Come curarle

I più comuni parassiti animali delle ornamentali, sono senza dubbio gli acari, gli afidi e le cocciniglie. Si alimentano succhiando i tessuti vegetali provocando danni variabili a seconda dell’apparato boccale posseduto. I parassiti vegetali più comuni sono invece i funghi (ruggini, oidio e mal bianco) e le muffe, favoriti sicuramente da temperature miti e umidità ambientale.
Per combattere con efficacia entrambi i problemi, occorre intervenire con prodotti specifici, in grado di combattere i parassiti o di rafforzare la resistenza delle piante.
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  • Parassiti

    Acari

    Comunemente chiamati “ragnetti”, il più comune è il ragnetto rosso. I danni principali si manifestano con foglie di colore grigio-giallastre e residui ragnatelosi sulla pagina inferiore delle foglie.

    Cocciniglie

    La forma adulta è caratterizzata da uno scudetto di forma e colore variabile da specie a specie e sono immobili. Prelevano linfa dalla pianta che si presenta indebolita con ingiallimenti diffusi e dissecamenti fogliari. Producono una melata che imbratta tutta la vegetazione.

    Afidi

    Piccoli insetti dalla svariata colorazione (neri, verdi, gialli, arancioni) che si cibano succhiando la linfa. Producono melata visibile come goccioline appiccicose che in caso di forte infestazione formano uno strato lucente.

    Aleuroidi (mosche bianche)

    Individuano insetti diversi, muniti di ali di colore bianco. Vivono nella pagina inferiore delle foglie dalle quali succhiano la linfa, provocando un generale deperimento della pianta con foglie che ingialliscono e dissecano.

    Insetti terricoli

    Sono compresi gli insetti (cavallette, oziorrinco, grillotalpa) che si rivelano dannosi sia per piante da orto e da giardino, che per floricole ed ornamentali. Danneggiano radici, tuberi, semi in germinazione e giovani piantine. In particolare la cavalletta di ciba di foglie, fiori e germogli.
  • Funghi

    Ruggine

    Si manifesta sulle foglie, con macchie giallo-arancio circondate da un alone più chiaro. In corrispondenza delle macchie, sulla pagina inferiore, si presentano pustole polverulente in leggero rilievo e di colore rugginoso.

    Muffa grigia

    Può interessare tutti gli organi aerei della pianta. Si manifesta con aree marcescenti di colore scuro che si ricoprono di muffa bruno-grigiastra attorno al punto di penetrazione. Frutti o fiori colpiti rinsecchiscono rimanendo attaccati alla pianta.

    Fumaggine

    Si sviluppa in seguito alla produzione di melata prodotta da insetti succhiatori (afidi, cocciniglia ecc.). Il fungo colonizza la pianta formando ammassi neri fuliginosi. La pianta riduce l’attività fotosintetica e deperisce fino a morire.

    Marciumi colletto e radici

    Nelle piante giovani è caratterizzata da avvizzimento e collasso della parte aerea. Nelle adulte colpisce le radici facendo deperire la pianta con successivo ingiallimento delle foglie, loro caduta e dissecamento finale della pianta. Vengono colpite radici, bulbi e sezioni del fusto a livello del terreno (colletto).

    Oidio

    Sulle parti verdi della pianta compaiono macchie biancastre costituite da una leggera muffa polverulenta.

    Peronospora

    Attacca foglie, frutti e tutti gli organi verdi della pianta. Sulla pagina superiore delle foglie, compaiono macchie di colore giallo traslucide che in seguito diventano brune. Su quella inferiore si osserva invece un feltro di colore grigio biancastro. L’infezione si sviluppa in particolari condizioni di umidità, temperatura e sviluppo vegetativo.

    Erbe infestanti

    Provocano danni di tipo fisiologico ed estetico. Fisiologico quando sottraggono acqua o nutrienti alle colture che in genere soccombono alla maggiore rusticità delle infestanti. Estetico quando non sono gradite per motivi legati all’estetica o al paesaggio. Si distinguono in Monocotiledoni o Graminacee (foglia stretta) e Dicotiledoni (foglia larga).

Per curare al meglio le tue piante

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