03/03/2020Funghi del terreno: come proteggere radice e produttività delle colture

Quando il problema è nel suolo: riconoscere e gestire i patogeni fungini radicali
Ci sono problemi agronomici che si manifestano in modo evidente e altri che lavorano in silenzio, sotto la superficie, compromettendo il risultato finale prima ancora che la coltura mostri sintomi chiari. Le malattie fungine radicali appartengono a questa seconda categoria: patologie spesso invisibili nelle fasi iniziali, ma capaci di ridurre drasticamente vigore, uniformità e produttività delle colture. Nel contesto agronomico italiano, caratterizzato da rotazioni intensive e condizioni spesso favorevoli allo sviluppo di patogeni, le malattie fungine del terreno rappresentano una criticità sempre più frequente, sia in pieno campo sia in serra. Per rispondere alle esigenze della difesa moderna del suolo, Cifo introduce TRIKHOS BIOCONTROL™, una soluzione biologica a base di microrganismi antagonisti, progettata per il contenimento delle principali malattie fungine del terreno e per il supporto di un ecosistema radicale sano e funzionale.
Le principali malattie fungine del suolo: un rischio concreto per le colture
Tra i patogeni più diffusi e dannosi a livello radicale si annoverano:
- Fusarium oxysporum, responsabile di tracheofusariosi e marciumi radicali, con sintomi di deperimento progressivo e collasso della pianta;
- Pythium aphanidermatum, tipico delle condizioni caldo‑umide, causa di marciumi radicali e “damping‑off” soprattutto in colture orticole e in vivaio;
- Sclerotinia spp., agente di marciumi basali e del colletto, con elevata capacità di persistenza nel suolo;
- Phytophthora spp., tra i patogeni più temuti per piccoli frutti e colture sensibili, in grado di compromettere rapidamente l’apparato radicale.
Questi funghi agiscono spesso a livello invisibile, nelle prime fasi di sviluppo della pianta, rendendo difficile un intervento tempestivo e aumentando il rischio di perdite produttive significative.

Gli effetti delle malattie radicali su crescita e produttività
Un apparato radicale compromesso non è in grado di svolgere correttamente le sue funzioni fisiologiche. Le conseguenze agronomiche più frequenti includono:
- riduzione dell’assorbimento idrico e nutrizionale;
- minore vigore vegetativo;
- maggiore sensibilità agli stress ambientali;
- disomogeneità di sviluppo della coltura;
- cali di resa e peggioramento della qualità commerciale.
Per questo motivo, contenere le malattie fungine del terreno non è solo un’azione di difesa, ma una strategia fondamentale per favorire continuità produttiva e stabilità dei risultati.
Difesa del suolo: perché oggi serve un approccio biologico e integrato
Negli ultimi anni, l’agricoltura professionale sta evolvendo verso modelli di difesa sempre più integrati, in grado di rispondere alle esigenze di sistemi colturali intensivi e di favorire risultati produttivi costanti nel tempo. In questo contesto, la gestione della sanità del suolo richiede strategie che affianchino agli strumenti tradizionali soluzioni capaci di agire in modo preventivo e continuativo nella rizosfera.
La protezione dell’apparato radicale beneficia di approcci che supportano l’equilibrio biologico del terreno e aiutano a ridurre la pressione dei patogeni nel tempo. È in questo scenario che si inseriscono i fungicidi biologici a base di microrganismi antagonisti: strumenti progettati per operare direttamente nell’area radicale e supportare una gestione moderna ed efficace delle malattie fungine del terreno

