sviluppo del frutto. La disponibilità e l’attività degli impollinatori (api, bombi) incidono sul numero di visite, sul trasferimento di polline e quindi sulla probabilità di fecondazione.

B) Equilibrio ormonale (fattore interno fisiologico)
L’allegagione è regolata soprattutto da auxine e gibberelline. Un assetto ormonale non ottimale può aumentare la probabilità di cascola e ridurre la stabilità dell’allegagione. In assenza di impollinazione, tende a prevalere l’etilene, che favorisce la senescenza dell’ovulo e impedisce l’allegagione.

C) Condizioni ambientali (fattore esterno)
Temperature, umidità, pioggia e vento possono influire negativamente sia sulla fisiologia fiorale sia sull’attività degli impollinatori. In ambiente protetto, in particolare, alcuni fattori diventano limitanti:

  • basse temperature: riducono l’attività di volo e la ricerca di cibo;
  • temperature elevate: possono diminuire il bottinamento e l’attrattività dei fiori;
  • umidità eccessiva: può compromettere la capacità di volo per bagnatura delle ali.

D) Nutrizione della pianta (fattore esterno gestibile) Nutrienti come Ca, B, Zn e Mo svolgono ruoli chiave in germinazione del polline, fecondazione, divisione cellulare e contenimento della cascola precoce. Una strategia nutrizionale coerente con la fase riproduttiva è spesso determinante.

Cos’è B-ACTIVE™ e perché è diverso

BACTIVE™ è il nuovo promotore dell’impollinazione e della produttività delle colture lanciato da Cifo, concepito per sostenere la fisiologia fiorale della pianta, migliorando:

  • vitalità del fiore,
  • recettività (capacità di accogliere e gestire l’impollinazione),
  • fertilità (efficienza dei processi riproduttivi).

È ammesso in agricoltura biologica e si basa su un mix multifunzionale che combina:

  • Bee Food: matrice organica con sciroppo zuccherino (mannitolo) e polisaccaridi,
  • estratti vegetali che apportano triptofano e prolina.

Questa sinergia integra carboidrati selezionati e precursori auxinici per favorire l’attività degli impollinatori e supportare lo sviluppo del frutto.

Come agisce B-ACTIVE™: meccanismi fisiologici e vantaggi agronomici

B‑ACTIVE™ è progettato per supportare la pianta nei momenti più delicati della fioritura e dell’allegagione, quando stress ambientali e squilibri fisiologici possono ridurre l’efficienza dell’impollinazione e aumentare la cascola. La sua azione si traduce in benefici concreti sulla vitalità del fiore, sull’interazione con gli impollinatori e sulla stabilità del frutticino.

Scarsa allegagione e cascola dei fiori: come sostenere la fruttificazione

1) Fiori più vitali e funzionali durante la fioritura
Durante la fioritura la pianta è sottoposta a un forte impegno energetico. In queste condizioni, sbalzi termici, umidità non ottimale o stress fisiologici possono indebolire i fiori e aumentare il rischio di caduta. B‑ACTIVE™ contribuisce a mantenere i fiori attivi e funzionali più a lungo, grazie alla presenza di amminoacidi di origine vegetale (triptofano e prolina), che supportano i processi metabolici della pianta durante la fioritura. Questo aiuto fisiologico consente ai fiori di affrontare meglio condizioni non ideali, riducendo la tendenza alla cascola fiorale e precoce.

In pratica: fiori più resistenti e recettivi hanno maggiori possibilità di completare correttamente il passaggio da fiore a frutticino.

2) Impollinazione più efficiente grazie a una maggiore attività degli insetti
In molte colture orticole e frutticole, soprattutto in serra, l’impollinazione può rappresentare un limite produttivo: meno visite degli insetti significa meno fecondazioni e allegagione irregolare.
B‑ACTIVE™ contiene carboidrati e polisaccaridi di origine vegetale che:

  • forniscono nutrimento agli impollinatori durante la fioritura;
  • favoriscono una maggiore permanenza sui fiori e un’attività di bottinamento più efficace.

Allo stesso tempo, la formulazione supporta i processi interni del fiore, accompagnando la transizione dal fiore al frutticino nelle fasi immediatamente successive all’impollinazione.
Nota agronomica: B‑ACTIVE™ agisce solo in presenza di impollinatori attivi. In condizioni ambientali sfavorevoli (freddo intenso, caldo eccessivo, umidità elevata) non sostituisce l’attività degli insetti.