Una nuova soluzione biologica per il contenimento delle malattie fungine del terreno
In risposta a queste esigenze agronomiche, Cifo ha lanciato TRIKHOS BIOCONTROL™, un fungicida biologico in polvere bagnabile a base di Trichoderma asperellum ceppo T34, selezionato per il contenimento dei principali patogeni fungini del suolo. Il prodotto è autorizzato per l’impiego contro:
- Fusarium oxysporum su garofani (Dianthus spp.);
- Pythium aphanidermatum su solanacee, cucurbitacee, ortaggi a bulbo e a foglia, barbabietola, ombrellifere, piante ornamentali, erbe fresche e aromatiche coltivate in serra;
- Sclerotinia spp. su ortaggi a foglia, cavoli, ombrellifere, ornamentali, erbe fresche e aromatiche in pieno campo;
- Phytophthora spp. su piccoli frutti, in pieno campo e in serra.
Grazie alla sua formulazione e alla concentrazione elevata, TRIKHOS BIOCONTROL™ è progettato per integrarsi efficacemente nei programmi di difesa e gestione della rizosfera.
TRIKHOS BIOCONTROL™: come agisce nella rizosfera
Trichoderma asperellum è tra i microrganismi più studiati e utilizzati in ambito agronomico, distinguendosi per la sua capacità di interagire attivamente con l’ambiente radicale. Grazie alle caratteristiche di questo antagonista, TRIKHOS BIOCONTROL™ agisce su tre livelli principali:
- Azione antagonista verso i funghi patogeni
Trichoderma asperellum produce enzimi litici in grado di degradare le pareti cellulari dei funghi dannosi (micoparassitismo) e metaboliti che ne inibiscono lo sviluppo (antibiosi). - Competizione per spazio e nutrienti
Colonizzando rapidamente la rizosfera, il microrganismo limita la disponibilità di risorse per i patogeni del suolo, ostacolandone l’insediamento. - Supporto a un ecosistema radicale più equilibrato
Un ambiente biologicamente attivo favorisce la funzionalità delle radici e contribuisce a una migliore efficienza nutrizionale e a una maggiore resilienza della pianta.
Modalità di applicazione e vantaggi agronomici
Il prodotto può essere applicato sia in soluzione acquosa che per incorporamento substrati di coltivazione. Questa flessibilità consente di adattare l’intervento alle diverse esigenze colturali e ai diversi sistemi di coltivazione, in serra e in pieno campo. L’impiego di TRIKHOS BIOCONTROL™ offre i seguenti vantaggi agronomici:
- supporto allo sviluppo di un ecosistema radicale più sano ed equilibrato;
- azione preventiva e di contenimento dei patogeni fungini del terreno;
- meccanismo d’azione multifattoriale, non soggetto a fenomeni di resistenza;
- supporto alla sanità e alla vitalità biologica del suolo;
- piena integrazione nei programmi di difesa integrata;
- consentito in agricoltura biologica.
La sanità radicale come base dei risultati produttivi
Proteggere le radici significa proteggere l’intero potenziale produttivo della coltura. In un contesto agricolo sempre più esigente, disporre di soluzioni biologiche affidabili e registrate per il contenimento delle malattie fungine del suolo, come TRIKHOS BIOCONTROL™, rappresenta un vantaggio concreto per agronomi e agricoltori. L’approccio basato sui microrganismi antagonisti permette di intervenire alla radice del problema, favorendo un equilibrio biologico duraturo e risultati più stabili nel tempo.
FAQ – Domande frequenti sulle malattie fungine radicali
- Quali sono i sintomi delle malattie fungine radicali?
I sintomi più comuni includono deperimento progressivo, ingiallimenti, appassimenti, crescita stentata e riduzione della produttività. Spesso i danni alle radici precedono di molto la comparsa dei sintomi sulla parte aerea, rendendo fondamentale un approccio preventivo. - Perché le malattie del suolo sono difficili da controllare?
Perché il suolo è un sistema biologico complesso, in cui i patogeni possono insediarsi precocemente e rimanere attivi anche in assenza di sintomi visibili. Senza una gestione mirata della rizosfera, la pressione delle malattie tende a ripresentarsi nel tempo, soprattutto in sistemi colturali intensivi. - I fungicidi biologici sono efficaci quanto quelli tradizionali?
Se correttamente impiegati e inseriti in una strategia di difesa integrata, i fungicidi biologici consentono un efficace contenimento delle malattie fungine del terreno. Soluzioni come TRIKHOS BIOCONTROL™ contribuiscono a una migliore sanità del suolo nel tempo. - Quando è consigliato intervenire contro i patogeni radicali?
L’approccio più efficace è preventivo, intervenendo fin dalle prime fasi di sviluppo della coltura o al trapianto. Applicazioni tempestive favoriscono la colonizzazione della rizosfera e riducono il rischio di insediamento dei patogeni. - In quali sistemi colturali è utile una soluzione come TRIKHOS BIOCONTROL™?
TRIKHOS BIOCONTROL™ è indicato sia in pieno campo sia in serra, dove le condizioni ambientali e l’intensità colturale aumentano la pressione delle malattie fungine del terreno. - Qual è il principale vantaggio dell’uso di microrganismi antagonisti nel suolo?
I microrganismi antagonisti competono con i patogeni per spazio e nutrienti e ne limitano lo sviluppo con meccanismi a carattere sia preventivo di contenimento, contribuendo a creare un ecosistema radicale più equilibrato e funzionale. - TRIKHOS BIOCONTROL™ può essere integrato in programmi di difesa esistenti?
Sì, TRIKHOS BIOCONTROL™ è pensato per integrarsi nei programmi di difesa e gestione della rizosfera, affiancando altre strategie agronomiche e di protezione delle colture.
Contattaci
Ricevi informazioni e novità sul mondo dell'agricoltura con la newsletter Cifo!