3) Allegagione più stabile e frutti più uniformi
Dopo l’allegagione, soprattutto nelle colture arboree, una parte dei frutticini può andare incontro a cascola precoce quando l’impollinazione o la fecondazione non sono state sufficientemente efficaci. B‑ACTIVE™ contribuisce a stabilizzare l’allegagione sostenendo l’equilibrio fisiologico della pianta nelle prime fasi di sviluppo del frutto. Prolina e polisaccaridi aiutano infatti a proteggere i tessuti in crescita, favorendo uno sviluppo più regolare dei frutticini anche in presenza di stress ambientali. Effetto agronomico ricercato: allegagione più uniforme, minore perdita di frutticini e migliore omogeneità di calibro, con un impatto positivo sul potenziale produttivo.

I benefici agronomici chiave di B-ACTIVE™

L’impiego di B‑ACTIVE™ contribuisce a:

  • sostenere la vitalità e la funzionalità dei fiori nelle fasi più sensibili, con un contenimento della cascola;
  • favorire lo sviluppo del frutticino migliorando l’efficienza dei processi di impollinazione;
  • favorire un’allegagione più uniforme, con effetti positivi su numero e omogeneità dei frutti.

Colture target e modalità d’impiego (applicazione fogliare in fioritura)

L’impiego di B-ACTIVE™ è strategico su colture orticole da frutto e fruttiferi, sia in serra che in pieno campo. Il prodotto si impiega per via fogliare con le seguenti indicazioni.

  • Colture in serra (pomodoro, peperone, melanzana, anguria, melone): durante la fase di fioritura di ogni grappolo.
  • Colture in pieno campo (pomodoro da industria, melone, anguria): alla prima e seconda fioritura.
  • Colture frutticole (ciliegio, kiwi, pero, melo, pesco, olivo, ecc.): 1 applicazione quando il 40–50% dei fiori è aperto, con possibilità di ripetere dopo 4–7 giorni, in funzione dell’andamento della fioritura e delle condizioni ambientali.

Le linee guida di applicazione sono fornite esclusivamente a scopo informativo generale e possono variare in base al tipo di coltura, alla varietà, alle condizioni ambientali e alle pratiche agronomiche locali. I risultati possono differire in funzione di fattori al di fuori del nostro controllo, inclusi le condizioni meteorologiche, le caratteristiche del suolo e la gestione colturale.

Consigli agronomici per massimizzare l’efficacia (soprattutto in serra)

Scarsa allegagione e cascola dei fiori: come sostenere la fruttificazione

Per valorizzare al meglio un promotore dell’impollinazione, è utile lavorare in parallelo su alcune condizioni di contesto:

  • Gestione microclima: evitare estremi di temperatura e umidità che riducono attività di volo.
  • Presenza/gestione impollinatori: verificare disponibilità e dinamica delle colonie, soprattutto nei periodi critici.
  • Uniformità della fioritura: una nutrizione equilibrata e una buona gestione idrica riducono sfasamenti fenologici tra piante e grappoli.
  • Tempistica applicativa: intervenire durante la fioritura nel momento di massima recettività è spesso decisivo.

B-ACTIVE™, soluzione per predisporre una migliore produttività

Quando l’obiettivo è alzare la qualità dell’allegagione e ridurre le perdite legate a stress ambientali e variabilità dell’impollinazione, B-ACTIVE™ si propone come soluzione pratica per:

  • sostenere la vitalità del fiore nei momenti critici,
  • favorire un’interazione più efficace fiore‑impollinatori,
  • accompagnare la pianta verso un’allegagione più stabile, con maggiore uniformità produttiva.

FAQ

  • B-ACTIVE™ è un allegante?
    No, B-ACTIVE™ è un biostimolante concepito per sostenere la fisiologia fiorale e favorire processi legati a impollinazione, fecondazione e allegagione, contribuendo alla stabilità del frutticino e all’uniformità del numero di frutti.
  • Su quali colture si usa B-ACTIVE™?
    È indicato su orticole da frutto e frutticole, in serra o pieno campo, con applicazione fogliare durante la fioritura. È particolarmente interessante quando l’efficienza di impollinazione incide direttamente su resa e qualità.
  • B-ACTIVE™ “attira” gli impollinatori anche se non volano?
    No: B-ACTIVE™ potenzia l’impollinazione in presenza di insetti attivi. Se le condizioni ambientali rendono gli impollinatori inattivi (freddo, caldo eccessivo, umidità elevata), il prodotto non “sblocca” l’attività di volo.
  • Quali componenti rendono B-ACTIVE™ funzionale in fioritura?
    La formulazione combina Bee Food (matrice organica con mannitolo e polisaccaridi) ed estratti vegetali con triptofano e prolina: rispettivamente carboidrati per supportare l’attività degli impollinatori e precursori/aminoacidi per sostenere i processi fisiologici del fiore e la transizione fiore‑frutto.
  • B-ACTIVE™ è ammesso in agricoltura biologica?
    Sì, B-ACTIVE™ è ammesso in agricoltura biologica.

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